Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Metalmeccanico è stato tra i primi accordi a favorire l’introduzione di strumenti di welfare aziendale per i dipendenti. Approvato e sottoscritto il 26/11/2016 da Federmeccanica, Assistal, Fiom, Fim e Uilm, l’accordo con i sindacati ha previsto l’erogazione di una somma annua spendibile in flexible benefits da riconoscere i dipendenti espletata come segue

  • 100€ dal 1° giugno 2017
  • 150€ dal 1° giugno 2018
  • 200€ dal 1°giugno 2019

A decorre dal 1° gennaio 2020, il CCNL Metalmeccanico settore Industria è entrato in regime di ultrattività.

Cosa significa?

Il contratto nazionale continua a produrre gli stessi effetti così come definiti dalle rispettive norme contrattuali (v. circolare Federmeccanica prot. n. 07/2020 del 10 febbraio 2020).
Pertanto tutte le novità introdotte con il precedente rinnovo mantengono la loro validità, incluso l’importo relativo ai servizi welfare.

Le Aziende che applicano il CCNL per l’industria metalmeccanica sono tenute a mettere a disposizione dei lavoratori a disposizione dei dipendenti strumenti di welfare del valore di 200 euro da utilizzarsi entro il 31 maggio 2021.

Chi ne ha diritto?

L’accordo prevede l’erogazione a tutti i collaborati assunti entro il 1° giugno di ogni anno o entro il 31 dicembre dell’anno che abbiano un contratto:

  • A tempo indeterminato, incluso l’apprendistato
  • A tempo determinato, che abbiano maturato almeno tre mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno (1° gennaio-31 dicembre)

L’offerta di flexible benefits a disposizione del dipendente può essere varia: a partire dai buoni acquisto per spesa, shopping e carburante fino al rimborso per le spese di istruzione, assistenza familiari o trasporto pubblico.
Sia da parte delle aziende che da parte dei sindacati, è importante introdurre misure di welfare ben concepite migliorando nello stesso tempo il benessere dei dipendenti e la loro produttività, con risultati positivi per tutti.