In tutti i settori produttivi del lavoro sta crescendo il valore e l’apprezzamento dei risultati positivi del Welfare Aziendale sia per il benessere e la qualità della vita dei dipendenti che per la produttività dell’azienda stessa. L’adozione di strumenti per il welfare ormai è un fenomeno molto diffuso in molte aziende del settore ed assume diverse connotazioni a seconda delle realtà aziendale in cui opera.

Molte imprese credono in una visione del lavoro che sappia mettere al centro le proprie risorse e i loro bisogni, offrendo un supporto concreto alla sfera personale e familiare dell’individuo come le relazioni, i valori e più in generale gli interessi ed i bisogni, superando l’erogazione di incentivi a livello integrativo incentrati sulla sola distribuzione di risorse economiche.

Questa consapevolezza ha portato alla crescita dell’utilizzo del Welfare Aziendale, trasportandolo dal semplice strumento di total reward ad un piano di servizi e benefit strutturato in grado di attivare vantaggi concreti sia per i dipendenti che per le aziende.

L’impresa è diventata il luogo nel quale la vita delle persone può trovare un sostegno efficace, come è avvenuto durante questo momento storico di emergenza sanitaria, nel quale molte realtà in primis tutte quelle realtà pubbliche che gestiscono servizi di pubblica utilità, acqua, ambiente ed energia, hanno continuato le attività lavorative senza interruzioni.

In questo contesto le iniziative di Welfare Aziendale hanno rappresentato una risposta efficace alla nascita di nuove esigenze e bisogni da parte di imprese e collaboratori, ed un sostegno concreto per quei lavoratori in prima linea.

Per soddisfare i nuovi bisogni delle persone nati da questo momento, come il supporto psicologico e pedagogico, le lezioni online per i figli, il sostegno ai care givers e ai famigliari anziani isolati il welfare aziendale si è rivelato un elemento chiave del rapporto tra persone e azienda anche nel settore delle multiutility.

Le caratteristiche vincenti sono state: la semplicità di utilizzo grazie alle piattaforme di welfare e l’offerta di benefit utili alla famiglia, ai bisogni primari e a sostenere il reddito come per i Fringe Benefit che sono stati oggetto del raddoppio della quota di esenzione fiscale da 258,23 a 516,46 euro per il 2020. Una risposta concreta grazie alla possibilità da parte dell’aziende di erogare beni, prestazioni, opere o servizi per venire incontro alle necessità dei dipendenti e delle loro famiglie e sostenere il loro reddito con strumenti come i buoni acquisto per il carburante o la spesa.

Un ulteriore conferma di come il fenomeno del Welfare Aziendale stia giocando un ruolo importante nella ripresa economica di aziende e persone.