L’erogazione di servizi welfare non comporta il versamento di contributi INPS sia da parte del dipendente che del datore di lavoro.

Tuttavia, a fronte di questa minore contribuzione, la normativa prevede la possibilità di versare delle quote welfare al fondo di previdenza integrativa.
Nell’ambito dei flexible benefit, infatti, il dipendente può decidere di versare parte o tutto il suo credito welfare al Fondo di Previdenza Integrativa al quale iscritto, che sia esso aperto o chiuso.

Molti piani welfare prevedono, inoltre, al posto dell’azzeramento degli importi, il versamento automatico dei residui del credito alla scadenza del piano al fondo pensione alla quale è iscritto il dipendente.

La normativa di riferimento, riscontrabile nel TUIR all’art. 51 comma 2 lett. a) e h), prevede un limite di deducibilità dei versamenti alla previdenza in capo a ciascun dipendente è di 5.164,57€. Oltre questo limite annuo, quindi, ogni versamento andrà comunque a concorrere al reddito del dipendente.

In linea generale, se l’azienda decide di erogare 1.000€ di premio monetario a un dipendente, le tasse e i contributi che vengono applicati sono:

  • Trattenute INPS: 9,19% dell’imponibile contributivo
  • Trattenute Fiscali: circa 30% (media scaglioni IRPEF) dell’imponibile fiscale
  • Oneri Previdenziali a carico dell’azienda: circa 30% (varia in funzione di inquadramento lavorativo e CCNL)

Se lo stesso importo viene strutturato come un’erogazione Welfare ONTOP, non viene applicata alcuna tassa e non è dovuto alcun contributo all’INPS.

Diversa è la casistica dei Premi di Risultato erogati a seguito di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienze e innovazione, così come introdotti dalla Legge di Stabilità 2016.  In questo caso, infatti, la normativa prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva IRPEF del 10%, mentre nulla cambia dal punto di vista contributivo sia sull’azienda che sul dipendente.

A fronte di una erogazione monetaria a Conversione del Premio di risultato pari a 1000€, le tasse e i contributi applicati sono:

  • Trattenute INPS: 9,19% dell’imponibile contributivo
  • Trattenute Fiscali: 10% aliquota sostitutiva (per IRPEF e addizionali regionali/comunali)
  • Oneri Previdenziali a carico dell’azienda: circa 30% (varia in funzione di inquadramento lavorativo e CCNL)

Se lo stesso premio viene convertito dal dipendente in benefit di welfare aziendale, invece, non viene applicata alcuna tassa e non è dovuto alcun contributo all’INPS.

In quest’ultimo caso, tuttavia, il beneficio in caso di versamento a un Fondo di Previdenza integrativa è assai evidente, grazie alle previsioni normative introdotte dalla Legge di Stabilità 2017. In caso di conversione del Premio di Risultato, il credito destinato alla previdenza complementare non solo non è tassato e soggetto al limite di deducibilità di 5.164,57€, ma i contributi versati alla previdenza Complementare non concorrono a formare la parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari.