Per l’anno 2020 raddoppia la quota di welfare aziendale, legata ai fringe benefit portando il limite per la detassazione di beni e servizi riconosciuti ai lavoratori dipendenti a 516,46 euro.

La novità introdotta dal testo del decreto n.104 approvato dal Consiglio dei Ministri in data 8 agosto 2020, riconosce le misure di welfare come uno strumento a supporto sia della ripresa dell’economia che delle famiglie in difficoltà.

Il raddoppio dell’esenzione fiscale sul welfare aziendale di tutti i beni o servizi ceduti dall’azienda, i “fringe benefit”, da 258,23 a 516,46 euro mira ad agevolare la concessione di buoni acquisto e carburante per venire incontro alle necessità dei dipendenti e delle loro famiglie e sostenere il loro reddito riducendo il cuneo fiscale.

Una novità che sarà limitata al solo periodo d’imposta 2020 introdotta come misura temporanea, in attesa di possibili novità sulla riforma IRPEF all’interno della Legge di Bilancio 2021.

fringe benefit rappresentano uno dei principali strumenti utilizzati dalle imprese a beneficio dei lavoratori: la normativa per l’esenzione fiscale del valore dei beni ceduti e servizi prestati dal datore di lavoro ai dipendenti è contenuta nel comma 3 dell’articolo 51 del TUIR.
Per l’applicazione dell’esenzione fiscale, l’erogazione di beni, prestazioni, opere o servizi da parte del datore di lavoro può avvenire mediante buoni come quelli per il carburante o la spesa anche solo ad alcuni dei dipendenti delle aziende, senza il vincolo di destinazione a categorie omogenee di dipendenti.

Grazie alla modifica normativa in questione, i datori di lavoro potranno offrire a tutti o anche solo ad alcuni dei propri dipendenti beni o servizi del tutto fungibili ad un’erogazione monetaria, ottimizzando l’impatto fiscale e contributivo del budget a disposizione