Nel 1986 viene pubblicato il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) che ancora oggi è il testo di riferimento per l’erogazione di servizi di welfare aziendale.

Fino al 2015, la normativa non dava chiare indicazioni in merito al finanziamento dei Piani Welfare, limitandosi a vincolare l’erogazione di beni e servizi inerenti alle finalità elencate nell’art.100 del Testo Unico (educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, sanitaria e culto) ad un’erogazione unilateralmente dal datore di lavoro.

Con la Legge di Stabilità del 2016 vengono introdotte alcune modifiche volte ad incentivare gli strumenti di welfare aziendale nella contrattazione collettiva:

  • Il principio di convertibilità del Premio di Risultato che permette al dipendente di scegliere per la conversione totale o parziale delle eventuali somme spettanti a fronte di premio per la produttività, in erogazione di beni o servizi
  • Il superamento del principio di volontarietà che ha allargato la detassazione anche ai servizi di welfare previsti dai contratti nazionali e dai regolamenti aziendali negoziati tra l’impresa e i sindacati.
  • L’ampliamento servizi defiscalizzati con
    • l’introduzione dei servizi a voucher, ossia documenti di legittimazione sia cartacei sia elettronici, per erogare servizi ai dipendenti
    • l’allargamento dei benefici goduti dal dipendente o dai suoi familiari ai servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi.

La Legge di Stabilità del 2017 ha introdotto altre due modifiche di rilievo per il Welfare aziendale:

  • L’innalzamento delle soglie di accesso al Premio di Risultato consentendo l’accesso alla tassazione agevolata fino ai dipendenti che abbiano percepito un reddito da lavoro non superiore a 80.000 euro e l’aumento dell’importo massimo annuo detassabile del premio di risultato a 3.000 euro. Tale importo può essere elevato a 4.000 euro nel caso di partecipazione paritetica dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
  • Un ulteriore ampliamento dei servizi defiscalizzati includendo tutti i servizi per l’infanzia e aprendo ai servizi di cura per familiari anziani o non autosufficienti e i contributi alle forme pensionistiche complementari e i contributi di assistenza sanitaria.

Nel 2018 la Legge di Bilancio ha disposto inoltre l’introduzione del servizio Trasporto Pubblico che prevede l’acquisto o rimborso dell’abbonamento per il dipendente e i familiari a carico.