Aumenta l’impatto negativo del carovita sullo stato emotivo dei lavoratori

Il 74% dei lavoratori dichiara che il carovita e l’inflazione esercitano un impatto negativo sul loro stato emotivo, con un 22% che percepisce questa situazione in termini molto significativi. Il costo della vita e dell’energia rappresentano infatti la principale fonte di preoccupazione per 6 lavoratori su 10. È quanto emerge dall’indagine BVA Doxa sul sentiment dei dipendenti per l’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred.
In particolare, l’impatto negativo del carovita sullo stato emotivo aumenta nelle regioni del Sud Italia e Isole (78%), nei dipendenti con figli (78%) e nei lavoratori collocati in aziende medio piccole comprese (80%). Da segnalare l’84% di impatto emotivo negativo tra coloro che si dichiarano particolarmente insoddisfatti della propria condizione lavorativa.
Percezione dell’aumento del carovita a causa dell’inflazione. Per il 70% dei dipendenti l’aumento del carovita dovuto all’inflazione è peggiorato rispetto agi anni passati. Per il 27% tale correlazione è peggiorata di molto. Va sottolineato come le percentuali di maggiore preoccupazione in questo senso salgano nella generazione dei Baby Boomer (80%), tra le donne (77%) e tra chi non gode di sistemi di incentivazione.
L’opinione dei dipendenti rispetto al carovita: il ruolo delle aziende. Per l’89% dei dipendenti le aziende dovrebbero intervenire per limitare il carovita utilizzando la leva degli stipendi e dei benefit in modo da aumentare il loro potere d’acquisto. Il 78% per far fronte alla situazione di difficoltà ha dichiarato di aver ridotto le spese rispetto l’anno precedente. Il 71%, inoltre, ritiene la leva del welfare aziendale sempre più importante e decisiva per far fronte all’inflazione. Per contro, gli effetti più immediati dell’aumento delle spese, hanno portato il 50% dei dipendenti a valutare nuove opportunità di lavoro e il 46% a cercare nuove fonti di reddito aggiuntive.


