Aumento dei prezzi: impatto negativo per il 67% delle aziende

Circa due terzi (67%) delle aziende intervistate affermano di aver subito un impatto negativo dovuto all’aumento dei prezzi causato dall’inflazione. Tra queste, le più colpite risultano essere le imprese con un fatturato medio-alto (compreso tra i 100 e i 250 milioni di euro) e le aziende pubbliche.
I dati dell’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred mostrano come, secondo gli HR Manager, gli effetti più visibili del caroprezzi e dell’inflazione sui dipendenti sono principalmente riconducibili a: una maggiore attenzione ai benefit aziendali (54%), una maggiore richiesta di aumenti salariali (49%) e la difficoltà di far quadrare i conti economici della famiglia (47%), oltre agli effetti sulla motivazione e soddisfazione lavorativa (42%). Meno rilevante risulta essere invece l’aumento del turnover e la ricerca di stipendi più alti in altri contesti lavorativi (32%).
A confermare la necessità per le imprese di considerare come rilevanti gli effetti del carovita all’interno della propria organizzazione, l’analisi del sentiment dei dipendenti rivela chiaramente la portata significativa del costo della vita sulle persone.
Il carovita si conferma infatti la priorità assoluta per il 60% dei lavoratori italiani, superando tematiche come la salute, la famiglia e persino il lavoro. Cresce anche l’attenzione verso il benessere psico-fisico e la tutela dei risparmi, con un 29% che indica quest’ultima come esigenza primaria.
L’aumento del costo della vita ha un impatto importante anche sul benessere emotivo dei lavoratori: il 74% dei dipendenti dichiara che l’inflazione incide negativamente sul proprio stato d’animo, con punte dell’84% tra chi è insoddisfatto della propria condizione lavorativa. Questa pressione psicologica si traduce in una crescente richiesta di interventi aziendali, con il 71% dei lavoratori che considera il welfare aziendale uno strumento sempre più decisivo per affrontare l’inflazione.
In un contesto simile di crisi economica, dove le aziende si trovano, da una parte, a dover ridurre le assunzioni e bloccare gli aumenti salariali e, dall’altra, a rispondere non solo a bisogni materiali, ma anche a un più ampio spettro di aspettative personali e familiari, è evidente l’importanza delle agevolazioni fiscali per l’adozione di strumenti come il welfare. La capacità di offrire soluzioni flessibili e personalizzate attraverso il welfare aziendale diventa infatti un elemento strategico per sostenere i dipendenti e rafforzare il legame tra impresa e persone.

