Il carovita preoccupa oltre il 60% dei lavoratori dipendenti

Ciò che più preoccupa i lavoratori e le lavoratrici dipendenti sono le questioni legate al tema del costo della vita. Nello specifico, il 66% è preoccupato del carovita e dell’inflazione e il 60% dei costi dell’energia e in particolare delle bollette. Trend che si conferma negli ultimi anni. Segue subito dopo, tra le principali preoccupazioni, la questione della guerra e dei conflitti bellici con il 55%, indicazione probabilmente influenzata dal conflitto Russo-Ucraino, particolarmente sentito vista anche la vicinanza geografica e geo-politica nel comune contesto europeo. Questi alcuni dei dati più evidenti emersi dall’Osservatorio Welfare 2025 promosso da Edenred nell’ambito dell’indagine BVA Doxa focalizzata sul sentiment dei dipendenti.
Le grandi questioni della delinquenza e criminalità (51%), del cambiamento climatico (44%) e della povertà e disoccupazione (38%) vengono subito dopo. Da segnalare due dati interessanti, visto la loro attualità e impatto emotivo: da un lato il 25% che segnala la questione dell’immigrazione, al terzultimo posto, e soprattutto il 22%, percentuale tutt’altro che marginale vista la sua recente comparsa nel dibattito pubblico, che indica l’intelligenza artificiale.
Valori sopra la media. Rispetto al tema del carovita la fascia d’età più preoccupata risultano i giovani nella fascia compresa tra i 25 e 34 anni con il 76% delle indicazioni. Inoltre, i dipendenti che sono particolarmente insoddisfatti della loro situazione lavorativa, vivono uno scarso benessere lavorativo e non ricevono strumenti di incentivazione sono coloro che hanno indicato maggiormente tale preoccupazione, con indicazioni comprese tra il 72% e il 74%. I dipendenti più preoccupati dal costo dell’energia, invece, risiedono nelle regioni del Sud e nelle Isole (64%). I più preoccupati, invece, dai conflitti bellici sono i dipendenti compresi tra la fascia d’età 55-64 anni (64%) e quelli più preoccupati dalla delinquenza coloro che vivono nelle grandi città con oltre 250 mila abitanti (55%). Interessante notare che la fascia d’età che ha maggiormente indicato la preoccupazione dell’intelligenza artificiale con il 35% è quella compresa tra i 18 e i 24 anni.
Impatto del carovita sullo stato emotivo. La preoccupazione del costo della vita e dell’inflazione continua ad impattare negativamente sullo stato emotivo su circa 7 dipendenti su 10, ossia sul 74% del campione. Dato in aumento rispetto al 71% del 2024. La percentuale di coloro che si sentono molto preoccupati, inoltre, è del 22%. I valori sopra la media si registrano tra i dipendenti che lavorano in aziende medio piccole (tra i 50 e i 99 dipendenti) con un dato dell’80% e che vivono nelle regioni del Sud e della Isole, con il 78% e una punta dell’80% registrata tra chi risiede nel Lazio. L’impatto emotivo, inoltre, cresce tra i dipendenti con figli con il 78%, e tra coloro che vivono una situazione lavorativa insoddisfacente con l’84%.


