Inclusività e dialogo intergenerazionale: il Welfare in FiberCop

FiberCop S.p.A. è l’azienda che gestisce l’infrastruttura di rete digitale più avanzata, estesa e capillare del Paese con oltre 25 milioni di chilometri di fibra ottica già realizzata a disposizione degli operatori ed una copertura a banda ultralarga che supera il 95% delle linee attive raggiungendo con la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) circa il 40% delle unità immobiliari nazionali.
Abbiamo intervistato Claudia Infantino, Diversity & Inclusion Manager, per conoscere i fattori chiave del piano di welfare in FiberCop e approfondire in particolare la dimensione intergenerazionale della cultura promossa all’interno dell’azienda.
I dati presenti sono riferiti alla seconda metà del 2024 perché l’azienda ha assunto il presente assetto societario il 1° luglio 2024.
IL WELFARE IN FIBERCOP
Il welfare è sempre più considerato una leva per misurare il livello di benessere e engagement in un’azienda, per trattenere risorse e attrarre nuovi talenti. Cosa ne pensate?
Il welfare aziendale oggi rappresenta molto più di un insieme di benefit: è una leva strategica fondamentale per promuovere il benessere delle persone, aumentare l’engagement e rafforzare il senso di appartenenza. In un contesto lavorativo in continua evoluzione, dove le persone cercano ambienti inclusivi, flessibili e attenti ai reali bisogni individuali, un sistema di welfare solido e ben strutturato diventa un fattore chiave per attrarre nuovi talenti e trattenere le risorse migliori. Investire nel benessere significa investire nella crescita sostenibile dell’organizzazione, perché un’azienda che si prende cura delle proprie persone e valorizza le proprie risorse è un’azienda in cui le persone scelgono di restare, crescere e dare il meglio di sé.
Breve descrizione del piano di welfare adottato nel 2024: com’è stato strutturato, con quale approccio e quali sono gli elementi distintivi che lo hanno caratterizzato.
In FiberCop, prenderci cura delle nostre persone significa offrire un sistema di welfare completo e costruire una cultura aziendale autenticamente inclusiva.
Il nostro piano di welfare è pensato per accompagnare ogni fase della vita, offrendo strumenti concreti per il benessere fisico, mentale ed economico. Dalle strutture per l’infanzia e il supporto alla genitorialità ai programmi di ascolto psicologico e benessere mentale, passando per convenzioni commerciali, borse di studio e iniziative solidali, vogliamo essere un punto di riferimento costante per le nostre persone e le loro famiglie.
Allo stesso tempo, promuoviamo una cultura dell’inclusione che valorizza la diversità e garantisce pari opportunità. Lavoriamo su più fronti: dal diversity management all’equità di genere, dall’accessibilità all’educazione al rispetto, con community dedicate, percorsi formativi e certificazioni che rafforzano il nostro impegno. Sosteniamo attivamente la genitorialità, la parità e il dialogo intergenerazionale, credendo fermamente che l’ascolto e il coinvolgimento siano le chiavi per costruire un ambiente di lavoro in cui ognuno possa sentirsi libero di esprimere il proprio potenziale.
Welfare e inclusione per noi non sono iniziative, ma valori concreti che rendono ogni giorno più ricco di senso il nostro lavoro insieme.
Lo scenario normativo in materia di welfare aziendale è in continua evoluzione. Quali immaginate saranno i driver di sviluppo per i prossimi anni?
Lo scenario normativo del welfare aziendale continuerà a evolversi guidato da tre grandi driver: cambiamento sociale, sostenibilità e intelligenza artificiale.
Le nuove esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici– come flessibilità, benessere mentale e inclusività – spingeranno verso normative più personalizzabili e orientate al valore sociale. Parallelamente, la transizione ecologica porterà a incentivare forme di welfare legate alla mobilità sostenibile, al consumo responsabile e agli obiettivi ESG.
Infine, l’intelligenza artificiale renderà i sistemi di welfare più predittivi e su misura. Il quadro normativo dovrà quindi garantire trasparenza, tutela dei dati e favorire l’innovazione responsabile. Il welfare del futuro sarà sempre più digitale, sostenibile e centrato sulla persona.
Pensate che l’AI possa essere uno strumento utile a potenziare o amplificare l’impatto del welfare aziendale sui dipendenti? In che modo?
Sì, l’AI può diventare un alleato strategico per amplificare l’impatto del welfare aziendale, rendendolo più personalizzato, accessibile ed efficace. Attraverso l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale può aiutare a comprendere meglio i bisogni delle persone, anticipare trend e offrire soluzioni su misura. Inoltre, può semplificare l’accesso ai servizi welfare tramite assistenti virtuali, piattaforme intelligenti e automazione dei processi, migliorando l’esperienza utente e favorendo un utilizzo più consapevole e diffuso delle iniziative.
I RAPPORTI INTERGENERAZIONALI
In che modo le iniziative di welfare rispondono alle nuove attitudini al lavoro diffuse soprattutto tra le generazioni più giovani? Dal vostro punto di vista, queste iniziative rappresentano un facilitatore nella gestione dei rapporti intergenerazionali all’interno dei contesti lavorativi?
Sì, le iniziative di welfare aziendale rispondono sempre più efficacemente alle nuove attitudini al lavoro, in particolare quelle espresse dalle generazioni più giovani, come la ricerca di flessibilità, benessere, senso di appartenenza e attenzione ai valori sociali e ambientali.
Dal nostro punto di vista, il welfare rappresenta anche un potente facilitatore nella gestione dei rapporti intergenerazionali. Crediamo nella contaminazione positiva tra generazioni, dove esperienze, competenze e visioni diverse si incontrano e si arricchiscono reciprocamente. Le iniziative di welfare, se ben progettate, diventano spazi di dialogo e collaborazione, capaci di valorizzare le diversità e di creare un linguaggio comune tra senior e nuove leve. In questo senso, il welfare non è solo uno strumento di supporto, ma un vero e proprio motore culturale per costruire ambienti di lavoro più inclusivi, coesi e orientati al futuro.
Quale impatto ha o potrà avere l’AI sulla motivazione dei lavoratori di oggi e di domani? Quali azioni potrebbero essere messe in campo per, da un lato, ridurre la percezione di pericolo e diffidenza e, dall’altro, stimolare la fiducia nell’utilizzo di questo strumento?
L’AI può avere un impatto significativo sulla motivazione dei lavoratori e delle lavoratrici, offrendo supporto nei compiti ripetitivi, favorendo l’innovazione e liberando tempo per attività a maggior valore aggiunto. Tuttavia, per evitare percezioni di minaccia o diffidenza, è fondamentale accompagnare l’introduzione dell’AI con percorsi di formazione, trasparenza e ascolto.
Le azioni chiave includono: coinvolgere attivamente le persone nel cambiamento, promuovere una cultura digitale inclusiva e comunicare con chiarezza i benefici dell’AI come strumento abilitante, non sostitutivo. FiberCop si sta già muovendo in questa direzione, investendo in iniziative che combinano innovazione tecnologica e centralità della persona. L’obiettivo è costruire un contesto in cui la fiducia nell’AI cresca insieme alla motivazione, contribuendo a un futuro del lavoro più umano e tecnologico allo stesso tempo.
Al di là della collaborazione con Edenred, ci sono stati altri progetti che avete introdotto nel 2024 per andare incontro alle aspettative ed esigenze delle generazioni più giovani?
Sì, oltre alla collaborazione con Edenred, nel 2024 abbiamo avviato diversi progetti pensati specificamente per rispondere alle aspettative delle nuove generazioni. Tra questi, un ruolo centrale è stato giocato dalla community giovani, uno spazio di ascolto e co-progettazione che coinvolge attivamente le nuove risorse nei processi aziendali, raccogliendo idee, proposte e feedback su temi come benessere, sviluppo professionale e cultura organizzativa.
Abbiamo inoltre potenziato iniziative legate alla formazione digitale, alla flessibilità lavorativa e alla sostenibilità, ambiti particolarmente rilevanti per i giovani e fondamentali per attrarre e trattenere talento in un’ottica di innovazione continua.
Un ulteriore fronte su cui abbiamo scelto di investire è quello del supporto alla genitorialità, con l’avvio dei nidi aziendali diffusi attraverso il Progetto “Cresciamo il Futuro”. Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso un welfare più vicino alla vita reale delle persone, e riflette la nostra volontà di costruire un ambiente di lavoro inclusivo, che accompagna le diverse fasi di vita e favorisce un reale equilibrio tra vita privata e professionale.

