Edizione 2026
22 Giu 2026
| 2'

L’Osservatorio Welfare 2026: i risultati dello studio in 2 minuti

L’edizione 2026 dell’Osservatorio Welfare di Edenred Italia racconta un welfare aziendale sempre più maturo, utilizzato e vicino alla vita quotidiana delle persone che lavorano.
Autore
Cristina Maccarrone

L’edizione 2026 dell’Osservatorio Welfare di Edenred Italia racconta un welfare aziendale sempre più maturo, utilizzato e vicino alla vita quotidiana delle persone. L’edizione si basa su tre campioni complementari:

  • l’analisi Edenred su 5.500 aziende e 870.000 beneficiari,
  • l’indagine Ipsos Doxa su 1.000 lavoratori dipendenti 
  • l’indagine Ipsos Doxa su 200 HR manager.

È proprio l’incrocio tra utilizzo reale, vissuto delle persone e sguardo HR a dare una fotografia più completa di come il welfare stia cambiando dentro le aziende.

Dai dati Edenred emerge un consolidamento del credito welfare: la quota media pro capite raggiunge i 1.000 euro, l’utilizzo effettivo arriva all’84% e i contratti con misure di welfare passano dal 62% al 68% in un anno*. I fringe benefit rappresentano il 55,1% del totale utilizzato, segno di un welfare sempre più orientato ai bisogni immediati.

*Fonte: Report “Deposito Contratti” del 15 gennaio 2026 – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La seconda parte, basata sui dati Ipsos Doxa, spiega i motivi dietro questi comportamenti. Il carovita è la prima pressione quotidiana: il 41% è molto preoccupato per i prezzi, l’83% ha limitato almeno un’attività negli ultimi 12 mesi. Ma la pressione non è solo economica: il 75% sente il peso dei carichi invisibili, con picchi tra caregiver, 84%, donne, 83%, e famiglie con figli, 79%.

Il welfare entra anche nel rapporto tra persone e aziende. La soddisfazione lavorativa è positiva per 6 dipendenti su 10, ma solo l’8% è molto soddisfatto. L’engagement mostra margini importanti: il 60% si sente responsabilizzato, ma solo il 37% valorizzato. Dove è presente un piano welfare i valori migliorano, soprattutto su motivazione e valorizzazione.

Accanto ai benefit emerge anche una sfida organizzativa:

 
 

il benessere dipende molto da come il lavoro è costruito ogni giorno.

I principali ostacoli, per HR e dipendenti, sono le procedure burocratiche, le riunioni non necessarie e i task ripetitivi, i cosiddetti time waster che drenano tempo ed energie.

Lato HR, quasi 7 aziende su 10 hanno adottato un piano welfare e il 97% ha mantenuto o aumentato gli investimenti nel 2025.
Ma la sfida non è più solo avere un piano: è farlo funzionare. Per dipendenti e HR deve essere equo, accessibile, immediato da capire e facile da usare.

I dati Edenred mostrano come il welfare viene utilizzato, quelli raccolti da Ipsos Doxa raccontano quali bisogni e pressioni attraversano oggi il lavoro.
Insieme disegnano una traiettoria chiara: passare da un welfare presente a un welfare davvero progettato, più semplice, più accessibile e più capace di accompagnare potere d’acquisto, engagement, carichi di cura e qualità della vita.

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