Buoni pasto e welfare sempre più decisivi nella scelta del lavoro

Per il 65% dei dipendenti, nella prospettiva di cambiare lavoro, assume un ruolo rilevante la presenza di un piano welfare dettagliato e vantaggioso da parte della nuova azienda. È quanto emerge dall’Osservatorio Welfare 2025 promosso da Edenred, nell’ambito dell’analisi BVA Doxa focalizzata sul sentiment dei dipendenti.
Il dato è leggermente in calo rispetto al 68% del 2024, ma più alto rispetto al 2023. Sopra la media figurano i dipendenti collocati nelle grandi aziende (75%), residenti nel Sud e Isole (69%) e con uno scarso benessere lavorativo (69%). Tra i lavoratori che ad oggi non beneficiano dei buoni pasto, invece, il 48% sceglierebbe un’azienda che lo prevede, quota in leggero calo rispetto al 53% del 2024. In questo caso, tra le categorie con percentuali sopra la media, troviamo i giovani compresi nella fascia d’età 18-24 anni (72%), collocati nelle medie aziende (52%), residenti nelle regioni del Sud e Isole (57%) e con un alto benessere lavorativo (68%).
I lavoratori di domani: l’importanza del welfare e dei buoni pasto. Per il 76% dei rispondenti, i lavoratori di domani continueranno a riporre molta attenzione alla presenza di piani welfare strutturati per scegliere l’azienda in cui lavorare, valore in crescita rispetto al 72% del 2024. Con percentuali sopra la media troviamo le donne (79%), i lavoratori che beneficiano di buoni pasto e di un piano welfare (82%) e quelli con un alto benessere lavorativo (81%). Troviamo percentuali simili anche tra i lavoratori che considerano i buoni pasto un benefit irrinunciabile, ossia il 72%, dato in crescita rispetto al 70% del 2024. I valori sopra la media si riscontrano tra i dipendenti che godono di buoni pasto (80%), di un piano di welfare (79%), collocati in una multinazionale (77%) e con un alto benessere lavorativo (76%).


