Trend Welfare
13 Giu 2025

I buoni pasto: il benefit più diffuso e apprezzato tra i dipendenti

Il buono pasto si conferma come il benefit più erogato e considerato più utile tra i dipendenti. Seguono, tra i benefit più diffusi, le attività di formazione, l’organizzazione flessibile del lavoro e i servizi per la salute. I più apprezzati dai dipendenti, invece, dopo il buono pasto e i servizi per la salute, sono i buoni carburante e i buoni acquisto.
buoni pasto

I buoni pasto, con il 54% delle indicazioni degli HR Manager, sono il benefit più erogato ai dipendenti italiani. La percentuale delle indicazioni cresce al 61% tra coloro che hanno anche un piano welfare, e scende al 44% tra le aziende che non lo prevedono. Seguono come benefit più diffusi: la formazione con il 38% delle indicazioni, con percentuale equivalenti tra chi prevede o meno un piano di welfare; la flessibilità organizzativa con il 37%, con un’indicazione più bassa tra chi non ha un piano welfare; infine, i servizi per la salute con il 37%, dato che sale al 45%, tra gli HR Manager che prevedono un piano welfare.

Nelle ultime tre posizioni riscontriamo invece i servizi alla persona e ai familiari (19%), i servizi riguardanti la mobilità (19%) e, infine, i rimborsi spese per le utenze domestiche (14%). Si osserva, in generale, che le aziende in cui è presente un piano di welfare offrono servizi e benefit ai propri dipendenti in misura sensibilmente superiore alla media.

È quanto emerge dallo studio BVA Doxa nell’ambito dell’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred.

I benefit considerati più utili dai dipendenti. Spostando l’attenzione sul sentiment dei dipendenti, i buoni pasto si confermano il benefit considerato più utile con il 51% delle indicazioni, dato che sale al 60% tra i Baby Boomer. Subito dopo troviamo i servizi per la salute con un 41%, percentuale in netta crescita rispetto al 38% del 2024, indicato con percentuali più elevate dai dipendenti residenti nelle regioni Lombardia (48%) e Lazio (50%). Seguono i buoni benzina con il 37%, in evidente calo sulla percentuale del 41% indicata nel 2024. I buoni acquisto sono invece sostanzialmente stabili, al quarto posto, con il 36%. In fondo alle indicazioni troviamo i servizi di cultura, svago e tempo libero al 13%, con percentuali più alte della media tra la Generazione Z (21%), e la disponibilità di spazi e strutture all’interno dell’azienda, all’11%. Entrambe le due ultime posizioni sono in calo sul dato del 2024.