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11 Giu 2025

Aumenta il benessere sul lavoro in presenza di piani di welfare

I dipendenti che hanno una sensazione di benessere al lavoro arrivano al 72% quando beneficiano di un piano di welfare aziendale. Si attestano sopra la media i dipendenti nella fascia d’età 18-24 anni, mentre tra i meno positivi si notano i blue collars, i residenti nel Nord-Ovest e chi non ha i buoni pasto.
benessere sul lavoro

Circa 6 lavoratori su 10 esprimono una valutazione positiva, anche se con sfumature differenti, sul proprio livello di benessere sul lavoro. La percentuale cresce sensibilmente, ossia al 72%, tra i dipendenti che beneficiano di un piano di welfare aziendale. Questi sono alcuni dei dati più evidenti emersi dall’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred nell’ambito dello studio di BVA Doxa sul sentiment dei dipendenti.

Sopra la media. Tra le percentuali sopra la media, soprattutto tra chi esprime una valutazione molto positiva, troviamo i dipendenti compresi nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni (41%) e nella fascia di età tra i 35 e 44 anni (28%). Inoltre, tra i più positivi ci sono i dipendenti soddisfatti della propria condizione lavorativa (37%), che beneficiano di un piano di welfare aziendale (30%) e che godono di sistemi di incentivazione (30%).

Sotto la media. Tra i dipendenti, invece, che esprimono un giudizio sostanzialmente negativo e sotto la media, figurano i cosiddetti blue collars (43%), coloro che vivono da soli (40%), i residenti nelle regioni del Nord Ovest (39%) e i dipendenti che non usufruiscono di buoni pasto (37%). Spiccano, tra coloro che manifestano valutazioni negative, i lavoratori insoddisfatti della propria situazione lavorativa (87%) e quelli che non godono di sistemi di incentivazione (44%).

Le opinioni dei dipendenti relative al benessere sul lavoro. Circa 9 dipendenti su 10 sono consapevoli dei vantaggi derivanti dagli investimenti sul benessere dei dipendenti da parte delle aziende, vantaggi che si traducono soprattutto in crescita aziendale (88%), retention dei talenti (87%), impatto sociale (87%) e valorizzazione del team (85%). Inoltre, secondo i dipendenti, l’investimento sul benessere contribuisce ad accrescere un senso di vicinanza all’azienda (83%), a migliorare la qualità della vita (82%) e ad aumentare la motivazione (80%). Si osserva peraltro che, per oltre la maggioranza dei dipendenti, queste iniziative e in generale il ruolo delle Risorse Umane non sono da considerare come un costo per l’azienda.