Benessere aziendale: leva strategica per crescere e trattenere talenti

Il livello di corporate well-being registrato dagli HR Manager migliora sensibilmente nelle organizzazioni che adottano un piano di welfare. Considerando la totalità del campione, invece, solo in 1 caso su 3 si esprimono valutazioni pienamente positive. Per la maggior parte delle aziende, la soddisfazione legata a benessere, clima ed engagement aziendale è moderata (4 imprese su 10) o addirittura negativa (2 imprese su 10). È quanto emerge dall’Osservatorio Welfare 2025 promosso da Edenred nell’ambito dell’indagine BVA Doxa focalizzata sul sentiment degli HR Manager.
Nello specifico, parlando del livello di benessere aziendale, il 36% degli intervistati esprime un giudizio molto positivo, con indicazioni sopra la media tra coloro che lavorano in grandi aziende (51%), hanno un piano di welfare (44%) e sono nella fascia d’età under 34 (47%). In termini di clima aziendale, inoltre, il 34% degli HR Manager evidenzia una soddisfazione molto elevata, con punte tra chi ha un piano di welfare (43%) e gli under 34 (43%). Infine, anche in tema di engagement aziendale, una soddisfazione molto alta è indicata dal 37% del campione, con percentuali sopra la media tra chi è collocato in grandi aziende (51%), in multinazionali (49%) e ha un piano welfare (44%).
Si osserva, per contro, che tra coloro che danno un’indicazione negativa sul corporate well-being spiccano con percentuali sopra la media gli HR Manager di aziende che non hanno un piano di welfare aziendale (34%) e gli over 55 (36%).
L’opinione degli HR sul corporate well-being. Con percentuali che vanno oltre l’85% dei rispondenti, gli HR Manager in modo trasversale condividono l’opinione che l’investimento nel benessere dei dipendenti abbia un grande valore. Nello specifico, l’88% ritiene che aiuti l’azienda a crescere, l’87% che abbia un impatto sociale positivo e che porti l’azienda a trattenere i talenti. Seguono, sempre con indicazioni percentuali positive sopra l’80%, gli altri effetti benefici, come l’impatto sulla qualità della vita, la valorizzazione del team e il benessere psicologico dei dipendenti.
La percezione degli HR rispetto all’impegno delle aziende sul benessere dei dipendenti. L’impegno delle aziende nelle politiche di welfare per i dipendenti, secondo il sentiment del 69% degli HR, si concentra principalmente sul miglioramento del benessere dei lavoratori, sull’investimento in percorsi di crescita e formazione e sull’agevolazione della coesistenza in azienda di lavoratori di generazioni diverse. A seguire, troviamo l’impegno nel facilitare l’equilibrio tra lavoro e vita privata (68%) e il supporto ai dipendenti nel fronteggiare l’inflazione (59%).
In tutte le tematiche indagate si osserva un significativo scostamento, in media di oltre 20 punti percentuali, tra le aziende che adottano un piano welfare e quelle che non lo hanno: nelle prime, l’impegno sul benessere dei dipendenti supera ampiamente il 70% in quasi tutti i casi, mentre nelle seconde si attesta su valori più vicini al 50%.



