Felicità al lavoro: chi ha incentivi e buoni pasto è più soddisfatto

Il 60% dei dipendenti è soddisfatto della propria situazione lavorativa, il dato è in crescita di 8 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2024 in cui si attestava al 52%. Tale aumento è il segno di una parziale ma significativa ripresa rispetto al trend triennale, che vede nel 2023 la percentuale di soddisfatti al 68%. La media cresce sensibilmente tra i dipendenti con un elevato benessere lavorativo (94%), che lavorano in aziende con sistemi di incentivazione (66%) e che prevedono i buoni pasto (63%). La percentuale dei soddisfatti cresce al 68% tra i dipendenti che usufruiscono di un piano di welfare aziendale contro il 53% che lavorano in aziende che non lo prevedono. Questi sono alcuni dei dati più evidenti emersi dall’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred nell’ambito dello studio di BVA Doxa sul sentiment dei dipendenti.
Generazioni a confronto. Tra le generazioni più soddisfatte della propria condizione lavorativa svettano i Baby Boomer con il 71%, seguiti dalla Generazione Z al 61%, entrambi con valori sopra la media. La Generazione X, invece, si attesta al 59%, un punto percentuale in più rispetto al 58% dei Millennials.
L’Engagement dei lavoratori. È in aumento nel 2025 l’engagement dei lavoratori, di questi il 70% beneficiano di un piano di welfare aziendale contro il 64% che, al contrario, non ne usufruisce. Tutti i valori dell’engagement, come si può notare dal grafico, sono in aumento o in ripresa rispetto al 2024. Tra i valori sopra la media rispetto al tema della responsabilizzazione, troviamo le donne con il 70% e gli over 65 con l’87%, residenti soprattutto nel Sud e Isole con il 69%. Tra coloro che si sentono più coinvolti, invece, si segnalano gli over 65 con l’81%, i dipendenti collocati nelle aziende medio-grandi con il 61% e chi riceve i buoni pasto con il 63% delle indicazioni.


