Welfare e incentivi: l’impegno HR per il benessere che fa la differenza

Il 67% degli HR Manager esprime un’opinione positiva rispetto all’impegno della propria azienda in tema di politiche e investimenti a favore dei dipendenti.
La presenza di un piano welfare per i lavoratori e le lavoratrici rappresenta un fattore determinante nel definire il valore di tale impegno. Le percentuali maggiori rispetto alla media sono infatti espresse da coloro che sono collocati in grandi aziende (84%) e che prevedono un piano di welfare (80%), rispetto alle imprese che non lo prevedono (48%). Inoltre, l’81% conferma che la propria azienda prevede delle forme di incentivazione verso i dipendenti, di cui il 41% in incentivi da convertire in benefit e servizi welfare, dato che sale al 51% nelle aziende che prevedono un piano welfare. Per contro, il 19% non prevede nessuna forma di incentivazione, con una punta del 40% tra coloro che non hanno un piano welfare. È quanto emerge dall’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred, nell’ambito dello studio BVA Doxa sul sentiment degli HR Manager.
L’efficacia dei sistemi di incentivazione per aumentare l’engagement dei dipendenti. L’82% degli HR Manager è convinto dell’efficacia dei sistemi di incentivazione per aumentare l’engagement dei dipendenti. Le convinzioni più elevate da questo punto di vista si riscontrano, con indicazioni superiori alla media, tra i professionisti HR delle aziende grandi, che hanno un piano welfare, collocate nel Nord Ovest e che dimostrano un impegno molto elevato nel miglioramento delle condizioni di benessere dei propri dipendenti.


