Flessibilità vs stabilità lavorativa: differenze generazionali

Come emerge dall’indagine BVA Doxa sul sentiment dei dipendenti per l’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred, tra gli aspetti che caratterizzano l’attività lavorativa, la retribuzione e la stabilità restano quelli più importanti per la maggioranza dei lavoratori. È in aumento rispetto al 2024 il valore attribuito alla flessibilità.
L’importanza dei vari aspetti del lavoro. Il 30% dei dipendenti indica come maggiormente rilevante il tema della retribuzione; seguono la stabilità lavorativa al 26%, la gratificazione al 22%, la flessibilità al 13% e la responsabilità al 9%. Valori che rispecchiano quanto emerso nel 2024, ad eccezione della stabilità che registra un lieve calo e della flessibilità che al contrario vede un aumento.
Le differenze tra le classi generazionali. Nel confronto tra le classi generazionali si notano diverse soglie di importanza attribuite ai molteplici aspetti del lavoro. Tra questi spicca la contrapposizione tra la flessibilità, ritenuta più rilevante tra le generazioni più giovani, e la stabilità, maggiormente ricercata dai lavoratori più maturi. Si osserva, inoltre, rispetto al tema della retribuzione, che l’indicazione più bassa (20%) è data dalla Generazione Z, a fronte di una media generale del 30%.
La stabilità, come accennato, è la caratteristica lavorativa più importante per i Baby Boomer, con il 34% delle preferenze, rispetto a una media generale del 26%. Al contrario, la flessibilità risulta essere la meno rilevante per i Baby Boomer, con solo il 5% delle risposte, mentre per la Generazione Z e i Millennials è considerata più significativa, con il 16%. Da sottolineare, inoltre, l’importanza attribuita alla responsabilità dalla Generazione Z, che la indica con un 18%, una percentuale notevolmente più alta rispetto alle altre fasce generazionali.
Il punto di vista degli HR manager: rilevanza degli aspetti lavorativi tra generazioni. I dati emersi nell’indagine BVA Doxa sul sentiment degli HR Manager, sempre nell’ambito dell’Osservatorio Welfare 2025 di Edenred, mostrano come la percezione delle Risorse Umane sulle differenze tra generazioni, in merito agli aspetti della sfera professionale, si discosta dal quadro emerso nelle indicazioni dei dipendenti. Per gli HR Manager, le differenze più evidenti riguardano la Generazione Z e i Baby Boomer, dove i primi vengono considerati come più focalizzati sulla flessibilità, la carriera e la formazione, mentre i secondi prediligono la retribuzione e il welfare.

