Edizione 2026
22 Giu 2026
| 2'

Quando il welfare aiuta a non rinunciare allo sport

Intervista a Giuseppe Ingenio, Marketing Business Development Manager di RSG Group Italia S.r.l. (di cui fa parte McFit).
Autore
Redazione
welfare aziendale e sport

Diamo spazio a una testimonianza di valore su come l’uso del welfare aziendale possa contribuire a rendere lo sport più accessibile e a favorire la continuità dell’allenamento.
Ne parliamo con Giuseppe Ingenio, Marketing Business Development Manager di RSG Group Italia, di cui fa parte McFIT.

Chi è McFIT e di cosa si occupa?

“McFIT è il brand di riferimento di RSG Group Italia, società soggetta al coordinamento di RSG Group GmbH, la multinazionale tedesca del fitness numero 1 al mondo, con oltre 900 palestre in 30 Paesi. Da 30 anni McFIT è tra i leader del fitness europeo: in Italia conta 42 centri in 10 regioni e 23 città.
La nostra mission è rendere l‘allenamento accessibile a tutte le persone: con un unico abbonamento, infatti, i nostri abbonati accedono a oltre 250 centri in Europa, 365 giorni l’anno. Centri fitness con macchinari di ultima generazione e un design innovativo. Siamo inoltre una realtà completamente cashless: dalla gestione dell’abbonamento agli acquisti in club, ogni operazione è digitale, pratica e veloce”.

Qual è l’offerta di McFIT nell’ambito dei servizi welfare e come si inserisce nelle esigenze di chi lavora?

“Dal 2018 collaboriamo con Edenred: oltre otto anni di sinergia che portano il fitness tra i benefit dei dipendenti delle aziende. Sulla piattaforma il lavoratore sceglie liberamente la durata dell’abbonamento (3, 6 o 12 mesi) e lo attiva liberamente in qualsiasi McFIT in Italia.
Nel 2022 siamo stati il primo brand fitness a entrare anche nella rete dei buoni acquisto Edenred. La forza dell’offerta è la flessibilità: attingendo ai crediti welfare messi a disposizione dal datore di lavoro, si può acquistare l’abbonamento per sé e per i familiari. Una modalità in linea con il consumatore di oggi, attento al risparmio e alla qualità del servizio”.

Come i servizi legati al benessere fisico migliorano concretamente la qualità della vita di chi lavora?

“I dati dell’Osservatorio confermano ciò che vediamo ogni giorno: quando il welfare abbatte la barriera economica, lo sport non è più la prima voce di spesa a cui si rinuncia

Le tendenze e le analisi sui nostri iscritti relative all’ultimo biennio mostrano un’attenzione alla cura del corpo sempre maggiore e l’età media è sempre più bassa rispetto al passato. E la continuità è sempre più un fattore poiché i benefici reali, sul corpo e sulla mente, arrivano solo con un allenamento costante. Qui la capillarità dei nostri club sul territorio diventa un plus sempre più importante perché rende l’allenamento comodo e sostenibile, 365 giorni l’anno. Non a caso i volumi che derivano dagli acquisti dei servizi McFIT in piattaforma welfare sono decuplicati rispetto al 2018″.

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