Il peso del welfare nei contratti di lavoro raggiunge il 62%, massimo storico

Sono in totale 13.166 i contratti aziendali e territoriali con premi di produttività depositati nel corso del 2024, in aumento del 5% rispetto al 2023. Se è vero che l’aumento percentuale dell’anno precedente, ossia del 2023 sul 2022, è stato del 23%, incremento notevole influenzato dalla ripresa post-pandemica, è tuttavia utile notare che il numero dei contratti depositati nel 2024 è in assoluto il più alto dal 2018 ad oggi.
I contratti attivi a gennaio 2025 risultano essere 10.617, di cui 6.542 con premi di produttività e misure di welfare. L’incidenza delle misure di welfare ha raggiunto la percentuale del 62%, un massimo storico. Un dato in lieve crescita rispetto all’anno precedente, che segue un evidente consolidamento del trend a partire dal 51% del 2019 e dall’incremento negli anni successivi.
L’istituto della convertibilità del premio di risultato in welfare è un dato ormai strutturale che si è consolidato, come dimostrano i numeri. Il dato non è mai stato messo in discussione neanche durante le diverse congiunture economiche e sociali degli ultimi anni, si pensi ad esempio al periodo pandemico, a conferma dell’abitudine ormai consolidata per i lavoratori dipendenti, di utilizzare le misure di welfare come una comune forma di integrazione al reddito.
La crescita dei contratti attivi tra Nord, Centro, Sud e isole. I contratti attivi a gennaio 2025, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono passati da 6.865 a 7.726 nel Nord Italia, segnando un incremento del 13%. Nelle regioni del Centro sono passati, sempre nello stesso periodo di riferimento, da 1.578 a 1.765, con un aumento del 12%. Infine, nelle regioni del Sud e Isole si sono attestati a 1.126 contro i 978 di gennaio 2024, con una crescita del 15%. Da notare come, in tutte le regioni d’Italia, si sia registrato un incremento percentuale omogeneo, compreso tra il 12% e 15%. Rimane, invece, una diversa distribuzione quantitativa dei contratti di lavoro integrativi depositati, con le regioni del Nord che svettano sulle altre aree del Paese.



