La crescita del welfare in Italia: lo scenario raccontato da Giulio Siniscalco

L’Osservatorio Welfare promosso da Edenred si conferma, anche per il 2025, come uno degli appuntamenti annuali più autorevoli per analizzare lo stato delle politiche di welfare e benefit nel nostro Paese. Grazie a un campione ampio e qualificato – il più grande in Italia – composto da oltre 5.000 aziende clienti e più di 770.000 beneficiari dei servizi Edenred, e arricchito dall’indagine BVA Doxa condotta su 2.000 lavoratori e 400 HR manager, il nostro Osservatorio restituisce un quadro estremamente rappresentativo e plurale delle dinamiche in atto.
Ciò che emerge è un’immagine di progressivo consolidamento del welfare aziendale nel tessuto produttivo italiano. Le aziende lo utilizzano sempre più come leva strutturale di valorizzazione delle persone, integrandolo stabilmente nelle politiche di gestione delle risorse umane. Anche i lavoratori dimostrano una crescente familiarità con lo strumento: le percentuali di utilizzo del credito welfare sono in costante crescita e sempre più vicine alla piena valorizzazione dei budget disponibili.
Un dato emblematico del cambiamento in atto proviene dal Ministero del Lavoro: nel 2024, la presenza del welfare nei contratti aziendali e territoriali ha raggiunto il 62%, in un contesto in cui cresce anche il numero dei contratti depositati. Si tratta di una svolta storica, che testimonia la penetrazione capillare del welfare nelle prassi contrattuali, anche grazie alla stabilità normativa che ha dato continuità e fiducia agli attori coinvolti.
A questo proposito, il recente intervento legislativo che ha fissato soglie più ampie di esenzione fiscale per i fringe benefit ha segnato un passaggio decisivo. È il segnale di un approccio lungimirante, capace di coniugare stabilità e incentivo, che ha reso il sistema più efficiente e prevedibile. Non a caso, i fringe benefit hanno registrato nel 2025 il loro massimo storico di utilizzo: il 52% del credito welfare è stato speso in questa categoria, superando tutte le altre voci del paniere.
Tale successo risponde in primis a un’esigenza concreta: il carovita rimane la priorità numero uno per molti lavoratori, in un contesto di stagnazione salariale e pressione inflattiva. I fringe si affermano anche per la loro semplicità d’uso, che rappresenta una leva di inclusione e accessibilità, soprattutto per i lavoratori meno abituati all’utilizzo di piattaforme digitali.
Tuttavia, ridurre il welfare aziendale al solo supporto al reddito sarebbe fuorviante. L’Osservatorio conferma che questo strumento produce benefici “cumulativi”, che spaziano dal benessere psicofisico al miglior equilibrio vita-lavoro, passando per un rafforzato senso di appartenenza. I lavoratori che accedono a un piano welfare sono quelli che esprimono i più alti livelli di benessere percepito. È il segno evidente di un nuovo paradigma: dal vecchio patto lavoro-salario si è passati a un patto lavoro-benessere.
In questo scenario, il welfare aziendale si configura sempre più come una leva chiave per l’engagement dei dipendenti. Non si tratta solo di trattenere talenti o migliorare il clima interno: le aziende che investono nel benessere delle persone registrano anche maggiori performance in termini di produttività e successo nel tempo. Il welfare diventa così un fattore competitivo, un elemento strategico che incide sull’attrattività e sui risultati dell’impresa.
Rimane centrale, in questo percorso, il tema dell’accessibilità per le PMI, che ancora faticano ad adottare piani welfare in modo strutturato. È su questo punto che si gioca una delle prossime sfide: rendere il welfare uno strumento universale, capace di superare le soglie dimensionali e settoriali, anche grazie a ulteriori interventi di semplificazione normativa.
Il processo è ormai avviato e irreversibile. Il welfare aziendale è entrato stabilmente nell’ecosistema economico e sociale italiano, con benefici che vanno oltre la singola impresa e che toccano la macro-dimensione del sistema Paese. È un percorso di apprendimento collettivo, condiviso da imprese e lavoratori, che chiama tutti – aziende, istituzioni, player del settore – a un’assunzione di responsabilità per accompagnare e accelerare questo cambiamento.
Edenred, da sempre al fianco di imprese e lavoratori, continuerà a mettere a disposizione la propria esperienza, i propri studi e le proprie soluzioni per rendere il welfare aziendale sempre più efficace, inclusivo e sostenibile.

