Buoni acquisto e benzina
1 Set 2022
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Fringe benefit 2022: la soglia si innalza a 600 euro

Con il D.L. 9 agosto 2022, n. 115 (Decreto Aiuti-bis), la soglia "defiscalizzata" dei fringe benefit passa da 258,23 euro a 600 euro. Una leva significativa di sostegno al reddito e ai consumi, con vantaggi per imprese e dipendenti.
Autore
Paola Gianderico
fringe benefit 600 euro

È ufficiale. Dopo mesi di dibattito e tavoli di trattative la notizia sul raddoppio dei fringe benefit finalmente è arrivata. Il decreto Aiuti-bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2022, ed entrato in vigore il 10 agosto, all’art. 12 prevede per l’anno fiscale 2022 un incremento della soglia di esenzione fiscale dagli attuali 258,23 euro a 600 euro.

Questo permetterà alle imprese di destinare ai propri dipendenti una serie di beni e servizi di welfare aziendale per un valore massimo defiscalizzato più che raddoppiato. Un segnale importante, che supera la bozza iniziale che ipotizzava un aumento del tetto limite a 516,46 euro, come già previsto precedentemente per gli anni 2020 (Decreto-Legge 14 agosto 2020 n. 104 ) e 2021 (Decreto Sostegni, 22 maggio 2021).

Fringe benefit a 600 euro: in cosa consiste l’innalzamento della soglia?

I fringe benefit, ovvero tutti i beni e servizi erogati dall’azienda al dipendente nell’ambito del welfare aziendale che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente di cui all’articolo 51 del TUIR, saranno esenti dalla tassazione fino al limite di 600 euro invece che 258,23 eurom per l’anno fiscale 2022.

Una misura che, secondo quanto documentato dalla relazione tecnica del provvedimento, dovrebbe interessare “circa 3 milioni di lavoratori“. Un innalzamento che si traduce in “un maggior ammontare di benefit in esenzione di circa 287,8 milioni di euro“.

La peculiarità del decreto in esame è che tra i cosiddetti fringe benefit rientrano per il 2022 anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale. Un supporto, quindi, anche all’inflazione e al caro bollette, che si preannuncia particolarmente incisivo per il prossimo autunno.

Questa cifra, inoltre, si somma ai 200 euro erogabili per il carburante fino al 12 gennaio 2023, i cosiddetti bonus benzina, consentendo di aumentare ulteriormente il potere di acquisto dei lavoratori.

I vantaggi per le aziende e i lavoratori

L’innalzamento della soglia dei fringe benefit è una misura di grande valore che può consentire di generare nuovi consumi, soprattutto alla luce di uno scenario economico difficile.
Già il recente Osservatorio Welfare di Edenred aveva registrato una straordinaria performance dei fringe benefit, che nel 2021 avevano rappresentato la tasca di spesa più consistente, con circa il 34% complessivo dei consumi di welfare.

Tendenza di crescita che si era evidenziata anche nel 2020 con il primo raddoppio e che adesso potrà incentivare ulteriormente le imprese ad investire, dando ai lavoratori più possibilità di disporre di servizi utili per sé e per la propria famiglia.

Guardando all’impatto che il carrello della spesa e la benzina hanno sul bilancio famigliare, a luglio, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, i prezzi dei prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno registrato un +10% su base annua, contro il 9% di giugno e il 7,4% di maggio.

Non si registravano aumenti così marcati da settembre 1984. Se si mantenesse lo stesso trend al rialzo degli ultimi mesi in autunno potrebbe esserci un aumento all’11%, fa notare l’Unione nazionale dei consumatori. Incognita anche sul prezzo dei carburanti: il taglio delle accise scade il 20 settembre e potrebbero riaprirsi scenari con benzina e diesel di nuovo oltre la soglia dei 2 euro.

Ecco, quindi, che il welfare aziendale assume un “ruolo sociale” ora nuovamente riconosciuto anche a livello legislativo, all’interno di un Decreto Legge rivolto alle “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali”.

È bene però non perdere di vista che per un effetto duraturo è necessario uscire dalle logiche meramente “emergenziali” di rinnovo periodico e ripensare il welfare in modo strutturale nel tempo, a supporto di imprese e lavoratori, come già in più occasioni esposto dal Presidente di AIWA – Associazione Italiana Welfare Aziendale, Emmanuele Massagli.

Il welfare aziendale offre risposte concrete alle esigenze delle persone e assume un compito centrale nella vita di imprese e dipendenti:

  • gode di un trattamento fiscale e contributivo agevolato.
    L’azienda può beneficiare di un abbattimento del costo del lavoro dal 30% al 40% rispetto agli importi lordi erogati in busta paga al dipendente e quest’ultimo ha a disposizione il 100% del valore monetario, senza alcuna tassazione, con un incremento del suo potere d’acquisto;
  • facilita la conciliazione tra vita professionale e personale e la relazione con l’azienda.
    È un supporto economico concreto, utilizzabile dal dipendente per le più svariate necessità, e gli effetti agiscono sull’aumento della motivazione e delle performance, oltre che sul miglioramento della brand identity e della reputazione aziendale.

Cosa sono i fringe benefit e come un’azienda può erogarli

I fringe benefit sono dunque quei benefit aziendali che riguardano una vasta gamma di servizi e soluzioni regolati dell’articolo 51 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi), che godono di agevolazioni fiscali.

Sul piano operativo, grazie al Decreto Aiuti-bis per l’anno fiscale 2022, entro il limite di 600 euro:

  • per il lavoratore non c’è alcuna tassazione ai fini IRPEF;
  • per il datore di lavoro/sostituto d’imposta, gli importi sono totalmente deducibili dal reddito d’impresa.

Tra i fringe benefit più comuni Edenred offre la possibilità di richiedere i buoni acquisto Edenred Shopping  utilizzabili per la spesa, lo shopping e il carburante in oltre 24.000 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

Possono essere richiesti, in formato cartaceo o digitale, per prodotti alimentari, per la benzina, prodotti di elettronica, abbigliamento e accessori, articoli sportivi, gift card e molto altro.

Inoltre, grazie all’uso di piattaforme welfare innovative e personalizzabili secondo le diverse esigenze di ciascuna azienda, erogare i fringe benefit con il welfare aziendale è semplicissimo.

La piattaforma Edenred Welfare composta da un Portale Beneficiari, semplice e intuitivo per il dipendente e da una piattaforma gestionale per l’azienda, dà immediatamente la possibilità di accedere all’ampia gamma di beni e servizi previsti dalla normativa.
Il lavoratore individua subito online le aree di maggior interesse per sé e per la propria famiglia, ottenendo così un sostegno utile alla quotidianità ed un miglioramento della qualità della vita.