Welfare aziendale
13 Lug 2021
| 4'

Fringe benefit auto aziendale: vantaggi e tassazione per dipendenti e azienda

L'auto aziendale a uso promiscuo è un fringe benefit molto apprezzato dai dipendenti. Ma come funziona l'uso promiscuo e quali sono le nuove soglie per la tassazione? Le risposte nell'articolo.
Autore
Team Edenred

Uno dei fringe benefit più popolari tra i dipendenti italiani è l’auto aziendale a uso promiscuo. Si parla di uso promiscuo perché questo benefit aziendale “mescola” (in latino promiscuus deriva da miscere, cioè mischiare) l’uso personale e quello lavorativo dell’auto.
Che la macchina aziendale sia molto apprezzata è facile da intuire e il motivo è semplice: il dipendente ha a disposizione un’automobile – utilizzabile sia per lavoro che per la vita privata – senza doverne sostenere né i costi di acquisizione (acquisto diretto, noleggio o canone di leasing), né quelli di gestione (come l’assicurazione, il bollo auto, la manutenzione e, in alcuni casi, anche il carburante perché in possesso dei buoni carburante).
Queste spese restano a carico dell’impresa che concede questa soluzione di welfare aziendale in cambio di importanti agevolazioni. Anche per il dipendente la convenienza è evidente, ma non si tratta comunque di un vantaggio del tutto gratuito.
Come stabilito dall’Art. 51, T.U.I.R. (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), anche il benefit aziendale dell’auto a uso promiscuo contribuisce a determinare il reddito di un dipendente, che quindi deve pagarci le tasse. La tassazione dell’auto aziendale a uso promiscuo è forfettaria e importanti novità sono state introdotte dall’ultima Legge di Bilancio e da un emendamento al Decreto Sostegni-bis.

Fringe benefit auto a uso promiscuo, come calcolare la tassazione

Come funziona il fringe benefit auto aziendale? Per calcolare il reddito imponibile che deriva dall’uso dell’auto ci si basa sulle tabelle chilometriche dell’Aci: è considerato reddito del dipendente il 30% del costo che deriva dal percorrere 15mila chilometri in un anno con quel determinato tipo di automobile.
Su queste tabelle, pubblicate in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre di ogni anno, sono indicati i valori per tutte le vetture sul mercato, suddivise a seconda della tipologia, della motorizzazione e dell’essere o meno in produzione.
Da sapere che questa percentuale è valida solo per i contratti stipulati fino al 30 giugno 2020. A partire dall’1 luglio, come previsto dalla Legge di Bilancio 2020, la tassazione forfettaria delle auto a uso promiscuo è inversamente proporzionale al livello di inquinamento dell’automobile.
In merito c’è stato anche un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che, con la Risoluzione 46/E del 2020, ha specificato come la data dell’1 luglio 2020 vale sia per quanto riguarda l’immatricolazione delle auto che per la stipula del contratto.

Ci sono però delle novità in arrivo che potrebbero provenire dall’approvazione di un emendamento al Decreto Sostegni-bis che prevede l’entrata in vigore di nuove soglie legate all’auto come fringe benefit a partire dall’1 gennaio 2021, ossia in modalità retroattiva.
Cambiando le soglie, di conseguenza varieranno le percentuali per la tassazione e questo anche alla luce del fatto che, con le ultime modifiche date dalla Legge di Bilancio 2020 e il passaggio dal ciclo di omologazione Nedc al WLTP, ciò ha comportato che molte macchine siano risultate particolarmente inquinanti.
WLTP sta Worldwide Harmonised Light-Duty Vehicles Test Procedure, vale a dire una procedura a livello mondiale che determina i livelli inquinanti ed emissioni di CO2, consumo di carburante o di energia e gamma di veicoli elettrici leggeri.
Al momento infatti gli scaglioni per calcolare la tassazione sui fringe benefit auto sono:

  • soglia 25 % per i veicoli con emissioni di Co2 0-60 g/km;
  • soglia 30% per i veicoli con emissioni di Co2 61- 160 g/km;
  • soglia 50% per i veicoli con emissione di Co2 161-190;
  • soglia 60% da 191 in su.

Fringe benefit auto aziendali: cosa cambia con le nuove soglie

Cosa cambierebbe invece con l’emendamento per quel che riguarda le tasse sulle auto aziendali?
Certamente, la situazione si modificherebbe per i dipendenti che utilizzano auto più inquinanti.
Ecco infatti quali sarebbero le nuove soglie secondo la normativa:

  • soglia 25 % per i veicoli con emissioni di Co2 0-60 g/km;
  • soglia 30% per i veicoli con emissioni di Co2 61- 190 g/km;
  • soglia 50% per i veicoli con emissione di Co2 191-230;
  • soglia 60% da 231 in su.

Questo riguarderebbe, come dicevamo in modo retroattivo, il periodo a partire dall’1 gennaio 2021 mentre per il secondo semestre del 2020 dovrebbero rimanere le soglie previste in quel momento.
La nuova tassazione per il fringe benefit per le auto dei dipendenti riguarderà poi solo i contratti stipulati a partire dall’1 luglio 2020.

Easy Welfare Edenred

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