I migliori buoni acquisto del 2026 sono quelli che fanno felici tutti: chi li riceve, perché li utilizza dove vuole, e chi li regala, perché non deve impazzire con la burocrazia e soprattutto non deve pensare a mille altre idee…
Se lavori come HR o sei un imprenditore che pensa ai regali aziendali e ti stai chiedendo come scegliere i migliori buoni acquisto per la tua azienda, sei nel posto giusto.
In questo articolo, infatti, troverai indicazioni pratiche, consigli passo dopo passo per scegliere la soluzione più adatta per PMI, grandi aziende e partite IVA. Per risparmiare tempo – e tasse – e ça va sans dire, anche evitare i soliti errori dell’ultimo minuto.
Cosa sono i buoni acquisto?
Prima di tutto, ricordiamo che i buoni acquisto sono un benefit aziendale che permette alle imprese di premiare dipendenti e collaboratori offrendo loro una grande libertà di scelta in migliaia di punti vendita fisici e online.
Sono inoltre un’ottima idea di regalo aziendale, durante il periodo di Natale, ma anche in altre occasioni.
Quali sono i migliori buoni acquisto per la tua azienda?
Ogni anno, nel cosiddetto ultimo quarter ossia l’ultimo trimestre tra ottobre e dicembre, nelle aziende fa capolino la solita frase “Facciamo qualcosa per i nostri dipendenti?”.
Ma in realtà è una domanda evergreen perché si potrebbe sostituire con: “Facciamo qualcosa per premiare quel team che si è distinto per X”? o anche “Facciamo qualcosa per celebrare i traguardi individuali, i compleanni aziendali, l’anniversario d’assunzione o semplicemente per dire grazie a chi è in azienda da tanto tempo?”.
Insomma, i buoni acquisto non sono più solo “il pensierino di Natale”, ma l’occasione per far felici i tuoi dipendenti senza dover passare dal reparto contabilità e senza dover faticare a trovare l’idea giusta.
Solo che fatta questa scelta, subito dopo arriva un altro dubbio: ma quali sono i buoni acquisto migliori? Come si fa a sceglierli?
La risposta breve: sono quelli che coniugano flessibilità, valore percepito e zero grattacapi fiscali. Quella lunga (e più utile): dipende da chi sei, quanti siete e cosa vuoi ottenere.
Un HR di un’azienda da 300 persone non ha gli stessi bisogni di una PMI con 20 dipendenti. Così come chi ha una partita IVA ha esigenze totalmente differenti, sia che abbia dipendenti che non. Eppure, i criteri per scegliere restano sempre gli stessi.
Anche per freelance e microimprese i buoni acquisto quindi sono un’idea smart: perfetti per ringraziare clienti o collaboratori, gestibili online e senza vincoli minimi.
In pratica: totale libertà, zero burocrazia e un gesto professionale che si fa ricordare.
I Buoni Acquisto Edenred vanno proprio in questa direzione perché sono la soluzione più flessibile, personalizzabile e semplice da gestire. Adatti a ogni tipo di azienda: di grandi e medie dimensioni, PMI e Partite IVA con o senza dipendenti, anche grazie al fatto che non esiste un minimo d’ordine o quantitativo fisso pertanto nessun obbligo di riacquisto.
Ma quali sono i criteri per fare una scelta che vada incontro a tutte le esigenze? Eccoli in versione “checklist da tenere in tasca”? I migliori buoni acquisto sono quelli che hanno:
- una rete di esercizi ampia e riconoscibile;
- flessibilità d’uso: come vuoi, quando vuoi e dove vuoi (sia online che nei negozi fisici);
- possibilità di personalizzazione del regalo;
- semplicità di acquisto e gestione (digital first, sempre);
- vantaggi fiscali chiari e aggiornati;
- app dedicata;
- supporto HR e assistenza rapida per evitare panico dell’ultimo minuto.
E da ultimo, ma non meno importante, un criterio tra tutti: i buoni acquisto non devono mai dare l’idea a chi li riceve di essere il solito “pensierino corporate” che non serve davvero a nulla.
Sapevi che i Buoni Acquisto Edenred sono 100% deducibili? Scopri questi e altri vantaggi.
Come scegliere (bene) i buoni acquisto: indicazioni utili
Prima di cliccare “acquista 200 voucher da 50 euro” quindi, neanche a dirlo, serve un minimo di pianificazione.
Ecco cosa devi considerare, soprattutto se sei HR e vuoi prestare attenzione anche al budget. Partiamo quindi dalla check-list del paragrafo precedente e vediamo tutti gli aspetti da considerare per scegliere bene i buoni acquisto.
Una rete ampia e riconoscibile
La rete Edenred fa la differenza: da 50 anni è dove serve, quando serve, e tutti i prodotti sono i più scelti e i più accettati, in oltre 300.000 strutture. Non male, no?
Non è un caso che sia il primo punto, ma d’altra parte chi vorrebbe un buono acquisto che si può usare giusto in 10 negozi in croce e qualche sito online?
Nessuno… né tantomeno un datore di lavoro che vuole premiare davvero le persone dovrebbe pensare mai a un regalo simile…
Pertanto, nella scelta dei migliori buoni la rete di accettazione deve essere ampia e variegata. E non solo: distribuita su tutto il territorio nazionale in modo che lo shopping possa avvenire da Nord a Sud e da Sud a Nord in modo che chi riceve il regalo, mentre è in giro e ha un momento libero, possa dire “Ok, ora lo utilizzo”.
Flessibilità d’uso: un buono, tantissimi brand
Sapevi che flessibilità e buono acquisto vanno di pari passo? Il miglior buono acquisto aziendale è quello che possiamo definire multibrand. E già, questa parola ha evocato una miriade di marchi e innumerevoli possibilità di shopping, ancor prima che arrivino i saldi, sei proprio sulla strada giusta.
Un buono acquisto che si rispetti si usa nei negozi fisici e online per tantissime possibilità di spesa. Qualche esempio? Per acquistare gli attrezzi per la palestra in casa o il tappetino per iniziare finalmente pilates, così come per comprare quella cassa che permette di vedere un film come al cinema. Ma anche per fare la spesa al supermercato, così come organizzare un viaggio o procurarsi l’ultimo successo letterario in libreria.
Solo per darti qualche nome di brand: Ikea, Decathlon, Unieuro, Bata, Zalando, Prenatal e Mediaworld sono solo alcuni di un elenco che non ti possiamo fare qui per ragioni di spazio. Ma per vederli tutti basta andare su cercalocali.edenred.it.
Dove si possono utilizzare i buoni acquisto Edenred?
All’interno della rete Edenred, che comprende oltre 300.000 strutture in tutta Italia tra negozi, e-commerce e punti vendita fisici. Insomma, dove si vuole, come si vuole e ogni volta in cui c’è desiderio o esigenza di shopping.
Gestione facile e digitale, anche per HR e PMI
Per gestire i buoni acquisto un HR non deve certo faticare… La scelta del miglior buono acquisto aziendale passa, infatti, da un sistema attraverso cui tutto è digitale, quindi basta qualche clic per acquistare, generare, inviare e monitorare i buoni acquisto.
Puoi decidere di inviarli in massa o uno per uno e risolvere eventuali problemi senza dover convocare riunioni straordinarie.
Meno stress per te, più libertà per i dipendenti, che ricevono subito il loro buono e possono utilizzarlo dove vogliono, senza girare tra mille fogli Excel o codici smarriti.
Come funziona in 3 step?
Puoi richiedere i Buoni Acquisto Edenred in 3 step:
- vai sul sito acquista.edenred.it/edenredshopping e scegli tra Buoni Acquisto Edenred cartacei o digitali;
- personalizza l’ordine indicando la quantità e l’importo;
- scegli tra le diverse modalità di pagamento e concludi l’ordine.
Come si acquistano i Buoni Acquisto Edenred?
I Buoni Acquisto Edenred si acquistano in modo completamente digitale: scegli l’importo, carichi la lista dei destinatari e invii i buoni con pochi clic. Niente burocrazia, solo celerità e immediatezza.
Vantaggi fiscali chiari e aggiornati
Sapevi che i buoni acquisto rientrano tra i fringe benefit?
Nel 2026, la normativa – grazie all’ultima Legge di Bilancio 2026 – prevede soglie di esenzione fiscale particolarmente interessanti: fino a 1.000 euro per la generalità dei lavoratori e fino a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Tali soglie resteranno in vigore fino al 2027.
Superata quella cifra, il valore dei buoni entra nella base imponibile e diventa tassabile. Tradotto: i buoni acquisto sono uno dei benefit più vantaggiosi perché permettono di riconoscere un premio concreto, senza caricare tasse aggiuntive (entro la soglia).
Anche i liberi professionisti possono usarli come spesa deducibile per regali o omaggi. Un modo elegante e fiscalmente vantaggioso per mantenere vive le relazioni di lavoro.
Curiosità: i fringe benefit, secondo quanto è emerso nell’Osservatorio Edenred Welfare del 2025, sono particolarmente apprezzati: nel paniere di spesa welfare rappresentano ben il 52%, cioè più di 1 scelta su 2 va verso i fringe benefit. Il che significa che per le persone si tratta di benefit concreti e facilmente utilizzabili. Come i Buoni Acquisto Edenred, per l’appunto.
Una redistribuzione che evidenzia una contrazione del cosiddetto welfare sociale – previdenza, sanità e istruzione – che nel 2017 rappresentava ben il 70% della spesa mentre oggi si ferma al 22%.
Ma i vantaggi non sono fiscali, ci sono anche e soprattutto in termini di benessere.
Pensa alla soddisfazione se il destinatario dei buoni regalo decide di iniziare finalmente quel corso di yoga che lo aiuta a migliorare il mal di schiena, riesce a finire di arredare casa, comprare il lettino ideale per il proprio figlio; ma anche se, grazie al Buono Acquisto Edenred, organizza quel viaggio tanto rimandato. In questo modo potrai contribuire a realizzare qualche desiderio nell’immediato.
App dedicata
E quindi quanto è facile fare shopping con 2 massimo 3 tap? Sarà lo stesso anche per chi riceve in regalo i buoni acquisto come quelli di Edenred.
Con l’app MyEdenred Shopping, tutto è più semplice: basta scaricarla, accedere con le credenziali ricevute via mail e il gioco è fatto. Il credito è visibile in home page, pronto per essere utilizzato. Da lì basta cliccare su paga, scegliere l’importo e si ha il codice a barre o numerico da mostrare all’esercente.
E per chi preferisce fare shopping online, l’app permette di cercare negozi convenzionati tramite la geolocalizzazione e generare voucher da utilizzare direttamente sui siti degli e-commerce partner.
Scegliere i migliori buoni acquisto sicuramente vuol dire considerare di avere la tecnologia a portata di mano, sempre.
Supporto per HR e assistenza rapida
Gestire i buoni acquisto può sembrare semplice… fino a quando un collega ti manda un messaggio di aiuto perché non riesce a usare il voucher. Con Edenred, il supporto è sempre pronto a intervenire, risolvere problemi ed eventuali emergenze dell’ultimo minuto. Di HR, ma anche di dipendenti che smarriscono i codici. Il tutto 7 giorni su 7.
Avere un customer care sempre presente è importante per la scelta e non è affatto scontato. Scegliere Edenred vuol dire essere davvero attenti a tutto e poter gestire tutto in serenità.
A dirlo sono gli stessi utenti: su Trustpilot la valutazione di soddisfazione nei confronti di Edenred è di 4.3 su 5.
Guida passo passo per non sbagliare
Fino a qui i criteri generici, ma ogni azienda è diversa. Pertanto ci sono anche degli aspetti interni da considerare, prima di fare la scelta, che qui vediamo passo dopo passo.
Definisci l’obiettivo
Premiare? Motivare? Festeggiare un risultato? Ogni obiettivo richiede un approccio diverso.
Un conto è il regalo di Natale, un altro è il riconoscimento per un traguardo personale o di team. Metti tutto nero su bianco: serve per non sprecare budget (e per difendere le tue scelte in riunione).
Calcola il budget e verifica la soglia fiscale
Se vuoi rimanere nei 1.000 euro netti per tutti, conviene dare un’occhiata al budget e pianificare l’importo dei buoni in modo equilibrato. Anche una cifra media ben distribuita è percepita positivamente e garantisce un gesto equo e apprezzato da tutti.
Quali vantaggi fiscali hanno i buoni acquisto?
Sono esentasse fino a 1.000 euro per dipendente – fino a 2000 euro per i dipendenti con figli – e deducibili per l’azienda. In pratica: un vantaggio per chi li riceve e un risparmio per chi li eroga.
Verifica la rete di accettazione
Qui si gioca la partita vera. Edenred, per esempio, ha una rete molto ampia: oltre 300.000 strutture convenzionate, oltre a una piattaforma per gestire e monitorare i voucher in autonomia. Insomma, valuta cosa interessa di più ai tuoi dipendenti – supermercati, e-commerce, negozi locali – e scegli di conseguenza.
Integra con contabilità e payroll
Le soluzioni digitali permettono report e integrazione diretta con i sistemi HR. Un’ora di setup, giorni di serenità guadagnata.
Scegli un partner affidabile
Quando scegli i buoni acquisto presta attenzione al fornitore che sia sempre presente, che fornisca tante informazioni e che sia trasparente su tutto ciò che comprende l’acquisto dei buoni acquisto come avviene con Edenred.
Presta attenzione alla data di scadenza
Inoltre, nella scelta dei buoni acquisto, presta attenzione alla data di scadenza: deve essere visibile chiaramente. Con i Buoni Acquisto Edenred la scadenza è indicata in alto a destra sul fronte del buono oppure nella home dell’app.
Altro aspetto importante: non scegliere buoni che scadano dopo poco tempo, ma che abbiano almeno un anno di utilizzo come i buoni Edenred.
Conclusioni
In un mondo in cui a volte i benefit aziendali rischiano di diventare dei cliché, i buoni acquisto restano uno degli strumenti più semplici e apprezzati. Per i dipendenti, sono libertà di scelta.
Per chi li gestisce, un modo per dire “grazie” Purché si sappia sceglierli al meglio prestando attenzione a:
- vastità della rete
- essere multi-brand
- avere strutture diffuse su tutto il territorio nazionale
- assistenza dedicata
- flessibilità di utilizzo
- diversi formati
- supporto e assistenza continui
Scegliere i migliori buoni acquisto è molto di più che fare un ordine o regalare possibilità di shopping: è un modo per dire “Ti vedo, apprezzo quello che fai e voglio dirtelo in un modo speciale”.
Un piccolo passo per costruire relazioni che crescono giorno dopo giorno.
Domande frequenti (FAQ) sui migliori buoni acquiso
I buoni acquisto sono tassati?
Non sono tassati fino a una certa soglia: 1.000 euro per tutti i lavoratori e 2.000 per chi ha figli a carico. Oltre, diventano reddito imponibile.
Qual è la differenza tra buoni pasto e buoni acquisto?
I primi servono per la pausa pranzo e hanno regole specifiche; i secondi sono più flessibili, spendibili in un’ampia rete e ideali come benefit o regalo aziendale.
Quanto durano?
Di solito 12 mesi dalla data di emissione, ma dipende dal fornitore.
Si possono personalizzare?
Sì. Puoi aggiungere messaggi, e personalizzati oltre al logo aziendale.
Dove si possono spendere i Buoni Acquisto Edenred?
I buoni acquisto Edenred si possono utilizzare all’interno della rete Edenred, che comprende oltre 300.000 strutture in tutta Italia. Dai supermercati ai negozi di elettronica, passando per librerie, e-commerce e punti vendita locali: la parola d’ordine è flessibilità. In pratica, dove vuoi, come vuoi, quando vuoi.
I buoni acquisto sono deducibili?
Sì, i Buoni Acquisto Edenred sono deducibili dal reddito d’impresa e non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente fino alla soglia dei 1.000 euro prevista dalla normativa vigente, 2000 euro per i dipendenti con figli.
Come si inseriscono i buoni acquisto nel welfare aziendale?
I buoni acquisto sono uno degli strumenti più versatili del welfare aziendale: facili da gestire, digitali e apprezzati da tutti. Possono essere inseriti in un piano di welfare più ampio per premiare le performance, fidelizzare i dipendenti o supportare il benessere aziendale.
E la cosa bella è che, essendo flessibili e personalizzabili, si adattano a qualsiasi cultura aziendale, dalla startup super smart all’azienda più strutturata.
Cosa succede se un dipendente perde il codice?
Niente panico: con i sistemi digitali si può riemettere o rigenerare.
Posso dare buoni anche ai collaboratori esterni?
Sì, ma cambia la disciplina fiscale. Consulta sempre il tuo consulente del lavoro.
Oltre a Edenred Italia gli altri attori presenti nel mercato dei buoni acquisto sono UpDay, Satispay, Coverflex, Sodexo-Pluxee, Pellegrini,
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