Buoni Pasto
27 Ott 2021
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Buoni pasto: quanto costano davvero alle aziende?

Sapevi che puntare sui buoni pasto non solo ha dei vantaggi fiscali, ma si traduce anche in un risparmio concreto per la tua azienda? E in più aumenta il potere d’acquisto dei dipendenti. Scopri come.
Autore
Cristina Maccarrone
buoni pasto: quanto costano alle aziende

Puntare sui buoni pasto per garantire una pausa pranzo salutare è per le aziende un modo di pensare al benessere dei propri dipendenti e collaboratori. Se poi i buoni pasto possono essere utilizzati oltre che in bar e ristoranti, anche per fare la spesa al supermercato, ordinare online, per il food delivery la convenienza per i lavoratori è maggiore. 

Ma qual è la reale convenienza, invece, per le aziende? Quanto costano davvero i buoni pasto? 

Cerchiamo di capire come e perché effettivamente questo benefit è vantaggioso per entrambe le parti: azienda e dipendenti/collaboratori.

Differenze tra buoni pasto cartacei ed elettronici

Prima di tutto, è bene ricordare che non tutti i buoni pasto sono uguali. O meglio che, anche ai fini fiscali, e non solo per questioni di mera praticità, esiste una differenza tra buoni pasto cartacei e buoni pasto elettronici. 

Dal punto di vista della praticità, il buono pasto elettronico o la versione via app, come per esempio l’app Ticket Restaurant®, permettono una fruizione molto più semplice e immediata rispetto al cartaceo.  Le aziende non devono distribuire i carnet ogni mese, organizzando i momenti in cui farlo, così come non devono pensare a inviare per tempo i buoni ai lavoratori fuori sede o in smart working.

In questo modo si risparmiano sia i costi di spedizione che tutta la gestione della logistica. Inoltre, con i buoni pasto elettronici si possono fare ordini online, il che, come sappiamo, è un’abitudine che è diventata sempre più radicata con l’avvento della pandemia.

Dal punto di vista fiscale, come definito dalla Legge di Bilancio 2020, c’è una differenza sostanziale tra i buoni pasto cartacei ed elettronici. 

I primi non sono soggetti a trattenute per i dipendenti, ossia rimangono detassati, fino a 4 euro. I buoni pasto elettronici invece sono esenti da tassazione fino a 8 euro. Questo significa che fino a quelle soglie, per chi usufruisce dei buoni pasto, non è prevista nessuna tassazione.

Quanto le aziende risparmiano con i buoni pasto

Cosa succede invece alle aziende che vogliono puntare su questo benefit? 

 
 

Tra i vantaggi fiscali dei buoni pasto, c’è sicuramente il fatto che un’impresa possa portare in deduzione il costo al 100% e recuperare tutta l’IVA. Per i liberi professionisti e le ditte individuali senza dipendenti, la deduzione è invece del 75% e la detraibilità dell’IVA del 100%.

In cosa si traduce tutto questo? Si traduce nella possibilità di scaricare i costi e di avere un risparmio rispetto alla scelta di erogare, in assenza di mensa aziendale, un’indennità in busta paga.

Quali sono, invece, i vantaggi per i liberi professionisti? I costi sono deducibili e tutte le spese si recuperano con un’unica fattura: non sono più necessari scontrini e ricevute multiple. 

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Esempi pratici di risparmio con i buoni pasto

Facciamo un esempio pratico: mettiamo il caso di un’azienda con 1o dipendenti che decida di dare loro buoni pasto cartacei con un valore facciale di 8 euro per un anno.

Considerando che i giorni lavorativi sono 255, dare i ticket ai dipendenti avrà un costo di 18.926,20 euro.

Di contro, riconoscere lo stesso importo come indennità in busta paga, considerando le varie tasse, gli oneri previdenziali, ecc… avrà un costo per l’azienda di 24.289.91 36.425,86 euro. La differenza, in termini di risparmio, è di ben 5357,70 euro.

Puoi constatare tu stesso grazie allo schema sotto:

ticket restaurant cartaceo confronti
ticket restaurant cartaceo confronti

Il risparmio per l’azienda è maggiore se si scelgono i buoni pasto elettronici visto che non sono previsti né oneri previdenziali né ratei legati a 13esima, 14esima e TFR.

ticket restaurant elettronico
ticket restaurant elettronico

Hai già calcolato quanto risparmi con i buoni pasto? Usa il nostro calcolatore per scoprire la convenienza per la tua azienda.

I buoni pasto danno un maggiore potere d’acquisto ai dipendenti

Tutto questo, poi, si traduce anche in un maggiore potere d’acquisto per i dipendenti visto che l’indennità in busta paga è soggetta alla tassazione prevista per i redditi da lavoro dipendente e assimilati. Con i buoni pasto, quindi, potrai dare al tuo dipendente un benefit esentasse che va incontro alle esigenze reali sue e della sua famiglia, oltre che garantire maggiori possibilità di spesa.

Facciamo un esempio: se la tua azienda dà 8 euro in più in busta paga, di fatto al lavoratore in tasca arriveranno 4,92 euro. Come puoi vedere dall’immagine sotto, erogandogli 8 euro in busta paga al giorno significa prevedere anche gli oneri previdenziali e l’IRPEF (che variano in base al CCNL applicato al lavoratore).

denaro in busta paga ai dipendenti
denaro in busta paga ai dipendenti

Lo stesso importo, ossia 8 euro, nel caso del buono pasto cartaceo, “lascia” in tasca al dipendente 6,46 euro, come puoi vedere dall’immagine sotto.

ticket restaurant cartaceo
ticket restaurant cartaceo

Che nel caso del buono pasto elettronico si traduce in un valore ancora più alto corrispondente al valore facciale, ossia 8 euro.

ticket restaurant elettronico
ticket restaurant elettronico

Puntare, dunque, su un benefit come i buoni pasto garantisce tantissimi vantaggi: “ci guadagnano” sia le aziende che i dipendenti e sia in termini di risparmio sia di maggiori possibilità di spesa. 

Vuoi saperne ancora di più sui buoni pasto?