Buoni Pasto
19 Feb 2022
| 5'

Perché i buoni pasto sono meglio di una indennità in busta paga?

Indennità di mensa in busta paga o buoni pasto? Cosa scegliere e con quali vantaggi, per aziende e dipendenti? Scoprilo nell'articolo.
Autore
Team Edenred
buoni pasto o indennità di mensa

Non sempre le aziende possono garantire ai propri collaboratori una mensa interna. Spazi ridotti e costi di gestione elevati possono, infatti, compromettere la possibilità di offrire tale servizio. In questi casi, le aziende possono rifarsi a due alternative per venire incontro alle esigenze dei collaboratori: l’indennità sostitutiva di mensa o i buoni pasto.

Anche tu sei alla ricerca della soluzione migliore per la tua azienda?
Rimani con noi: alla fine di questo articolo capirai quale alternativa si adatta meglio alle tue esigenze e necessità e a quelle dei tuoi collaboratori.

Indennità sostitutiva di mensa vs buoni pasto: cosa scegliere?

Prima di scegliere se erogare un’indennità sostitutiva di mensa oppure i buoni pasto, è bene fare diverse considerazioni.

Per prima cosa, capiamo cosa si intende per indennità sostitutiva di mensa, quali sono i vantaggi per chi la eroga e chi ha diritto a riceverla. 

Vediamo poi cosa sono i buoni pasto e i loro vantaggi.

Cos’è l’indennità sostitutiva di mensa: caratteristiche e come funziona

Quando parliamo di indennità sostitutiva di mensa, parliamo di una somma di denaro che l’azienda eroga ai propri dipendenti direttamente in busta paga. Per questo motivo, tale erogazione concorre alla determinazione del reddito imponibile ai fini fiscali e previdenziali.

È una soluzione che le aziende adottano per prendersi cura dei propri dipendenti, quando non possono garantire loro un servizio di mensa presso la propria sede.

L’importo da corrispondere può essere una somma giornaliera forfettaria oppure può derivare da un calcolo relativo alle ore effettivamente lavorate dal dipendente, durante il mese di riferimento. In entrambi i casi, l’importo lordo ottenuto verrà inserito in busta paga e andrà a costituire reddito per il lavoratore.

 
 

Questo vuol dire che l’indennità di mensa è soggetta interamente a tassazione, sia per l’azienda sia per il lavoratore dipendente. Entrambe le parti dovranno quindi pagare tasse e contributi sull’intero importo corrisposto.

Pochissime le eccezioni in cui l’indennità di mensa non costituisce reddito e non è pertanto soggetta a tassazione. Tra queste, per esempio quando è corrisposta a favore dei lavoratori addetti ai cantieri edili o a altre strutture lavorative temporanee oppure ubicate in zone prive di servizi di ristorazione. 

In questi specifici casi, l’indennità è esclusa dalla base imponibile – trattasi di vera e propria franchigia – fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 euro per dipendente.

Chi ha diritto all’indennità sostitutiva di mensa?

Possono ricevere l’indennità sostitutiva di mensa tutti i lavoratori dipendenti con un contratto a tempo indeterminato full time o part time.

Quando previsto dal CCNL o da accordi stipulati tra l’azienda e una categoria di suoi collaboratori (o anche con la totalità di essi), l’azienda è obbligata a erogare l’indennità.

Tuttavia, come abbiamo visto, l’indennità sostitutiva di mensa non rappresenta la migliore soluzione per le aziende e i dipendenti, perché, salvo poche eccezioni, è soggetta a tassazione. 

Ci sono altre alternative che consentono di ottenere importanti vantaggi fiscali e presentano un’ottima flessibilità di utilizzo: sì, stiamo parlando proprio dei buoni pasto.

Cosa sono i buoni pasto: caratteristiche e come funzionano

I buoni pasto sono un servizio sostitutivo di mensa aziendale e rappresentano un’integrazione al reddito del lavoratore. 

Le aziende erogano i buoni pasto Ticket Restaurant® ai propri dipendenti e collaboratori per consentire loro di trascorrere la pausa pranzo nei bar o ristoranti, ma non solo. Sono utili anche per la spesa, perché accettati da note catene come Esselunga, Carrefour, Coop, Conad, Pam, Famila, Natura Sì e molti altri. Come buono pasto elettronico, sono utilizzabili anche per gli ordini online.

A differenza dell’indennità sostitutiva di mensa, i buoni pasto Ticket Restaurant® sono esenti da contributi fiscali e previdenziali, fino alla soglia massima prevista:

  • 4 euro per il formato cartaceo
  • 8 euro per il formato elettronico o da app.

Per le aziende, inoltre, sono 100% deducibili ai fini delle imposte dirette e con IVA al 4% interamente detraibile. 

Sapevi che i buoni pasto sono 100% deducibili? Scopri questi e altri vantaggi con un nostro consulente.

Chi ha diritto ai buoni pasto

I buoni pasto possono essere erogati a tutti i dipendenti a tempo indeterminato o determinato, sia full time sia part time, ai turnisti e ai collaboratori non subordinati,

Inoltre, grazie alla digitalizzazione, sono funzionali anche a chi lavora in smart working.

Si tratta di una soluzione utile alle aziende per rispondere agli obblighi del contratto collettivo nazionale, se previsti, e devono essere erogati a tutti i lavoratori di una categoria omogenea.

I vantaggi dei buoni pasto rispetto all’indennità sostitutiva di mensa

Lo avrai capito anche tu: i buoni pasto Ticket Restaurant® hanno vantaggi di gran lunga maggiori rispetto all’indennità sostitutiva di mensa, non solo per le aziende ma anche per i dipendenti.

I vantaggi dei buoni pasto per i dipendenti

Con Ticket Restaurant® i dipendenti ricevono, infatti, l’intero importo del valore erogato dall’azienda, un concreto contributo economico che contribuisce ad aumentare il loro potere d’acquisto.  Cosa succede nel caso di un’indennità di mensa? Essendo soggetta a tassazione, l’importo netto ricevuto dal dipendente corrisponde a quasi la metà.

Non ci credi? 

Facciamo un esempio: supponiamo che, per sfruttare al massimo la deducibilità, eroghi ai tuoi dipendenti buoni pasto Ticket Restaurant® in formato elettronico del valore di 8 euro.

I tuoi dipendenti ricevono esattamente 8 euro per ogni giornata lavorata, da utilizzare per la pausa pranzo o la spesa quotidiana. 

Nel caso di un’indennità in busta paga, l’importo ricevuto sarebbe, invece, di 4,92 euro.

 
 

Grazie ai buoni pasto, quindi, il tuo dipendente riceve 3,08 euro in più al giorno che, moltiplicati per ogni giornata di lavoro in un anno, costituiscono sicuramente un’integrazione al reddito non di poco conto.

È dimostrato, inoltre, che il valore percepito dei buoni pasto dai dipendenti è maggiore rispetto allo stesso importo che viene percepito in busta paga.

Aumentare anche di un solo euro il valore dei buoni pasto rende i dipendenti più felici rispetto allo stesso aumento in busta paga.

I vantaggi dei buoni pasto per le aziende

Come abbiamo visto, i buoni pasto hanno un netto vantaggio dal punto di vista fiscale rispetto all’indennità: per le aziende sono sempre deducibili al 100% con IVA al 4% detraibile, senza alcuna eccezione.

Cosa significa? Con i buoni pasto è possibile recuperare interamente i costi sostenuti, a differenza dell’indennità sostitutiva di mensa.

Specifichiamo, inoltre, che i buoni pasto possono essere gestiti in modo molto più flessibile, perché non hanno vincoli di riacquisto e anche il valore facciale può essere rivisto in qualsiasi momento dal datore di lavoro.

Essendo una voce che compare in busta paga, l’indennità presenta più vincoli in questo senso.

I vantaggi di Ticket Restaurant® non finiscono qui: i buoni pasto aumentano la fedeltà e le performance dei dipendenti nei riguardi dell’azienda, migliorano il clima aziendale e abbassano così il turn over del personale.

Poter usufruire dei buoni pasto consolida, quindi, il senso di responsabilità e accresce la motivazione personale garantendo benefici all’azienda stessa: i dipendenti vengono fidelizzati, diventano brand ambassador e in grado di influenzare positivamente l’immagine e la reputazione dell’azienda stessa.

Sei interessato e vorresti avere maggiori informazioni sui buoni pasto?