Buoni Pasto
20 Lug 2021
| 3'

Buoni pasto durante le ferie: dipendenti e collaboratori ne hanno diritto?

Sono un benefit aziendale importante strettamente collegato alle giornate lavorate ma i collaboratori possono godere dei vantaggi dei buoni pasto anche in vacanza. Scopriamo come e perché.
Autore
Cristina Maccarrone

Mai come in questa estate c’è stata voglia di vacanza dopo un inverno vissuto tra riaperture a singhiozzo e limiti agli spostamenti per via dei contagi. E se luglio e agosto sono i mesi che tradizionalmente manager, dipendenti e collaboratori dedicano al relax, come funziona con i buoni pasto durante le ferie?
Si ha diritto a riceverli o no? E se si sono accumulati diversi buoni pasto, si possono utilizzare anche quando non si lavora o di fatto non è così?
Cerchiamo di scoprire di più in merito all’utilizzo dei buoni pasto in vacanza, in modo che la tua azienda possa indirizzare al meglio dipendenti e collaboratori sulle opportunità che offre questo importante benefit.

I buoni pasto, come sappiamo, sono infatti un sostegno concreto per aziende, ditte individuali, liberi professionisti e per le persone che lavorano per queste realtà per favorire un’alimentazione sana ed equilibrata anche mentre si lavora. E allo stesso tempo sono, da parte delle aziende che li erogano, un ulteriore modo per prendersi “cura” dei propri collaboratori.
Vengono infatti incontro alle esigenze di chi non ha molto tempo di pensare al pranzo, ma non per questo deve saltare la pausa che è fondamentale per il proprio work-life balance e per tornare ai propri impegni dopo avere staccato la spina.
Possono poi essere utilizzati per fare la spesa nei supermercati così come in altri esercizi convenzionati: bar, food truck, negozi di alimentari e online per ordinare con il food delivery o gli e-commerce di prodotti alimentari.
Hanno dunque la funzione di sostituire la mensa e sono spesso più convenienti dell’indennità in busta paga per quel che riguarda la tassazione.

Buoni pasto durante le ferie: perché i dipendenti non ne hanno diritto

Detto questo, proprio perché i buoni pasto sono strettamente collegati alla necessità di un’alimentazione corretta mentre si lavora, che sia in azienda o in smart working, un dipendente non ne ha diritto quando è in ferie.
Nelle giornate in cui dunque sarà assente – che sia una sola o settimane – e in cui di fatto non lavora, non matura il diritto ai buoni pasto. Questo vale anche se il dipendente è in malattia o in infortunio e nei giorni festivi. Così come se si prende un permesso di un’intera giornata o è in aspettativa.

Come usare i buoni pasto durante le ferie

La situazione è invece diversa per quel che riguarda l’utilizzo e la spendibilità: i vantaggi dei buoni pasto infatti restano invariati.
Se il collaboratore si trova in vacanza, che sia al mare, in montagna o in una città d’arte, può infatti utilizzare i ticket negli esercizi convenzionati di tutta Italia e fare un pranzo veloce al bar, fare la spesa per cucinare a casa o per una cena.
Con l’app Ticket Restaurant®, poi, grazie alla geolocalizzazione può inserire l’indirizzo di dove si trova in quel momento e cercare la trattoria o ristorante più vicino. Peraltro, l’app è integrata con Tripadvisor: in questo modo prima di decidere dove utilizzare il buono pasto, il beneficiario potrà leggere le recensioni di chi ha provato il ristorante prima, scoprire come si mangia e altri dettagli che lo possano aiutare nella sua scelta.
Ma non finisce qui: grazie all’integrazione con The Fork può prenotare il tavolo direttamente dall’app e dire così addio alle telefonate, alle attese e al riprovare se è occupato, per una vacanza che sia all’insegna del relax più totale.
L’utilizzatore può anche decidere di farsi consegnare tutto a casa utilizzando i buoni pasto online e sfruttando tutte le potenzialità del food delivery. L’ideale dopo una giornata fuori o quando arrivano i temporali estivi.

 
 

Che siano cartacei, elettronici o digitali, il dipendente può utilizzare i buoni pasto con la massima libertà anche in vacanza.

Ricordando, che come previsto dalla normativa e in particolare dal decreto ministeriale n.122 del 7 giugno 2017, il dipendente ha la possibilità di cumulare e di conseguenza spendere fino a 8 buoni pasto massimo per ogni singola transazione.
Vuoi saperne di più sui buoni pasto?

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