Sostenere il reddito e conciliare le esigenze della vita personale dei propri collaboratori e famiglie sono oramai diventati due elementi fondamentali nella gestione delle risorse umane in molte realtà aziendali.

Oggi il mondo del lavoro pone le aziende di fronte a continue sfide e ostacoli da superare per massimizzare il benessere delle persone e la produttività, oltre a dover gestire situazioni contingenti all’attuale situazione economica e politica. In questo scenario il Welfare Aziendale può assumere realmente un ruolo concreto di sostegno e supporto portando vantaggi sia ai dipendenti che all’azienda.

Welfare aziendale: come individuare gli strumenti più adatti

Inserire un piano di welfare aziendale o strumenti come voucher e buoni acquisto in grado di supportare il reddito dei lavoratori e delle loro famiglie, significa offrire soluzioni per migliorare e semplificare la vita quotidiana di aziende e collaboratori con importanti impatti sulle performance.

La varietà di opzioni è sicuramente tra i principali elementi che permettono a un piano di welfare aziendale di contribuire davvero al benessere dei dipendenti coinvolti: più è varia la proposta di iniziative messe a disposizione dell’azienda, più aumenta la probabilità che ogni dipendente possa trovare le misure adatte alle sue esigenze.

E’ necessario valutare le diverse opzioni e strumenti analizzando approfonditamente la propria popolazione aziendale dal punto di vista demografico e familiare, raccogliendo quante più informazioni possibili per strutturare un piano che rispecchi i reali bisogni sociali dei dipendenti.
L’analisi, volta a conoscere i dipendenti e le loro necessità, può essere effettuata attraverso survey interne che consentono di mappare la popolazione al fine di individuare i servizi che meglio rispondono alle loro esigenze.

E quali sono gli strumenti che possono essere messi a disposizione nel welfare aziendale? Dai flexible benefit come sanità, istruzione e previdenza, a quelli legati all’area ricreativa, passando per i cosiddetti fringe benefit, i servizi del welfare aziendale possono essere di diverso tipo: scopriamoli insieme!

Quali sono i servizi del Welfare aziendale?

I piani Welfare comprendono un’ampia offerta di beni e servizi in grado di soddisfare le diverse esigenze della popolazione aziendale. Un insieme di strumenti di cui il dipendente può usufruire attraverso le piattaforme welfare: software digitali per la gestione del credito e la richiesta di tutti i servizi a disposizione.

Nel piano welfare possono rientrare tra i flexible benefit sia strumenti di welfare aziendale per il quale è prevista la totale decontribuzione e detassazione, sia misure per le quali invece le agevolazioni fiscali sono limitate o del tutto assenti. Rientrano nel primo gruppo i servizi negli ambiti sanità-assistenza, istruzione-formazione, previdenza e tempo libero ovvero per i quali è possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute come:

  • Spese per l’istruzione; spese di iscrizione, rette scolastiche, mensa, scuolabus, asilo nido, centri estivi/invernali
  • Assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti badantato, rette di degenza in strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie e babysitter
  • Spese sanitaria con versamento a Cassa: visite specialistiche, esami diagnostici, cure dentarie, day-hospital…
  • Abbonamento ai trasporti pubblici
  • Gli interessi passivi sui mutuo
  • Versamento al Fondo Pensione

Il piano welfare prevede anche alcuni servizi dedicati al tempo libero e al divertimento fruibili tramite l’acquisto diretto con voucher presso le strutture convenzionate.
L’abbonamento in palestra, un corso di lingua o ingressi per cinema, teatri e musei e tanto altro possono offrire un’ampia scelta di possibilità di utilizzo ai dipendenti.

Rientrano nell’ambito dei servizi previsti dall’Art 100 del TUIR per:

  • Sanità: visite specialistiche, esami diagnostici…
  • Formazione: corsi formazione professionale…
  • Assistenza familiare: babysitter, badanti…
  • Viaggi: voli, hotel e pacchetti vacanza
  • Sport & Benessere: sport, fitness e attività di relax
  • Cultura e tempo libero numerose attività per grandi e piccoli dall’ingresso al cinema a spettacoli e concerti, dal corso di cucina ai parchi divertimento

Con una diversa normativa e tassazione, ma altrettanto utili a supportare il dipendente nelle sue spese quotidiane, i fringe benefit rappresentano uno strumento immediato e semplice fruibile attraverso i buoni acquisto, utilizzabili per la spesa al supermercato fino allo shopping e al rifornimento di carburante.
Per questo tipo di iniziative, occorre però tenere conto dei loro effetti fiscali. La legge prevede che se la somma dei buoni acquisto supera il tetto annuo di 258,23 euro questo tipo di spesa entra a fare parte per intero del reddito del dipendente, che quindi è chiamato a pagare tasse e contributi. Per l’anno 2020 la soglia di esenzione dei buoni acquisto è stata raddoppiata e innalzata a €516,46 a supporto della difficile situazione economica e sociale che le persone si trovano ad affrontare.

Tutte le iniziative di welfare per la gestione del bilanciamento famiglia-lavoro e la flessibilità di orario e luogo di lavoro, risultano attualmente soluzioni e strumenti indispensabili: aiutano le aziende a prendersi cura delle proprie persone, assicurando continuità operativa e sostenendo il welfare state; mettono i collaboratori in condizione di portare avanti il loro duplice ruolo personale e familiare con serenità e produttività.