Welfare aziendale
28 Lug 2022
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Voucher Welfare aziendali: come funzionano e perché convengono

Hanno un funzionamento simile ai buoni pasto, ma differiscono per il fatto di dover essere usati per una sola prestazione e l'intero valore. Ecco cosa bisogna sapere sui voucher per i servizi welfare.
Autore
Team Edenred
voucher welfare

Una delle maggiori difficoltà che incontrano le imprese, specie le più piccole, nell’adozione dei piani di welfare aziendale consiste nella fornitura dei servizi ai propri dipendenti.

Non tutte le aziende, infatti, hanno una dimensione adeguata per dotarsi delle strutture necessarie, ad esempio una palestra aziendale o un asilo nido, o per definire autonomamente le convenzioni con singole realtà (come centri benessere, agenzie di viaggio, istituti di formazione) in grado di rispondere efficacemente alle esigenze dei dipendenti.

Il voucher come benefit aziendale

Tuttavia c’è un modo molto semplice per non rinunciare ai vantaggi fiscali introdotti dalla legge di Stabilità del 2016 (e seguenti) a favore delle aziende che adottano piani di welfare aziendale e fornire allo stesso tempo ai propri dipendenti un ottimo paniere di servizi, a integrazione del salario, senza appesantire la burocrazia e il lavoro amministrativo.

Si tratta del ricorso ai voucher per i servizi welfare che hanno un funzionamento simile ai buoni pasto (con qualche limitazione, che vedremo) e che consentono a ogni azienda di disporre per i propri dipendenti di un’ampia rete di partner convenzionati.

Al contrario dei buoni pasto, però, ogni singolo ticket deve essere utilizzato per una sola prestazione e deve coprirne l’intero valore.

Non è possibile insomma utilizzare un buono per pagare solo la metà della cifra da corrispondere per un servizio che poi viene “coperto” per la parte restante dal dipendente.

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Come funzionano i voucher welfare

Il funzionamento è molto semplice. Supponiamo che un’azienda decida, nel rinnovo contrattuale, di riconoscere a ogni dipendente 200 euro di aumento sotto forma di welfare aziendale. Questa forma è molto conveniente perché tale ammontare non è tassato né lato azienda né lato dipendente.

Rimane però il tema di come il dipendente possa beneficiare dei servizi di welfare. Nel caso dei Voucher Welfare Edenred, gli basta accedere alla piattaforma di welfare aziendale o dall’app e generare direttamente il voucher.

Grazie al voucher welfare, il dipendente, senza alcun anticipo di denaro, potrà scegliere di quali servizi intende avvalersi presso una rete di strutture convenzionate. Così come potrà ricercare quella di suo interesse sul sito beneficiari.edenred.it e se non fosse tra le strutture convenzionate, può segnalarla direttamente sul portale affinché rientri tra quelle in cui potrà utilizzare il voucher.

Il dipendente, a ogni modo, riceverà un tagliando dell’importo richiesto (entro i limiti annuali definiti) da spendere per il pagamento della prestazione.

Nella pratica si tratta di un codice a barre che può essere stampato, fornito sopra su supporto cartaceo o esibito tramite il cellulare. La cosa importante è che il valore facciale del voucher e del servizio richiesto corrispondano.

A quali servizi si può accedere con il voucher?

I benefit accessibili tramite i voucher per i servizi welfare sono i più disparati. Rientrano nei piani di welfare aziendale per esempio viaggi, corsi di formazione, visite ai centri benessere, servizi a supporto dei propri figli o dei propri genitori, abbonamenti ai mezzi pubblici.

Tra le diverse società che forniscono questo servizio in Italia c’è Edenred, i cui voucher danno accesso a un’amplissima offerta di servizi presso una rete di strutture già convenzionate o segnalate dal dipendente.

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Il voucher per il welfare aziendale poi non va confuso con il buono acquisto, cartaceo o digitale.

Anche in questo caso, infatti, viene emesso un voucher ma, al contrario di quello per il welfare, può essere speso per l’acquisto di beni di consumo o per il carburante.

In questo caso, però, la deducibilità è ridotta per ciascun dipendente fino a 258,23 euro nel periodo di imposta come previsto per i fringe benefit.

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I vantaggi dei Voucher Welfare per azienda e dipendenti

I vantaggi nell’utilizzare i Voucher Welfare sono diversi sia per l’azienda che per il dipendente. Per l’azienda sono fiscali sì, ma non solo. 

Dal punto di vista fiscale i voucher sono deducibili al 100%;  inoltre, si ha l’esenzione del versamento dell’IVA. Si tratta, quindi, di una somma che va tutta al lavoratore. 

Per capirci meglio: qualora un’azienda decidesse di riconoscere un aumento in busta paga al dipendente, tale importo sarebbe soggetto a tassazione. Stessa cosa se si trattasse di un premio di risultato a meno che non fosse convertito in welfare.

Con i Voucher Welfare, invece, la somma destinata al dipendente resta quella e può essere spesa a suo piacimento.

Puntare sui Voucher Welfare, inoltre, per un’azienda, vuol dire creare un rapporto più diretto con le persone, aumentarne la fidelizzazione e lavorare in ottica di talent retention. Comunicare, poi, sui propri canali social, sul sito aziendale, nella career page o altrove, che ai nuovi assunti vengono riconosciuti i Voucher Welfare, diventa un modo per essere ancora più attrattiva e lavorare così per migliorare l’employer branding

Lato dipendente, avere i Voucher Welfare significa aumentare il proprio potere d’acquisto e avere la possibilità di ottenere un bene o servizio in modo semplice, immediato e senza dover far ricorso al proprio stipendio. Vuol dire, ancora, conoscere delle strutture convenzionate diverse e avere più possibilità di soddisfare i propri bisogni. 

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