Welfare aziendale
19 Set 2022
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Cos’è il welfare aziendale e quali sono i benefici per lavoratori e aziende

In che cosa consiste un piano welfare e perché le aziende dovrebbe scegliere oggi questa soluzione? Tra i vantaggi per l’impresa e il dipendente, ecco perché conviene attuare un piano di welfare.
Autore
Cristina Maccarrone
welfare aziendale come funziona

Benessere e produttività sono le due parole chiave che caratterizzano le soluzioni di welfare aziendale volte a rafforzare il clima aziendale e aumentare le performance.

Ma cosa si intende quando si parla di welfare aziendale? Perché le aziende dovrebbero attivare dei piani in tal senso? E quali soluzioni possono scegliere? E i vantaggi per l’azienda e per i dipendenti?

Sono tutte domande a cui proviamo a rispondere in questo articolo, partendo con la definizione per poi vedere, via via, tutti gli aspetti del welfare aziendale.

Cos’è il welfare aziendale

Con welfare aziendale si intende l’insieme di tutte le iniziative, benefit e piani messi in atto dal datore di lavoro per migliorare la qualità lavorativa e di vita del dipendente. Sostanzialmente il suo benessere, tant’è che oggi il welfare aziendale è sempre più legato al concetto di wellbeing aziendale

In questo modo, l’azienda o organizzazione che sia assume il ruolo di strumento funzionale per favorire il work-life balance del lavoratore e valorizzare il suo tempo libero e delle sue famiglie. 
Ma non solo: attuare un piano di welfare aziendale aumenta il potere d’acquisto delle famiglie senza che ne aumenti il reddito imponibile.

 
 

Dare una definizione univoca non è semplice perché, se è vero che è chiaro l’obiettivo del welfare aziendale, il come viene messo in atto può variare a seconda delle scelte che compie l’impresa.

Con il welfare aziendale, si può decidere di rimborsare delle spese già sostenute dal lavoratore o di erogare in anticipo dei servizi.

Si può optare per entrambe le soluzioni welfare così come rientrano nel welfare aziendale tutti quei benefit aziendali originali quali sono, per esempio, il maggiordomo aziendale, la banca del tempo, la palestra, l’emeroteca e così via.

E questo si aggiunge ai benefit aziendali più conosciuti come i buoni pasto, gli incentivi per il tragitto casa-lavoro e per la mobilità sostenibile, la sanità integrativa e così via. Inoltre, anche lo smart working è considerato oggi sempre più un benefit all’interno del welfare aziendale.

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Come funziona il welfare aziendale e i vantaggi fiscali

Come funziona il welfare aziendale e come le aziende possono gestirlo? Vediamo cos’è un piano welfare e come attuarlo.

Il primo passo per lo sviluppo di un piano welfare è quello di effettuare alcune indagini per individuare i bisogni reali dei propri dipendenti attraverso questionari in forma anonima o interviste singole.

In questo modo si potranno delineare le necessità della popolazione aziendale per strutturare un paniere di flexible benefit di interesse e utili.

Tra i servizi a disposizione possiamo citare:

  • servizi alla famiglia: asilo, mutui, previdenza, istruzione;
  • servizi alla persona: palestra, sport, shopping, buoni benzina, divertimento;
  • sconti, promozioni, convenzioni per l’accesso a beni e servizi.

Il secondo passo consiste nell’individuare un partner affidabile che possa erogare questo tipo di servizi attraverso una piattaforma welfare che sia conforme alla normativa e che offra flessibilità e autonomia per il dipendente insieme ad uno strumento di monitoraggio e analisi per il cliente. Come è per esempio Edenred Welfare.

Infine, l’iniziativa welfare deve essere comunicata e condivisa con i dipendenti attraverso un piano strutturato e delle azioni dedicate. Il tutto per renderli partecipi e spiegare in modo chiaro e mirato  le funzionalità del piano e i vantaggi.

Vantaggi che ci sono sicuramente dal punto di vista fiscale visto che attuare un piano welfare riduce il cuneo fisscale sia per l’azienda e per il dipendente. Per quest’ultimo, in particolare per i cosiddetti fringe benefit – ossia benefit accessori – la soglia di esenzione è di 258,23 euro. Soglia che nel 2021 era stata raddoppiata a 515,46 e che la Legge di Bilancio 2022 non ha confermato. 

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I vantaggi del welfare aziendale per le aziende

Per l’azienda un piano welfare di successo si traduce non solo in un risparmio fiscale, ma in una leva per creare soddisfazione e aumentare il benessere lavorativo e la produttività aziendale.

Da non dimenticare poi l’importanza dei benefit del welfare aziendale dal punto di vista dell’employer branding: un’azienda che viene così incontro ai dipendenti è un’azienda dove sempre più persone potrebbero voler lavorare. E ovviamente questo contribuisce ad avere un’immagine positiva e a migliorare la reputazione aziendale.

Ma non solo: il welfare aziendale aiuta anche in ottica di employee retention ossia nel “trattenere” chi lavora già in azienda e che, insoddisfatto per vari motivi, si potrebbe guardare intorno.
Favorire infatti il benessere, anche tramite il welfare, vuol dire considerare un dipendente non solo dal punto di vista della produttività, ma come una persona che ha bisogno di stare bene nel luogo in cui lavora e ha bisogno di supporto per affrontare situazioni più critiche legate alla salute, alla famiglia, ma ha anche bisogno di occasioni di svago e così via. 

I vantaggi del welfare aziendale per i dipendenti

Il welfare lato dipendente offre sicuramente la possibilità di integrare il reddito e rispondere al divario salariale di genere. Inoltre si traduce in una concreta risposta ai bisogni di singoli e famiglie.

E come dicevamo aumenta il potere d’acquisto delle famiglie: ricevere 1000 euro in servizi welfare vuol dire poterli utilizzare nella sua totalità senza che siano soggetti a tassazione. Inoltre, avere un’assicurazione sanitaria grazie al welfare, il rimborso delle spese scolastiche per i figli – solo per fare degli esempi di benefit aziendali – è un modo per prendersi ancora più cura della propria salute e di quella della propria famiglia e poter investire sul futuro dei figli. 

Ogni dipendente, poi, può scegliere in base all’importo erogato dall’azienda e al suo conto welfare, i flexible benefit più adatti alle sue esigenze che potranno essere concessi mediante erogazione diretta o tramite rimborsi.

Tutto questo, ovviamente, contribuisce a creare un miglior clima aziendale, aumentare la motivazione delle persone, a ridurre il turnover aziendale e l’assenteismo. 

Il welfare aziendale nel 2022

Nel 2022 questa componente integrativa e sociale del welfare appare ancora più importante e presente alla luce dell’emergenza sanitaria ed economica che ha interessato il Paese.

Il welfare aziendale può infatti contribuire a risolvere e risollevare la situazione in cui ci troviamo grazie alla sua capacità di sostenere contemporaneamente imprese e famiglie.

Inoltre, anche in ottica di responsabilità sociale d’impresa, aiutando i propri lavoratori, l’azienda dà un’enorme mano alla collettività.