Welfare aziendale nei contratti collettivi: guida ai benefit nei CCNL per il 2026

Dal 2016 il welfare aziendale ha fatto il suo ingresso nei contratti collettivi nazionali segnando un cambio di passo nella contrattazione tra imprese e lavoratori.
I primi a firmare un contratto nazionale che prevede iniziative di welfare sono stati i metalmeccanici, seguiti dai comparti orafi-argentieri-gioiellieri e dalle telecomunicazioni.
Da allora, la consapevolezza dei vantaggi legati a soluzioni di welfare contrattuale è cresciuta costantemente, tanto da diventare una leva strategica per il benessere organizzativo e la fidelizzazione dei dipendenti.
Il 2025 si è confermato un anno chiave per questa evoluzione: diversi contratti collettivi nazionali, come il CCNL Confapi Metalmeccanici, hanno introdotto o potenziato misure di welfare contrattuale, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto e migliorare il clima aziendale. E nel novembre dello stesso anno è arrivato il tanto atteso rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per il Lavoro dei metalmeccanici e dell’Installazione di Impianti con l’ipotesi di accordo firmata da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Federmeccanica- Assistal.
È bene dire che nella maggior parte dei casi, le aziende scelgono di erogare i benefit tramite i buoni acquisto, strumenti flessibili, semplici da gestire e facilmente utilizzabili dai lavoratori.
In questo articolo facciamo quindi una panoramica sui vari CCNL per cui è obbligatorio il welfare aziendale.
Indice dei contenuti:
- Welfare metalmeccanici: 250 euro di flexible benefit a partire dal 2026
- CCNL Lapidei industria: 1000 euro in welfare aziendale per il triennio 2025-2027
- CCNL Porti: 250 euro di strumenti welfare in 3 anni
- Welfare nel CCNL cooperative metalmeccaniche: fino a 250 euro in strumenti welfare
- CCNL studi professionali e servizi immobiliari: strumenti di welfare da luglio 2025
- Welfare aziendale e CCNL: come adeguare i piani welfare
- Domande e risposte frequenti (FAQ) sul welfare aziendale contrattuale
Welfare metalmeccanici: 250 euro di flexible benefit a partire dal 2026
Tra le ultime novità del 2025, come accennavamo, c’è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per il Lavoro dei metalmeccanici e dell’Installazione di Impianti per il triennio 2025-2028.
Grazie all’ipotesi di accordo, il welfare contrattuale viene rafforzato: i flexible benefit passano da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto, con la prima erogazione prevista entro febbraio 2026.
Dal 2027 il credito welfare dovrà essere reso disponibile entro il 1° giugno e resta spendibile fino al 31 maggio dell’anno successivo.
Il budget può essere usato per beni e servizi previsti dal contratto (voucher e buoni acquisto, rimborsi per spese scolastiche e assistenziali, previdenza complementare, servizi di conciliazione e benessere), secondo quanto previsto dall’articolo 51 del TUIR.
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CCNL Lapidei industria: 1000 euro in welfare aziendale per il triennio 2025-2027
Per quel che riguarda il CCNL Lapidei industria il 18 giugno del 2025 è stato siglato l’accordo di rinnovo che prevede l’erogazione di un importo una tantum di 1.000 euro in strumenti di welfare a partire dal luglio 2025.
Il credito welfare sarà suddiviso in 4 tranche da 250 euro, con decorrenza prevista per:
- luglio 2025;
- novembre 2025;
- luglio 2026;
- novembre 2026.
Il CCNL Lapidei Industria interessa circa 30mila addetti in 3mila aziende nel settore dell’industria dei materiali lapidei come marmo e pietre ornamentali per l’estrazione, lavorazione e trasformazione di questi materiali.
CCNL Porti: 250 euro di strumenti welfare in 3 anni
Per ill rinnovo del CCNL Porti fino al 2026 è prevista l’introduzione di misure di welfare aziendale.
Nel luglio 2025 è staata prevista una prima tranche da 100 euro in strumenti welfare, parte di un’erogazione complessiva di 250 euro in strumenti welfare distribuita nell’arco di 3 anni.
Il rinnovo del CCNL Porti ha interessato un totale di oltre 300 aziende e di circa 15.000 lavoratori.
Welfare nel CCNL cooperative metalmeccaniche: fino a 250 euro in strumenti welfare
Il rinnovo del CCNL Cooperative metalmeccaniche ha confermato la presenza di una quota annuale di strumenti di welfare anche per l’anno 2025 e per i 3 anni consecutivi.
Per quel che riguarda gli strumenti welfare, come i buoni acquisto, le aziende mettono a disposizione dei propri lavoratori una quota che varia progressivamente fino al 2028, come previsto dall’articolo 17, sez. IV, Titolo I.
In dettaglio:
- 220 euro entro l’1 giugno del 2025, da utilizzare entro il 31 maggio del 2026;
- 230 euro entro l’1 giugno del 2026, da utilizzare entro il 31 maggio del 2027;
- 240 euro entro l’1 giugno del 2027, da utilizzare entro il 31 maggio del 2028;
- 250 euro entro l’1 giugno del 2028, da utilizzare entro il 31 maggio del 2029;
Da sapere: i valori di cui sopra non sono riproporzionabili per i lavoratori part-time, inoltre sono comprensivi esclusivamente di eventuali costi fiscali o contributivi a carico dell’azienda e si aggiungono alle eventuali offerte di beni e servizi presenti in azienda
Il contratto ha validità dal 17 giugno 2025 al 30 giugno 2028 ed è stato firmato da AGCI Produzione e Lavoro, LEGACOOP Produzione e Servizi e Confcooperative Lavoro e Servizi. L’impatto stimato per il 2024 riguarda quasi 1000 aziende e circa 13.000 lavoratori.
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CCNL studi professionali e servizi immobiliari e strumenti di welfare
Nel mese di luglio 2025 anche i lavoratori inquadrati nel CCNL che interessa gli studi professionali, le attività di amministrazione condominiale e le società di servizi integrati alla proprietà immobiliare hanno ricevuto strumenti di welfare secondo quanto previsto dall’accordo.
L’erogazione è stata prevista in 2 momenti distinti: la prima metà del credito sarà corrisposta a luglio e la seconda nel dicembre 2025.
Gli importi sono stati pari a 600 euro per gli operatori di vendita dei livelli A1, A2, B1, B2, C1, C2, D1 e D2, mentre per i lavoratori inquadrati al livello Quadro il totale complessivo si parla di 1.200 euro. Il contratto riguarda circa 1600 azienda e più di 3000 lavoratori.
Welfare aziendale e CCNL: come adeguare i piani welfare
Con l’approssimarsi delle scadenze per il 2026, è importante che le aziende si attivino per adeguare i propri piani di welfare. L’identificazione corretta dei codici ATECO coinvolti e dei livelli retributivi previsti da ciascun CCNL è fondamentale per garantire la corretta erogazione dei benefit.
È inoltre consigliabile avviare per tempo le comunicazioni ai dipendenti e il confronto con i provider di welfare come Welfare Edenred.
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