Welfare aziendale
19 Set 2022
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Welfare metalmeccanici 2021-2024: vantaggi per aziende e dipendenti

L’accordo per il CCNL di settore sarà valido fino al 30 giugno 2024. Ecco le principali caratteristiche e informazioni da conoscere per il welfare dei metalmeccanici.
Autore
Jenny Giuliani
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Sono numerosi i contenuti dell’accordo sul welfare per il rinnovo CCNL dei metalmeccanici, sottoscritto da Federmeccanica, Assistal con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil e applicato per un intero triennio, dal 2021 al 30 giugno 2024.

Scopriamo nel dettaglio quali.

I flexible benefit per i metalmeccanici

Per quanto riguarda i flexible benefit per i metalmeccanici, il milione e mezzo dei lavoratori del settore ha diritto a 200 euro all’anno da spendere per beni e servizi secondo quanto previsto dal contratto.

Le aziende che applicano il CCNL per l’industria metalmeccanica devono nel mese di giugno di ogni anno, fino al 2024, mettere a disposizione dei lavoratori questi strumenti di welfare.

I lavoratori, dal canto loro, possono utilizzarli entro il 31 maggio dell’anno successivo.

Quello dei flexible benefit per i metalmeccanici è, peraltro, una conferma importante visto che nel 2016 è stato il primo tra i CCNL a considerare un intervento in ambito welfare. Con il rinnovo per il prossimo triennio il welfare per i metalmeccanici diventa strutturale.

Ma per quali lavoratori sono previsti i flexible benefit? Ecco chi ne ha diritto:

  • chi ha un contratto a tempo indeterminato, incluso l’apprendistato
  • chi ha un contratto a tempo determinato, purché abbia maturato almeno 3 mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno (1° gennaio-31 dicembre).
 
 

I flexible benefit dipendono dunque dalla tipologia di contratto mentre sono indipendenti dai livelli del CCNL metalmeccanici.

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Altre importanti novità del rinnovo CCNL metalmeccanici

L’accordo per il CCNL dei metalmeccanici prevede anche l’aumento salariale dei minimi contrattuali da 100 a 112 euro.
Si punta sempre più sulla formazione, l’alfabetizzazione digitale e sul valorizzare la professionalità con 9 livelli di inquadramento ricompresi in quattro campi di responsabilità di ruolo.
Inoltre, è importante sapere ad esempio sulla Previdenza Integrativa, che aumenta dal 2% al 2,2% il contributo a carico del datore di lavoro al Fondo Cometa (fondo pensione complementare di categoria) per i dipendenti under 35, a partire da giugno 2022.

L’assistenza sanitaria integrativa è confermata a carico dell’azienda attraverso il Fondo Métasalute (costituito allo scopo di erogare prestazioni integrative rispetto a quelle fornite dal Servizio SanitarioNazionale) e i congedi parentali sono retribuiti: si prevedono 3 giorni annui per malattia dei figli con età non superiore ai 3 anni.

Accordo Unionmeccanica-Confapi: 200 euro per i flexible benefit

L’accordo CCNL Unionmeccanica-Confapi per il triennio 2021-2024 prevede invece importanti provvedimenti su aumenti salariali, welfare e sanità integrativa per i lavoratori e le lavoratrici addetti alla piccola e media industria metalmeccanica privata, orafa e installazione impianti.

Lato welfare aziendale, la quota prevista per i flexible benefit ammonta a 200 euro. Fino al 31 dicembre 2024, i dipendenti avranno la possibilità di usufruire dei servizi di welfare messi a disposizione dall’azienda da febbraio di ogni anno. 

Il contratto prevede anche l‘aumento per la previdenza integrativa del contributo aziendale da gennaio 2022, dal 1,6% al 2%. Inoltre, per gli under 35 è previsto un versamento aggiuntivo di 120 euro a carico dell’azienda.

Quanto ai congedi parentali retribuiti, da contratto sono previsti 3 giorni annui per malattia dei figli con età non superiore ai tre anni.

Welfare e CCNL: le novità anche per le Agenzie Marittime

Non solo metalmeccanici, le novità per i CCNL riguardano anche altre tipologie di contratti come il CCNL Agenzie marittine che prevede, per quel che riguarda il welfare aziendale, l’erogazione di strumenti welfare e benefit per i prossimi 3 anni: dal 2021 al 2023.

Un totale di 180 euro, che verranno distribuiti in 3 soluzioni da 60 euro ciascuno oggi anno, entro il mese di luglio.

Sostenere i dipendenti con flexible benefit e fringe benefit

L’offerta di benefit a disposizione del dipendente, lo ricordiamo, può essere varia.

A partire dai buoni acquisto per spesa, shopping e carburante (fringe benefit) fino al rimborso per le spese di istruzione, assistenza familiari o trasporto pubblico e ai voucher per i servizi come formazione, tempo libero e salute (flexible benefit).

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Si tratta di servizi per la persona e la propria famiglia che mirano a offrire il benessere al lavoro ma non solo, anche nella vita privata.

La sfida oggi è fornire ai dipendenti strumenti capaci di sostenerne il potere d’acquisto e le necessità familiari, soprattutto alla luce del periodo di emergenza sanitaria ed economica.

L’inserimento strutturale di misure di welfare nella contrattazione collettiva è la risposta per vincere questa sfida puntando sul benessere dei dipendenti con impatti sulla loro produttività e risultati positivi per la società.