Welfare aziendale
25 Giu 2026
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Welfare aziendale nei contratti collettivi: guida ai benefit nei CCNL per il 2026

Il welfare aziendale è sempre più protagonista nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Ecco con quali benefit è possibile venire incontro alle varie categorie di lavoratori nel 2026.
Autore
Cristina Maccarrone
welfare aziendale e ccnl

Dal 2016 il welfare aziendale ha fatto il suo ingresso nei contratti collettivi nazionali segnando un cambio di passo nella contrattazione tra imprese e lavoratori.

I primi a firmare un contratto nazionale che prevede iniziative di welfare sono stati i metalmeccanici, seguiti dai comparti orafi-argentieri-gioiellieri e dalle telecomunicazioni.

Da allora, la consapevolezza dei vantaggi legati a soluzioni di welfare contrattuale è cresciuta costantemente, tanto da diventare una leva strategica per il benessere organizzativo e la fidelizzazione dei dipendenti.

Il 2025 si è confermato un anno chiave per questa evoluzione: diversi contratti collettivi nazionali, come il CCNL Confapi Metalmeccanici, hanno introdotto o potenziato misure di welfare contrattuale, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto e migliorare il clima aziendale. Il 2026 prosegue nella stessa direzione, con nuove scadenze operative e rinnovi che riguardano anche altri comparti, come il CCNL Assicurazioni ANIA.

È bene dire che nella maggior parte dei casi, le aziende scelgono di erogare i benefit tramite i buoni acquisto, come i Buoni Acquisto Edenred, flessibili, semplici da gestire e facilmente utilizzabili dai lavoratori.

In questo articolo facciamo quindi una panoramica sui vari CCNL per cui è obbligatorio il welfare aziendale.

Welfare metalmeccanici: 250 euro di flexible benefit a partire dal 2026

Tra le ultime novità del 2025, come accennavamo, c’è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale per il Lavoro dei metalmeccanici e dell’Installazione di Impianti per il triennio 2025-2028.
Grazie all’ipotesi di accordo, il welfare contrattuale viene rafforzato: il credito welfare passa da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto, con la prima erogazione prevista entro febbraio 2026.
Dal 2027 il credito welfare dovrà essere reso disponibile entro il 1° giugno e resta utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo.

Il budget può essere usato per beni e servizi previsti dal contratto (voucher e buoni acquisto, rimborsi per spese scolastiche e assistenziali, previdenza complementare, servizi di conciliazione e benessere), secondo quanto previsto dall’articolo 51 del TUIR.

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CCNL Assicurazioni ANIA: 450 euro di credito welfare entro il 31 luglio 2026

Tra le novità del 2026 rientra anche il rinnovo del CCNL per i dipendenti non dirigenti delle imprese di assicurazione, cioè il CCNL Assicurazioni ANIA, valido fino al 31 maggio 2028 che riguarda 1649 aziende italiane e 44.635 lavoratori (fonte: dati Uniemens 2025).

Per quanto riguarda il welfare aziendale, il contratto prevede che le aziende mettano a disposizione del personale in servizio alla data di erogazione un credito welfare una tantum pari a 450 euro per il dipendente inquadrato al 4° livello, 7ª classe. L’importo dovrà essere riparametrato in base a inquadramento, livello e classe di anzianità.

Il credito welfare ANIA dovrà essere messo a disposizione entro il 31 luglio 2026 e potrà essere utilizzato secondo i limiti temporali e le regole aziendali, anche dai familiari indicati dall’art. 12 del TUIR, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 51, commi 2 e 3, del TUIR.

L’eventuale rimanenza non utilizzata al termine del periodo previsto non sarà più utilizzabile e verrà versata d’ufficio nella posizione individuale del dipendente presso il fondo pensione.

 
 

Per le aziende interessate, quindi, è importante organizzare per tempo l’erogazione del credito welfare, la comunicazione ai lavoratori e la scelta degli strumenti più adatti, come i Buoni Acquisto Edenred.

I Buoni Acquisto Edenred infatti una soluzione pratica per gestire il credito welfare previsto dal CCNL Assicurazioni ANIA e utili per rispettare gli obblighi contrattuali, sostenere il potere d’acquisto e contribuire al benessere delle persone.

Per le aziende sono semplici da gestire, oltre a essere deducibili al 100%. Per chi li riceve, invece, sono pronti all’uso, utilizzabili in molte categorie: dalla spesa nei supermercati al carburante, fino allo shopping: abbigliamento, elettronica, pet care, tempo libero, fino a sport, benessere e altri servizi.

CCNL Lapidei industria: 1000 euro in welfare aziendale per il triennio 2025-2027

Per quel che riguarda il CCNL Lapidei industria il 18 giugno del 2025 è stato siglato l’accordo di rinnovo che prevede l’erogazione di un importo una tantum di 1.000 euro in strumenti di welfare a partire dal luglio 2025.

Il credito welfare è suddiviso in 4 tranche da 250 euro, le altre due decorrenze per il 2026 sono:

  1. luglio 2026;
  2. novembre 2026. 

Il CCNL Lapidei Industria interessa circa 30mila addetti in 3mila aziende nel settore dell’industria dei materiali lapidei come marmo e pietre ornamentali per l’estrazione, lavorazione e trasformazione di questi materiali.

CCNL Porti: 250 euro di strumenti welfare in 3 anni

Per ill rinnovo del CCNL Porti  fino al 2026 è prevista l’introduzione di misure di welfare aziendale.
Nel luglio 2025 è staata prevista una prima tranche da 100 euro in strumenti welfare, parte di un’erogazione complessiva di 250 euro in strumenti welfare distribuita nell’arco di 3 anni.

Nel luglio 2026 è prevista l’erogazione di un credito welfare di 100 euro.

Il rinnovo del CCNL Porti ha interessato un totale di oltre 300 aziende e di circa 15.000 lavoratori.

Welfare nel CCNL cooperative metalmeccaniche: fino a 250 euro in strumenti welfare

Il rinnovo del CCNL Cooperative metalmeccaniche ha confermato la presenza di una quota annuale di strumenti di welfare a partire dal 2025 e per i 3 anni consecutivi.
Per quel che riguarda gli strumenti welfare, come i buoni acquisto, le aziende mettono a disposizione dei propri lavoratori una quota che varia progressivamente fino al 2028, come previsto dall’articolo 17, sez. IV, Titolo I.

In dettaglio, dal 2026 in poi:

  • 230 euro entro l’1 giugno del 2026, da utilizzare entro il 31 maggio del 2027;
  • 240 euro entro l’1 giugno del 2027, da utilizzare entro il 31 maggio del 2028;
  • 250 euro entro l’1 giugno del 2028, da utilizzare entro il 31 maggio del 2029;

Da sapere: i valori di cui sopra non sono riproporzionabili per i lavoratori part-time, inoltre sono comprensivi esclusivamente di eventuali costi fiscali o contributivi a carico dell’azienda e si aggiungono alle eventuali offerte di beni e servizi presenti in azienda

Il contratto ha validità dal 17 giugno 2025 al 30 giugno 2028 ed è stato firmato da AGCI Produzione e Lavoro, LEGACOOP Produzione e Servizi e Confcooperative Lavoro e Servizi. L’impatto stimato per il 2024 riguarda quasi 1000 aziende e circa 13.000 lavoratori.

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CCNL studi professionali e servizi immobiliari e strumenti di welfare

Nel 2026 aumenta il welfare previsto dal CCNL per i dipendenti degli studi professionali che amministrano condomini o immobili e delle società di servizi integrati alla proprietà immobiliare.

Il rinnovo, in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, porta il credito annuale da 600 a 800 euro per i lavoratori inquadrati nei livelli A1, A2, B1, B2, C1, C2, D1 e D2 e per gli operatori di vendita. Per i lavoratori con livello Quadro, invece, l’importo sale da 1.200 a 1.500 euro all’anno.

Anche nel 2026 le aziende mettono a disposizione il credito in due momenti: il 50% nel mese di luglio e il restante 50% nel mese di dicembre. Le due quote corrispondono quindi a 400 euro per gli altri livelli e a 750 euro per i Quadri.

Welfare aziendale e CCNL: come adeguare i piani welfare

Con l’approssimarsi delle scadenze per il 2026, è importante che le aziende si attivino per adeguare i propri piani di welfare. L’identificazione corretta dei codici ATECO coinvolti e dei livelli retributivi previsti da ciascun CCNL è fondamentale per garantire la corretta erogazione dei benefit.

È inoltre consigliabile avviare per tempo le comunicazioni ai dipendenti e il confronto con i provider di welfare come Edenred.

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Domande frequenti (FAQ) sul welfare aziendale contrattuale

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