Buoni Edenred: fino a 4.500 euro per i tuoi dipendenti tra buoni pasto e buoni acquisto
Aumento dell’inflazione, prezzi che corrono, stipendi fermi da anni: questa è, a grandi linee, la situazione attuale in Italia, ma se, come imprenditore, vuoi riconoscere un vantaggio economico ai tuoi dipendenti e collaboratori, un aiuto concreto può venire dai buoni Edenred. Una soluzione utile quando non si può ricorrere a un aumento in busta paga.
Quando parliamo di buoni Edenred, infatti, intendiamo sia i buoni pasto Ticket Restaurant® che i Buoni Acquisto Edenred. Un’azienda, ma anche un professionista o un imprenditore con partita IVA, può utilizzare entrambe le tipologie di buoni per dipendenti e collaboratori.
Grazie a essi, può riconoscere fino a circa 4.500 euro annui a un dipendente con figli a carico: circa 2.500 euro in buoni pasto digitali (o elettronici), calcolati sulle giornate effettivamente lavorate, e fino a 2.000 euro in buoni acquisto, nel rispetto della soglia prevista per i fringe benefit (fino a 1000 euro per i dipendenti senza figli).
Le due tipologie di buoni, ovviamente, seguono regole fiscali differenti e non rispondono agli stessi bisogni. In questo articolo vediamo le principali differenze, come utilizzare insieme le due soluzioni, quali vantaggi offrono alle persone e alle aziende.
Aumento dell’inflazione, prezzi che corrono, stipendi fermi da anni: questa è, a grandi linee, la situazione attuale in Italia, ma se, come imprenditore, vuoi riconoscere un vantaggio economico ai tuoi dipendenti e collaboratori, un aiuto concreto può venire dai buoni Edenred. Una soluzione utile quando non si può ricorrere a un aumento in busta paga.
Quando parliamo di buoni Edenred, infatti, intendiamo sia i buoni pasto Ticket Restaurant® che i Buoni Acquisto Edenred. Un’azienda, ma anche un professionista o un imprenditore con partita IVA, può utilizzare entrambe le tipologie di buoni per dipendenti e collaboratori.
Grazie a essi, può riconoscere fino a circa 4.500 euro annui a un dipendente con figli a carico: circa 2.500 euro in buoni pasto digitali (o elettronici), calcolati sulle giornate effettivamente lavorate, e fino a 2.000 euro in buoni acquisto, nel rispetto della soglia prevista per i fringe benefit (fino a 1000 euro per i dipendenti senza figli).
Le due tipologie di buoni, ovviamente, seguono regole fiscali differenti e non rispondono agli stessi bisogni. In questo articolo vediamo le principali differenze, come utilizzare insieme le due soluzioni, quali vantaggi offrono alle persone e alle aziende.
Indice dei contenuti:
- Buoni Edenred: fino a circa 4.500 euro all’anno tra buoni pasto e buoni acquisto
- Quali sono i principali buoni Edenred per le aziende?
- Buoni pasto e Buoni Acquisto Edenred: le differenze in sintesi
- Buoni pasto e buoni acquisto si possono cumulare?
- Perché combinare i buoni Edenred conviene alle aziende?
- Domande frequenti (FAQ) sui buoni Edenred
Buoni Edenred: fino a circa 4.500 euro all’anno tra buoni pasto e buoni acquisto
Dal 1° gennaio 2026, i buoni pasto digitali (o elettronici) non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente fino a 10 euro per ogni giornata lavorata. Considerando circa 250 giornate effettivamente lavorate nell’arco dell’anno, al netto di ferie, festività e altre assenze, si arriva a un valore indicativo di 2.500 euro annui.
A questo importo si possono aggiungere i Buoni Acquisto Edenred, che rientrano tra i fringe benefit. Per il triennio 2025-2027, la soglia di esenzione è infatti fino a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti mentre è fino a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.
Quando parliamo, dunque, della possibilità di riconoscere fino a 4.500 euro annui per dipendenti possiamo sintetizzare il calcolo così:
Dal 1° gennaio 2026, i buoni pasto digitali (o elettronici) non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente fino a 10 euro per ogni giornata lavorata. Considerando circa 250 giornate effettivamente lavorate nell’arco dell’anno, al netto di ferie, festività e altre assenze, si arriva a un valore indicativo di 2.500 euro annui.
A questo importo si possono aggiungere i Buoni Acquisto Edenred, che rientrano tra i fringe benefit. Per il triennio 2025-2027, la soglia di esenzione è infatti fino a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti mentre è fino a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.
Quando parliamo, dunque, della possibilità di riconoscere fino a 4.500 euro annui per dipendenti possiamo sintetizzare il calcolo così:
Da sapere: la soglia esentasse fino a 1000 o fino a 2000 euro per dipendente deve però essere calcolata considerando l’insieme dei fringe benefit riconosciuti durante l’anno. Se l’azienda ha già assegnato, per esempio, un’auto a uso promiscuo, buoni carburante o altri beni e servizi, il loro valore contribuisce al raggiungimento del limite.
Da sapere: la soglia esentasse fino a 1000 o fino a 2000 euro per dipendente deve però essere calcolata considerando l’insieme dei fringe benefit riconosciuti durante l’anno. Se l’azienda ha già assegnato, per esempio, un’auto a uso promiscuo, buoni carburante o altri beni e servizi, il loro valore contribuisce al raggiungimento del limite.
Quali sono i principali buoni Edenred per le aziende?
Le soluzioni che un’azienda può mettere a disposizione delle proprie persone arrivando a offrire un valore complessivo di circa 4.500 euro nel rispetto delle rispettive soglie di esenzione sono i buoni pasto Ticket Restaurant® e i Buoni Acquisto Edenred.
Ma quali sono le principali differenze tra le due tipologie di buoni Edenred?
I buoni pasto, come si può intuire, nascono essenzialmente per sostenere la pausa pranzo e le spese alimentari. Si possono usare infatti in tantissimi esercizi commerciali come bar, pizzerie, ristoranti, fast food, ma anche per fare la spesa al supermercato o nei discount, effettuare ordini, sempre di carattere alimentare, tramite gli e-commerce e i servizi di food delivery convenzionati.
I buoni acquisto sono dei buoni che hanno, invece, tantissime possibilità di utilizzo e grande libertà di scelta. Qualche esempio? Si possono usare per abbigliamento, calzature, libri, tecnologia, attività sportive, casa, tempo libero, ma anche per la spesa al supermercato e per il carburante.
Le soluzioni che un’azienda può mettere a disposizione delle proprie persone arrivando a offrire un valore complessivo di circa 4.500 euro nel rispetto delle rispettive soglie di esenzione sono i buoni pasto Ticket Restaurant® e i Buoni Acquisto Edenred.
Ma quali sono le principali differenze tra le due tipologie di buoni Edenred?
I buoni pasto, come si può intuire, nascono essenzialmente per sostenere la pausa pranzo e le spese alimentari. Si possono usare infatti in tantissimi esercizi commerciali come bar, pizzerie, ristoranti, fast food, ma anche per fare la spesa al supermercato o nei discount, effettuare ordini, sempre di carattere alimentare, tramite gli e-commerce e i servizi di food delivery convenzionati.
I buoni acquisto sono dei buoni che hanno, invece, tantissime possibilità di utilizzo e grande libertà di scelta. Qualche esempio? Si possono usare per abbigliamento, calzature, libri, tecnologia, attività sportive, casa, tempo libero, ma anche per la spesa al supermercato e per il carburante.
Sono due strumenti alternativi? Certo che no, un’azienda può scegliere di affiancarli per coprire bisogni differenti e distribuire il valore riconosciuto alle persone durante tutto l’anno.
Buoni pasto e Buoni Acquisto Edenred: le differenze in sintesi
Buoni pasto e buoni acquisto hanno dunque finalità, soglie di esenzione e modalità di utilizzo differenti.
Riepiloghiamo le principali differenze.
Buoni pasto e buoni acquisto hanno dunque finalità, soglie di esenzione e modalità di utilizzo differenti.
Riepiloghiamo le principali differenze.
La differenza più importante, come si può vedere, riguarda il trattamento fiscale. I buoni pasto sono una prestazione sostitutiva della somministrazione di vitto, mentre i buoni acquisto assegnati ai dipendenti costituiscono compensi in natura e rientrano tra i fringe benefit.
La differenza più importante, come si può vedere, riguarda il trattamento fiscale. I buoni pasto sono una prestazione sostitutiva della somministrazione di vitto, mentre i buoni acquisto assegnati ai dipendenti costituiscono compensi in natura e rientrano tra i fringe benefit.
Buoni pasto e buoni acquisto si possono cumulare?
La domanda, a questo punto, è d’obbligo: i buoni pasto Ticket Restaurant® e i Buoni Acquisto Edenred si possono cumulare? La risposta è che sì, un’azienda può assegnare alla stessa persona sia buoni pasto sia buoni acquisto. È però più preciso parlare dei buoni Edenred come due soluzioni che possono essere affiancate più che “sommate”.
In questo caso, infatti, per cumulare si intende la possibilità di ricevere entrambe le tipologie di buono, non necessariamente di utilizzarle insieme nella stessa transazione.
I buoni pasto non incidono sulla soglia annua prevista per i fringe benefit, pertanto non riducono i 1.000 o 2.000 euro che possono essere destinati, in tutto o in parte, ai Buoni Acquisto Edenred.
L’azienda deve invece monitorare gli altri fringe benefit eventualmente riconosciuti perché il limite esentasse comprende tutti i beni, i servizi e i rimborsi ammessi dalla normativa, non soltanto i buoni acquisto.
Il controllo è importante perché, in caso di superamento della soglia, l’intero valore dei fringe benefit ricevuti nell’anno concorre alla formazione del reddito imponibile, non soltanto la parte eccedente.
La domanda, a questo punto, è d’obbligo: i buoni pasto Ticket Restaurant® e i Buoni Acquisto Edenred si possono cumulare? La risposta è che sì, un’azienda può assegnare alla stessa persona sia buoni pasto sia buoni acquisto. È però più preciso parlare dei buoni Edenred come due soluzioni che possono essere affiancate più che “sommate”.
In questo caso, infatti, per cumulare si intende la possibilità di ricevere entrambe le tipologie di buono, non necessariamente di utilizzarle insieme nella stessa transazione.
I buoni pasto non incidono sulla soglia annua prevista per i fringe benefit, pertanto non riducono i 1.000 o 2.000 euro che possono essere destinati, in tutto o in parte, ai Buoni Acquisto Edenred.
L’azienda deve invece monitorare gli altri fringe benefit eventualmente riconosciuti perché il limite esentasse comprende tutti i beni, i servizi e i rimborsi ammessi dalla normativa, non soltanto i buoni acquisto.
Il controllo è importante perché, in caso di superamento della soglia, l’intero valore dei fringe benefit ricevuti nell’anno concorre alla formazione del reddito imponibile, non soltanto la parte eccedente.
Perché combinare i buoni Edenred conviene alle aziende?
Affiancare buoni pasto e buoni acquisto permette innanzitutto di sostenere il potere d’acquisto delle persone in modo concreto.
I buoni pasto accompagnano il dipendente durante tutto l’anno e intervengono su spese ricorrenti, come il pranzo e gli acquisti alimentari. I buoni acquisto possono invece rispondere a necessità più ampie: dalla spesa per la famiglia all’acquisto di un elettrodomestico, dal rifornimento di carburante a un regalo non programmato.
Basti pensare a tutte le esigenze dei figli in termini di abbigliamento, calzature e spese legate alla scuola, ma anche alla possibilità di fare acquisti per la casa, per lo sport o per il tempo libero. I buoni acquisto, in tal senso, possono rappresentare davvero un supporto concreto.
Lato azienda, la combinazione consente di:
- riconoscere un valore aggiuntivo senza ricorrere esclusivamente a un aumento monetario;
- coprire bisogni quotidiani e spese occasionali;
- differenziare i benefit in base agli obiettivi aziendali;
- utilizzare due regimi fiscali distinti;
- costruire una proposta adatta anche a piccole imprese e studi professionali.
I costi sostenuti dal datore di lavoro per l’acquisto dei buoni pasto destinati ai lavoratori sono interamente deducibili ai fini delle imposte dirette e l’IVA è detraibile.
Entro le soglie previste, il valore non concorre inoltre alla formazione del reddito del dipendente.
Anche i Buoni Acquisto Edenred riconosciuti ai dipendenti come fringe benefit possono essere dedotti come costi relativi alle prestazioni di lavoro.
I costi possono essere interamente deducibili anche quando i buoni vengono riconosciuti ai collaboratori come integrazione del compenso. Il trattamento fiscale cambia, invece, quando vengono assegnati come omaggio.
Se stai pensando che Ticket Restaurant® e Buoni Acquisto Edenred siano soluzioni riservate solo alle grandi organizzazioni sappi che anche le piccole imprese e gli studi professionali possono sceglierle per sostenere le spese quotidiane delle persone e offrire un vantaggio concreto.
Ovviamente, scegliendo importi e modalità di assegnazione in base alle proprie esigenze e alla composizione del team.
Vuoi saperne di più sui buoni Edenred?
Affiancare buoni pasto e buoni acquisto permette innanzitutto di sostenere il potere d’acquisto delle persone in modo concreto.
I buoni pasto accompagnano il dipendente durante tutto l’anno e intervengono su spese ricorrenti, come il pranzo e gli acquisti alimentari. I buoni acquisto possono invece rispondere a necessità più ampie: dalla spesa per la famiglia all’acquisto di un elettrodomestico, dal rifornimento di carburante a un regalo non programmato.
Basti pensare a tutte le esigenze dei figli in termini di abbigliamento, calzature e spese legate alla scuola, ma anche alla possibilità di fare acquisti per la casa, per lo sport o per il tempo libero. I buoni acquisto, in tal senso, possono rappresentare davvero un supporto concreto.
Lato azienda, la combinazione consente di:
- riconoscere un valore aggiuntivo senza ricorrere esclusivamente a un aumento monetario;
- coprire bisogni quotidiani e spese occasionali;
- differenziare i benefit in base agli obiettivi aziendali;
- utilizzare due regimi fiscali distinti;
- costruire una proposta adatta anche a piccole imprese e studi professionali.
I costi sostenuti dal datore di lavoro per l’acquisto dei buoni pasto destinati ai lavoratori sono interamente deducibili ai fini delle imposte dirette e l’IVA è detraibile.
Entro le soglie previste, il valore non concorre inoltre alla formazione del reddito del dipendente.
Anche i Buoni Acquisto Edenred riconosciuti ai dipendenti come fringe benefit possono essere dedotti come costi relativi alle prestazioni di lavoro.
I costi possono essere interamente deducibili anche quando i buoni vengono riconosciuti ai collaboratori come integrazione del compenso. Il trattamento fiscale cambia, invece, quando vengono assegnati come omaggio.
Se stai pensando che Ticket Restaurant® e Buoni Acquisto Edenred siano soluzioni riservate solo alle grandi organizzazioni sappi che anche le piccole imprese e gli studi professionali possono sceglierle per sostenere le spese quotidiane delle persone e offrire un vantaggio concreto.
Ovviamente, scegliendo importi e modalità di assegnazione in base alle proprie esigenze e alla composizione del team.
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