I vantaggi dei buoni pasto per aziende, lavoratori ed esercizi convenzionati

Il sistema dei buono pasto, fin dalle sue origini, racconta una storia di benessere: è infatti uno strumento in grado di promuovere uno stile di vita sano all’interno delle imprese e dà sostegno alle realtà di ristorazione del territorio.
I buoni pasto aziendali sono infatti tra i benefit più diffusi perché rispondono a un bisogno quotidiano e, contemporaneamente, offrono vantaggi fiscali e organizzativi alle imprese.
Ma quali sono i vantaggi nell’utilizzare i buoni pasto per aziende, dipendenti ed esercizi commerciali? Vediamoli insieme.
I vantaggi dei buoni pasto per imprese e partite IVA
Le aziende, adottando questa soluzione, possono usufruire di importanti vantaggi fiscali e al tempo stesso, puntare al benessere delle loro persone, migliorandone la produttività e il senso di appartenenza.
Per le imprese, di qualsiasi dimensione, quindi, i buoni pasto aziendali sono vantaggiosi perché permettono di sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti, offrire un benefit fiscalmente agevolato e gestire la pausa pranzo anche in assenza di una mensa interna.
Analizziamo tutto ancora più nel dettaglio.
I buoni pasto sono 100% deducibili
Il vantaggio fiscale cambia a seconda del soggetto che utilizza o assegna i buoni pasto: per le imprese che li riconoscono ai dipendenti il costo è deducibile, mentre per liberi professionisti, titolari d’azienda e soci valgono regole specifiche di deducibilità e detrazione IVA.
Più in dettaglio: per le imprese, i buoni pasto sono deducibili al 100% ai fini delle imposte dirette. Inoltre l’IVA applicata è l’aliquota agevolata del 4% che è completamente detraibile.
Per i liberi professionisti, bisogna fare una differenza tra partite IVA con dipendenti e senza. Per il titolare di partita IVA, persona fisica (lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore individuale), o persona giuridica (società), che decida di attribuire i buoni pasto ai propri dipendenti, ilcosto sostenuto per l’acquisto dei buoni pasto è, infatti, integralmente deducibile al 100% ai fini delle imposte dirette (artt. 54, comma 1 e 95, comma 1, TUIR), a condizione, però, che i buoni pasto vengano erogati alla generalità o a categorie di dipendenti (come detto dalla Circ. n. 326/E/1997).
E quali sono, nello specifico, le regole per un professionista senza dipendenti? I titolari di partita IVA senza dipendenti che acquistano i buoni pasto per fruire, attraverso gli stessi, di una prestazione di vitto, possono infatti dedurre, ai fini delle imposte dirette, fino al 75% dei costi per l’acquisto dei buoni medesimi (art. 54 comma 5, TUIR e art. 109, comma 5, TUIR), seppure tale deducibilità, per i titolati di reddito di lavoro autonomo, sia limitata a un importo non superiore al 2% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.
Per saperne di più ti consigliamo di leggere la nostra guida sulle detrazioni dei buono pasto.
I buoni pasto per una migliore gestione della pausa pranzo
Oltre ai vantaggi fiscali, per le aziende i buoni pasto sono una soluzione pratica e immediata. Molte imprese infatti non sono dotate di una mensa interna – il che comporta una maggiore attenzione all’alimentazione dei dipendenti e a tutti i protocolli per la sicurezza – e con i buoni pasto riescono comunque a gestire al meglio la pausa pranzo.
Sono peraltro più convenienti dell’indennità sostitutiva di mensa che viene integrata nella retribuzione mensile e come tale viene tassata.
Sono inoltre una scelta che permette a chi li riceve di utilizzarli come meglio crede: nelle tavole calde così come nei ristoranti o nei supermercati e così via. Inoltre, può farlo senza vincoli di orario, a dispetto di una mensa che non resta certo aperta tutto il giorno.
Sono una soluzione pratica ancor di più quando sono buoni pasto elettronici o digitali: questo evita all’azienda di doverli spedire a casa o di dover organizzare la cosiddetta consegna a mano.
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I buoni pasto aumentano competitività e motivazione
Oggi il mercato del lavoro è estremamente competitivo e in continuo mutamento. Le aziende vanno incontro a continue sfide date da innovazione e trasformazioni digitali, per questo devono sapersi adattare elaborando nuove strategie per attrarre forza lavoro, anche alla luce del fatto che le persone hanno esigenze sempre più specifiche, che vanno oltre il classico “posto fisso”.
I buoni pasto permettono di rispondere in maniera concreta a questi bisogni contribuendo a garantire benessere sul posto di lavoro, prospettive di crescita nonché benefit competitivi.
Sono importanti anche in ottica di employee retention, ossia del trattenere e fidelizzare i dipendenti che, con un benefit simile, si sentono sicuramente più considerati.
I buoni pasto rafforzano il clima aziendale
Connesso a quanto detto sopra, i buoni pasto sono dei fringe benefit non solo apprezzati, ma che contribuiscono a rafforzare il clima aziendale.
Si possono usare infatti i ticket per andare a pranzo con i colleghi e magari continuare fuori dall’ufficio il discorso iniziato. Si sa: condividere delle idee davanti a un buon piatto di pasta o a del cibo etnico è molto più piacevole che farlo davanti al computer.
Così come un project manager li può utilizzare per condividere momenti di pausa con il proprio team.
Sono quel benefit aziendale che contribuisce a creare momenti di relazione al di fuori dall’ufficio migliorando i rapporti tra le persone e aumentando il senso di appartenenza.
Permettono un migliore utilizzo degli spazi aziendali
Da non dimenticare poi che, in assenza di una mensa, l’azienda recupera quegli spazi che possono essere destinati a nuove aree lavorative, come una biblioteca aziendale, nuove sale riunioni, spazi relax e tanto altro ancora.
Questo genera indubbiamente un risparmio sui costi e rende il workspace ancora più adattabile alle esigenze dei lavoratori. E l’azienda non deve scegliere se sacrificare uffici o aree che avrebbe voluto destinare a momenti di incontro. Anzi, in assenza di una mensa interna, l’azienda può destinare gli spazi a nuove funzioni: sale riunioni, aree collaborative, spazi relax, postazioni di lavoro o ambienti pensati per il benessere delle persone.
I buoni pasto permettono così di gestire la pausa pranzo senza vincolare l’organizzazione degli spazi aziendali.
Danno la libertà di scegliere l’importo del buono pasto
Il buono pasto, poi, rappresenta uno strumento estremamente flessibile e personalizzabile in quanto il valore o importo del buono può essere scelto liberamente dall’azienda. È possibile anche erogare i buoni pasto di valore più alto del limite di esenzione fiscale che è di 10 euro a persona per il buono pasto elettronico e di 4 euro a persona per il cartaceo.
In questo caso la quota eccedente concorre a formare reddito di lavoro dipendente e, quindi, viene inserita in busta paga e tassata sia per il datore di lavoro sia per il dipendente o collaboratore. La flessibilità di questa soluzione si declina, oltre che nell’importo libero, anche nella possibilità di scelta del formato dei buoni pasto (cartaceo o elettronico) e nella tipologia (buoni anonimi o nominativi).
Per saperne di più ti consigliamo la nostra guida gratuita ai buoni pasto che puoi scaricare qui sotto.
I vantaggi dei buoni pasto per dipendenti e collaboratori
Ovviamente i vantaggi non si limitano solo alle aziende che decidono di erogare i buoni pasto, ma sono consistenti anche per i cosiddetti utilizzatori, vale a dire dipendenti, collaboratori, stagisti e tutti coloro che ne hanno diritto.
Vediamo i vantaggi ancora più in dettaglio.
Aumentano il potere d’acquisto dei lavoratori
I buoni pasto danno un forte contributo alle famiglie nel soddisfare un bisogno primario e drenano risorse sui consumi, soprattutto nel settore alimentare e della ristorazione. Aumentano dunque il potere d’acquisto dei dipendenti, questo sia che lavorino in ufficio che da remoto e, come dicevamo sopra, non contribuiscono al reddito nei limiti previsti.
Buoni pasto in smart working
Spesso quando lavorano in modalità smart working, specie se da casa, le persone tendono a dare priorità alle tante cose da fare, senza prendersi le giuste pause. Consumano un pasto veloce e stanno dentro le quattro mura per tutto il giorno.
Per i lavoratori in lavoro agile, il vantaggio dei buoni pasto è legato soprattutto alla flessibilità: possono essere usati vicino casa, nei supermercati, nei locali convenzionati o, dove previsto, per food delivery e spesa online.
Con i buoni pasto infatti diventa più stimolate prendersi una pausa magari per utilizzarli nel ristorante sotto casa, per incontrare un amico che vive nei paraggi o provare una nuova paninoteca. Oppure più semplicemente per andare in un nuovo supermercato e comprare quello che serve per preparare un pranzo casalingo.
Danno così il loro contributo a una pausa pranzo sana, equilibrata e soprattutto lontano dal computer. Il che, come sappiamo, incide in modo positivo sullo svolgimento delle attività lavorative.
Inoltre, l’utilizzo online, quando previsto dal servizio e dai partner convenzionati, risponde ad abitudini ormai consolidate: spesa online, food delivery, take away e acquisto di prodotti alimentari tramite canali digitali.
Permettono di sperimentare nuovi cibi e nuove cucine
Con Ticket Restaurant®, grazie al motore di ricerca DovePranzo, i beneficiari possono controllare quali sono gli esercizi convenzionati o consultarli tramite l’app, decidendo dunque, ancor prima di uscire dall’ufficio o da casa, come e dove trascorre la pausa pranzo.
Questo fa sì che i dipendenti conoscano posti nuovi, provino cibi diversi, facciano delle esperienze che magari successivamente possono condividere con la propria famiglia. Quante volte capita di voler andare a cena con gli amici ma non sapere dove andare? O di voler portare la moglie/marito/compagno/a in un ristorante diverso dal solito, ma di non avere idee?
Grazie ai buoni pasto si conosce meglio la città e il quartiere in cui si vive. E si ha la possibilità di provare quel ristorante che incuriosisce ma che, se non accettasse i buoni pasto, difficilmente verrebbe preso in considerazione in pausa pranzo.
Tutto questo è possibile anche in modalità take away: in base, infatti, all’offerta di partner presenti nel network della società emettitrice, spesso è possibile l’utilizzo online negli e-commerce convenzionati.
Questa possibilità, insieme al food delivery tramite le varie app, permette di avere dei pasti pronti fruibili e accessibili e di ordinare quello serve in modalità veloce e immediata.
I vantaggi dei buoni pasto per gli esercizi convenzionati
Valorizzare la pausa pranzo con i buoni pasto significa anche maggiore sostegno al territorio e alla cultura locale.
Una delle ricchezze dell’Italia è la cultura enogastronomica, legata anche agli stili di vita tipici delle diverse regioni. Il buono pasto promuove la cultura del cibo a chilometro zero ed è in grado di sostenere l’economia locale, essendo per lo più utilizzato nelle vicinanze del posto di lavoro o dell’abitazione.
Per bar, ristoranti, gastronomie, supermercati e altri punti vendita alimentari, attivare una convenzione per i buoni pasto vuol dire poter intercettare nuovi clienti, aumentare la visibilità e diventare parte di una rete come quella Edenred utilizzata ogni giorno da lavoratori e aziende.
Aumentano il volume di affari
Per gli esercizi che accettano i buoni pasto, è sicuramente un modo per farsi conoscere, come dicevamo prima. Anziché investire solo in pubblicità, sono i ticket a essere uno strumento molto concreto per attrarre nuovi clienti. Basta indicare sulla vetrina che si accettano i buoni pasto ed entrare nel circuito dei partner convenzionati per avere una visibilità in più.
Incrementano il passaparola
Cosa c’è di meglio del provare un ristorante, tavola calda e rosticceria, trovarsi bene e dirlo ad amici e conoscenti? Come dicevamo sopra, se un lavoratore viene a conoscenza di un posto dove si mangia bene, lo dirà a più persone possibili. Oltre a volerci tornare.
E non dimentichiamo il potere dei social media: quella di fotografare i piatti e geolocalizzarsi è una tendenza sempre più diffusa, non solo tra gli influencer, ma anche tra chi ha un profilo Instagram o Facebook e vuole condividere con i propri follower le proprie scoperte.
Un contributo importante alla ristorazione visto il periodo delicato che sta vivendo.
Buoni pasto digitali e la cultura del cashless
I buoni pasto digitali, poi, rappresentano una soluzione innovativa al completo servizio del cliente. Grazie ai nuovi metodi di utilizzo tramite applicazioni su smartphone e portali dedicati, sono diventati uno strumento molto diffuso e offrono una migliore customer experience e una maggiore rapidità nelle transazioni.
I buoni pasto garantiscono maggiore semplificazione e migliorano l’esperienza d’uso riducendo i rischi legati allo smarrimento o al furto. Inoltre, aumentando l’efficienza del servizio.
In definitiva, tra i vantaggi possiamo dire anche che contribuiscono a consolidare la cultura cashless, favorendo la digitalizzazione del sistema Paese.
Domande frequenti (FAQ) sui vantaggi dei buoni pasto
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