Il costo dei buoni pasto per un’azienda dipende da diversi fattori: il valore facciale scelto, il formato (cartaceo o elettronico), il numero di dipendenti coinvolti e le soglie di esenzione fiscale in vigore.
Per una prima stima, puoi usare il simulatore online Edenred, che calcola il possibile risparmio in base al valore del buono e al numero di dipendenti.
Vediamo insieme, in modo pratico, da cosa dipende davvero questo costo e come viene tassato.
Il costo dei buoni pasto per un’azienda dipende da diversi fattori: il valore facciale scelto, il formato (cartaceo o elettronico), il numero di dipendenti coinvolti e le soglie di esenzione fiscale in vigore.
Per una prima stima, puoi usare il simulatore online Edenred, che calcola il possibile risparmio in base al valore del buono e al numero di dipendenti.
Vediamo insieme, in modo pratico, da cosa dipende davvero questo costo e come viene tassato.
Indice dei contenuti:
- Quanto costano i buoni pasto all’azienda?
- Da cosa dipende il costo dei buoni pasto?
- Come vengono tassati i buoni pasto Ticket Restaurant®?
- Esempi pratici di risparmio con i buoni pasto
- I buoni pasto danno un maggiore potere d’acquisto ai dipendenti
- Differenze tra buoni pasto cartacei e digitali
- Domande frequenti FAQ sul costo dei buoni pasto per le aziende
Quanto costano i buoni pasto all’azienda?
Il calcolo più immediato per stimare il costo dei buoni pasto è moltiplicare il valore facciale del buono pasto per il numero di buoni erogati e per il numero di dipendenti coinvolti.
Si tratta però di una stima di partenza, non perfettamente corrispondente al costo complessivo reale: il costo effettivo cambia in base al formato del buono pasto (cartaceo o elettronico), alla soglia di esenzione fiscale applicabile, al regime fiscale di chi acquista i buoni (azienda o partita IVA) e al confronto con l’alternativa della busta paga.
Un dato è certo: il costo sostenuto dall’azienda per l’acquisto dei buoni pasto è deducibile al 100% ai fini delle imposte dirette, a condizione che i buoni pasto siano riconosciuti alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti.
Anche i liberi professionisti e le ditte individuali possono acquistare buoni pasto per sé, ma con una deducibilità del 75%, nel limite del 2% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.
Vuoi fare una simulazione dei costi per la tua azienda? Prenota una consulenza gratuita con noi!
Il calcolo più immediato per stimare il costo dei buoni pasto è moltiplicare il valore facciale del buono pasto per il numero di buoni erogati e per il numero di dipendenti coinvolti.
Si tratta però di una stima di partenza, non perfettamente corrispondente al costo complessivo reale: il costo effettivo cambia in base al formato del buono pasto (cartaceo o elettronico), alla soglia di esenzione fiscale applicabile, al regime fiscale di chi acquista i buoni (azienda o partita IVA) e al confronto con l’alternativa della busta paga.
Un dato è certo: il costo sostenuto dall’azienda per l’acquisto dei buoni pasto è deducibile al 100% ai fini delle imposte dirette, a condizione che i buoni pasto siano riconosciuti alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti.
Anche i liberi professionisti e le ditte individuali possono acquistare buoni pasto per sé, ma con una deducibilità del 75%, nel limite del 2% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.
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Da cosa dipende il costo dei buoni pasto?
Vediamo un elenco dei fattori che determinano il costo aziendale per l’introduzione dei buoni pasto.
Vediamo un elenco dei fattori che determinano il costo aziendale per l’introduzione dei buoni pasto.
Come vengono tassati i buoni pasto Ticket Restaurant®?
I buoni pasto Ticket Restaurant® seguono la disciplina generale dei buoni pasto (art. 51, comma 2, lett. c, TUIR). In sintesi:
- per l’azienda: il costo di acquisto è deducibile al 100% ai fini delle imposte e l’IVA addebitata in fattura dalla società emettitrice, pari al 4%, è interamente detraibile;
- per il dipendente: il valore del buono non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile contributiva, fino alla soglia di 10 euro giornalieri dal 2026 per il formato elettronico e di 4 euro per il cartaceo.
I buoni pasto Ticket Restaurant® seguono la disciplina generale dei buoni pasto (art. 51, comma 2, lett. c, TUIR). In sintesi:
- per l’azienda: il costo di acquisto è deducibile al 100% ai fini delle imposte e l’IVA addebitata in fattura dalla società emettitrice, pari al 4%, è interamente detraibile;
- per il dipendente: il valore del buono non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile contributiva, fino alla soglia di 10 euro giornalieri dal 2026 per il formato elettronico e di 4 euro per il cartaceo.
Ricorda: condizione necessaria è che i buoni pasto devono essere riconosciuti alla generalità o a categorie omogenee di lavoratori.
Cosa succede se il buono pasto supera la soglia esente?
Superare la soglia di esenzione non fa perdere il beneficio fiscale sull’intero valore del buono, ma solo sulla parte eccedente.
Facciamo un esempio: se un’azienda eroga buoni pasto elettronici da 11 euro, i primi 10 euro restano esenti e deducibili come sempre, mentre l’euro eccedente concorre a formare il reddito imponibile del dipendente (soggetto a IRPEF e contributi previdenziali) e genera per l’azienda i relativi oneri contributivi a proprio carico.
Vale quindi la pena valutare con attenzione il valore facciale scelto, per non superare inutilmente la soglia esentasse.
Superare la soglia di esenzione non fa perdere il beneficio fiscale sull’intero valore del buono, ma solo sulla parte eccedente.
Facciamo un esempio: se un’azienda eroga buoni pasto elettronici da 11 euro, i primi 10 euro restano esenti e deducibili come sempre, mentre l’euro eccedente concorre a formare il reddito imponibile del dipendente (soggetto a IRPEF e contributi previdenziali) e genera per l’azienda i relativi oneri contributivi a proprio carico.
Vale quindi la pena valutare con attenzione il valore facciale scelto, per non superare inutilmente la soglia esentasse.
Esempi pratici di risparmio con i buoni pasto
Facciamo un esempio pratico con una PMI che ha 10 dipendenti e decide di introdurre i buoni pasto elettronici da 10 euro (la soglia massima esentasse).
Considerando circa 22 giornate lavorative al mese per 12 mesi, il costo per dipendente è di circa 2.500 euro l’anno (10 euro x 22 giorni x 12 mesi, al netto della variabilità di ferie e assenze), interamente deducibile per l’azienda e completamente esente per il dipendente.
Per calcolare il risparmio reale rispetto a un aumento equivalente in busta paga, usa il simulatore Edenred, che ti dà una stima personalizzata in base al numero dei tuoi dipendenti e al valore scelto.
Facciamo un esempio pratico con una PMI che ha 10 dipendenti e decide di introdurre i buoni pasto elettronici da 10 euro (la soglia massima esentasse).
Considerando circa 22 giornate lavorative al mese per 12 mesi, il costo per dipendente è di circa 2.500 euro l’anno (10 euro x 22 giorni x 12 mesi, al netto della variabilità di ferie e assenze), interamente deducibile per l’azienda e completamente esente per il dipendente.
Per calcolare il risparmio reale rispetto a un aumento equivalente in busta paga, usa il simulatore Edenred, che ti dà una stima personalizzata in base al numero dei tuoi dipendenti e al valore scelto.
I buoni pasto danno un maggiore potere d’acquisto ai dipendenti
I buoni pasto garantiscono al dipendente un potere d’acquisto superiore rispetto a un’indennità equivalente in busta paga, perché entro la soglia esentasse non sono soggetti né a IRPEF né a contributi previdenziali.
Con un valore di 10 euro al giorno, il confronto è netto:
I buoni pasto garantiscono al dipendente un potere d’acquisto superiore rispetto a un’indennità equivalente in busta paga, perché entro la soglia esentasse non sono soggetti né a IRPEF né a contributi previdenziali.
Con un valore di 10 euro al giorno, il confronto è netto:
Per una simulazione precisa sul caso specifico della tua azienda, usa il calcolatore Edenred invece di applicare percentuali standard, perché il netto dipende da CCNL, fascia di reddito e situazione contributiva del singolo dipendente.
Per una simulazione precisa sul caso specifico della tua azienda, usa il calcolatore Edenred invece di applicare percentuali standard, perché il netto dipende da CCNL, fascia di reddito e situazione contributiva del singolo dipendente.
Differenze tra buoni pasto cartacei e digitali
Oltre a quanto abbiamo finora detto, è bene ricordare che non tutti i buoni pasto sono uguali. O meglio che, anche ai fini fiscali, e non solo per questioni di mera praticità, esiste una differenza tra buoni pasto cartacei e buoni pasto digitali.
Buoni pasto cartacei e digitali offrono lo stesso servizio sostitutivo di mensa, ma con differenze pratiche e fiscali.
Il formato elettronico è più immediato da gestire (nessuna distribuzione fisica, uso anche online e da app) e beneficia di una soglia di esenzione più alta: 10 euro al giorno contro i 4 euro del cartaceo.
Vuoi iniziare a ridurre i costi e risparmiare?
Oltre a quanto abbiamo finora detto, è bene ricordare che non tutti i buoni pasto sono uguali. O meglio che, anche ai fini fiscali, e non solo per questioni di mera praticità, esiste una differenza tra buoni pasto cartacei e buoni pasto digitali.
Buoni pasto cartacei e digitali offrono lo stesso servizio sostitutivo di mensa, ma con differenze pratiche e fiscali.
Il formato elettronico è più immediato da gestire (nessuna distribuzione fisica, uso anche online e da app) e beneficia di una soglia di esenzione più alta: 10 euro al giorno contro i 4 euro del cartaceo.
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Domande frequenti FAQ sul costo dei buoni pasto per le aziende
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