Perché puntare sul lifelong learning: i vantaggi per le aziende e i dipendenti

Continuare ad apprendere è fondamentale per ogni persona e in qualsiasi momento della sua vita e la formazione continua è passata dall’essere “nice to have” a una necessità. D’altra parte tra digitalizzazione e Intelligenza Artificiale, ruoli e competenze cambiano molto in fretta e le aziende devono mettere le persone nelle condizioni di aggiornarsi con continuità.
In questo scenario, il lifelong learning (che molti cercano anche come long life learning o longlife learning) non è trascurabile né da parte delle persone stesse né da parte delle aziende. Per le persone, rappresenta la possibilità di restare occupabili, aiuta a crescere professionalmente e a mantenere viva la motivazione. Per le aziende, di avere del personale sempre formato e ingaggiat.
Ma come rendere la formazione davvero permanente? E come agevolare alcuni percorsi formativi? E quale ruolo può avere il welfare aziendale in tutto questo?
Scopriamolo in questo articolo.
Cos’è il lifelong learning e perché è importante
Il lifelong learning è l’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita, utile per aggiornare competenze e coltivare interessi personali (spesso cercato anche come long life learning o longlife learning). Non è infatti tanto legato al percorso tradizionale di studi, ma a quello che avviene fuori, da “adulti” appunto. Nasce cioè dal bisogno di cambiare, integrare o addirittura sostituire quello che si sa fino a questo momento.
E ciò può essere collegato alla sfera lavorativa, indubbiamente, ma anche a nuove esigenze personali.
Che si tratti di perseguire interessi e passioni personali o legati all'ambiente professionale, l’apprendimento permanente aiuta a sentirsi realizzati e pienamente soddisfatti di ciò che si porta avanti.
Il lifelong learning supporta la spinta naturale che ognuno di noi ha a esplorare, imparare, conoscere e incoraggia a migliorare la propria vita. E questo indipendentemente dalla propria professionalità.
Ecco alcuni aspetti principali del lifelong learning:
- è un tipo di formazione che si basa su una scelta autonoma e sulla motivazione personale;
- non è per forza legato a corsi strutturati. Essere in uno stato di apprendimento continuo vuol dire sì, frequentare dei corsi (a pagamento e non), ma anche leggere articoli, libri, ascoltare podcast, vedere video, partecipare a webinar ecc…;
- è guidato da un interesse personale o dalla voglia di crescere;
- è legato alla voglia di cambiare lo status quo;
- può avvenire anche in modo informale: incontrando persone, trovandosi ad affrontare situazioni impreviste e tanto altro. Si apprende, cioè, grazie a “esperienze di vita”.
Nel 2026 il lifelong learning conta di più rispetto al passato perché la velocità con cui cambiano competenze e ruoli è aumentata.
Secondo il World Economic Forum, mediamente i lavoratori possono aspettarsi che il 39% delle competenze attuali venga trasformato o diventi obsoleto tra il 2025 e il 2030. In merito, anche l’Unione Europea ha fissato un obiettivo chiaro: entro il 2030 almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione.
Aggiornarsi, dunque, non è più qualcosa da fare una tantum o solo per “passione”, ma diventa – e deve diventare – un’abitudine che va resa sostenibile nel tempo, in cui anche il welfare aziendale ha il suo ruolo.
Vuoi sapere come il welfare aziendale supporta la formazione permamente? Scoprilo insieme a un nostro consulente.
I vantaggi del life long learning
Il lifelong learning porta benefici concreti a persone e aziende, perché aumenta adattabilità e benessere e riduce i gap di competenze nel tempo.
Vediamoli in dettaglio.
I vantaggi per i dipendenti
Per i dipendenti l’apprendimento continuo significa più competenze, più fiducia in sé e più possibilità di crescita, anche quando cambiano ruoli e strumenti.
Tra i principali vantaggi:
- apre la mente e aiuta a mantenere uno stato di curiosità costante;
- permette nuove conoscenze e competenze;
- migliora in generale il rendimento sul lavoro perché c’è uno stato di maggiore benessere;
- aumenta la creatività;
- predispone al cambiamento e aumenta la capacità di adattamento;
- stimola il pensiero laterale;
- accresce la fiducia in se stessi.
I vantaggi per le aziende
Per le aziende significa competenze più aggiornate, più produttività e più retention, perché le persone vedono opportunità reali di sviluppo. Il concetto di educazione tradizionale è molto cambiato ed emerge sempre più la necessità che l’apprendimento si svolga al di fuori dei canali consueti. In tutto questo il lifelong learning diventa essenziale e le persone – come chi appartiene alla Generazione Z, ma non solo – sono più inclini a esplorare varie opzioni e valutare la vita stessa come un viaggio di apprendimento continuo.
Queste “inclinazioni” possono essere “accolte” dalle organizzazioni sviluppando strategie di lifelong learning per i dipendenti.
Agire in tal senso porta numerosi vantaggi tra cui:
- aumento del benessere aziendale: se le persone sono più soddisfatte in generale si sentono meglio;
- miglioramento dell’ambiente e del clima di lavoro;
- miglioramento della produttività grazie a dipendenti più “open mind”, preparati e motivati;
- fidelizzazione dei dipendenti e riduzione del turnover aziendale;
- potenziamento del corporate branding;
- miglioramento dell’employer branding: un’azienda che investe sulla formazione delle persone è sicuramente più attrattiva.
Alcuni esempi di lifelong learning in azienda
In azienda il lifelong learning si favorisce con esperienze brevi e ricorrenti, momenti di condivisione e percorsi formativi anche certificabili. Le modalità, quindi, possono essere diverse. Oltre alla formazione esperienziale si può puntare su: partecipazione a eventi e conferenze specialistiche, webinar di settore, microlearning, eventi interni.
Eventi e conferenze specialistiche
Eventi e conferenze funzionano quando permettono di portare in azienda idee nuove, casi pratici e contatti utili da riutilizzare nel lavoro. Proporre ai propri dipendenti la partecipazione a eventi specialistici o accogliere la loro richiesta di prendere parte ad alcuni di questi è quindi un modo per andare in direzione del lifelong learning. Purché appunto si tratti di iniziative di interesse non solo per la persona, ma anche per l’azienda.
La partecipazione a eventi simili ha diversi vantaggi, anche se può avere un costo in termini economici: una persona può apprendere tanti concetti in poco tempo e condividerli con il resto del suo team, può trovare una soluzione diversa a dei problemi che l’azienda sta affrontando o venire a conoscenza di trend interessanti per il futuro.
Webinar di settore
I webinar sono una forma di aggiornamento agile, perché richiedono poco tempo e possono essere inseriti facilmente nella routine. Dare la possibilità alle persone di partecipare durante l’orario di lavoro – purché raggiungano gli obiettivi prefissati – significa non solo riconoscere loro una grande fiducia, ma dimostrare di investire sulla loro formazione.
Rispetto agli eventi in presenza, per seguire un webinar basta un device e una connessione a Internet e questo permette al dipendente di poter gestire al meglio il tempo da dedicare al lavoro.
Microlearning
Il microlearning è formazione “in pillole”, utile quando serve imparare una cosa specifica in pochi minuti, nel momento del bisogno. Da “consumare” come uno snack, pochi minuti al giorno, è un altro modo per favorire il lifelong learning, anche se in una modalità diversa. Il microlearning prevede brevi esperienze di apprendimento, spesso legate a un momento o un’esigenza ben precisa.
Un esempio? Un dipendente sta preparando uno speech, ma non è molto convinto su come aprire il discorso? Anziché seguire un intero corso di public speaking, può guardare un breve video in cui vengono date indicazioni solo sulla parte iniziale. In questo modo “prende quello che gli serve”.
Eventi interni
Gli eventi interni trasformano competenze e progetti in conoscenza condivisa, con un impatto diretto su collaborazione e autonomia. Di fatto, quindi, sotto queste due parole di fatto si può racchiudere un mondo, ma, senza entrare troppo nel dettaglio, possiamo dire che organizzare dei momenti in cui sono gli stessi dipendenti a spiegare il proprio lavoro e a condividere le proprie competenze può essere di grande aiuto per la formazione permanente.
Il racconto di un progetto, condividere con gli altri come si è superato un momento critico o spiegare come si usa un tool è sicuramente un modo per aumentare la condivisione, favorire la comunicazione interna e fornire nuove competenze. Da colleghi a colleghi.
Il ruolo del welfare aziendale per il lifelong learning
Il welfare aziendale può sostenere il lifelong learning grazie alla possibilità di riconoscere alle persone un budget e libertà di scelta su corsi utili, con più autonomia rispetto alla sola formazione decisa dall’alto.
Il tutto grazie al fatto che dispone di un credito welfare che potrà utilizzare andando direttamente in piattaforma e selezionando dalla rete di partner e delle strutture convenzionate ciò che gli interessa. Grazie ai voucher welfare potrà scegliere tra corsi di lingue, informatica, public speaking, ma anche fotografia, pilates o yoga, solo per fare qualche esempio.
Dare la possibilità alle persone di decidere in autonomia quali lezioni frequentare è un ulteriore plus rispetto a una formazione organizzata in tutto e per tutto dall’azienda. Questo perché, in ottica di lifelong learning, si assicura alle persone un apprendimento non formale, che si basa sull’automotivazione e sulla voglia di crescita personale, in base alle inclinazioni del momento e ai propri obiettivi.
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