Welfare aziendale
13 Gen 2026
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Welfare metalmeccanici e rinnovo CCNL 2025-2028: vantaggi per aziende e dipendenti

Il rinnovo del contratto prevede l’aumento dei flexible benefit da 200 a 250 euro all’anno per ogni dipendente avente diritto, a partire dal 2026. In questo articolo vediamo quali sono gli obblighi per le aziende e come gestire i benefit nella pratica.
Autore
Cristina Maccarrone
welfare ccnl metalmeccanici

Nel rinnovo del contratto collettivo per il lavoro dei Metalmeccanici e dell’installazione di impianti il welfare aziendale resta un pilastro fondamentale.

L’ipotesi di accordo, che è stata firmata il 22 novembre 2025 e che ha visto sedere al tavolo delle trattative Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Federmeccanica- Assistal, prevede infatti l’aumento dei flexible benefit da 200 a 250 euro annui per ciascun lavoratore e lavoratrice aventi diritto, con una prima erogazione entro il febbraio del 2026.

Si tratta di una delle novità più rilevanti del rinnovo del contratto perché il CCNL Metalmeccanici è stato il primo a prevedere una cifra che le aziende devono destinare annualmente ai dipendenti come flexible benefit.

Partiti con 100 euro nel 2016, nel triennio 2025-2028 si è arrivati a 250 euro da destinare al welfare (oltre alla previdenza complementare e alla sanità integrativa).  

In questo articolo vediamo cosa prevede oggi il welfare per i metalmeccanici, cosa cambia con il rinnovo, quali sono gli obblighi per le aziende e come le soluzioni di Edenred Welfare possono dare un supporto concreto alla gestione dei flexible benefit.

Il welfare contrattuale per i metalmeccanici 2025-2028: come funziona dopo il rinnovo

Il CCNL dei metalmeccanici prevede l’assegnazione di strumenti di welfare aziendale per un valore annuo previsto da contratto. Il welfare può quindi essere erogato per beni e servizi esemplificativamente elencati dal contratto: dai servizi educativi o ricreativi, come i viaggi, a quelli per l’assistenza dei familiari, ai fringe benefit, e così via).

Fino al 2025 l’importo era pari a 200 euro all’anno per ciascun lavoratore avente diritto. Nonostante la scadenza formale del contratto, nel 2025 le imprese dovevano continuare ad applicare l’articolo 17 grazie alla clausola di ultrattività e mettere a disposizione del credito welfare entro il 1° giugno. Per i dipendenti la possibilità è di utilizzarlo fino al 31 maggio dell’anno successivo. 

Con l’ipotesi di rinnovo del CCNL metalmeccanici 2025-2028, il welfare contrattuale viene rafforzato:

  • i flexible benefit aumentano da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto;
  • la prima erogazione con importo aggiornato è prevista entro febbraio 2026;
  • viene confermata la logica del welfare come quota strutturale del trattamento economico e normativo del lavoratore.

Dal 2027 in poi, l’importo di 250 euro sarà reso disponibile entro il 1° giugno di ogni anno ed utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo, in continuità con quanto già previsto dall’articolo 17 del CCNL.

Ancora più in dettaglio:

  • il valore di 250 euro da mettere a disposizione entro febbraio 2026;
  • il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2027, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2028,  
  • il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2028, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2029.

Quello del welfare contrattuale per i metalmeccanici è, peraltro, come dicevamo, una conferma importante visto che nel 2016 è stato il primo tra i CCNL a considerare un intervento in ambito welfare. 

Da ricordare: la quota di 250 euro annui di flexible benefit si applica per gli anni 2026, 2027 e 2028 di vigenza del nuovo contratto. Per il 2025 resta confermato l’importo di 200 euro previsto dall’accordo precedente.
Il tutto per la fruizione, anche tramite buoni welfare, di beni e servizi di welfare aziendale.

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Quali sono gli strumenti welfare che le aziende possono mettere a disposizione a seguito del rinnovo CCNL Metalmeccanici?

Gli strumenti di welfare sono quelli previsti dall’art. 17 del CCNL Metalmeccanici: buoni acquisto e voucher; rimborsi per spese scolastiche e assistenziali; contributi alla previdenza complementare; servizi per conciliazione lavoro-famiglia, il tempo libero, il benessere e la salute.
In un momento in cui l’aumento dei prezzi riduce il potere d’acquisto delle persone si tratta indubbiamente di un sostegno importante. 

Chi ha diritto ai flexible benefit del CCNL metalmeccanici

Ma per quali lavoratori sono previsti gli strumenti di welfare aziendale? Ecco chi ha diritto all’aumento di flexible benefit:

  • chi ha un contratto a tempo indeterminato e, tra questi, tutti coloro che hanno un contratto attivo al 1° giugno dell’anno di riferimento o comunque assunti entro il 31 dicembre dello stesso anno, a patto che abbiano superato il periodo di prova e che non siano in aspettativa retribuita o indennizzata.;
  • chi ha un contratto a tempo determinato e, tra questi, tutti coloro che abbiano maturato purché abbia maturato almeno 3 mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno solare (1° gennaio-31 dicembre);
  • gli apprendisti.
     
 
 

Il diritto alla fruizione del welfare contrattuale è, quindi,legato alla tipologia di contratto di cui il lavoratore è titolare, mentre il livello in cui lo stesso è inquadrato.

Il diritto alla fruizione del welfare contrattuale è, quindi, legato alla tipologia di contratto di cui il lavoratore è titolare, mentre il livello in cui lo stesso è inquadrato.
Con una piattaforma come Edenred Welfare, l’azienda può:

  • caricare i budget derivanti dal CCNL metalmeccanici in modo automatico;
  • tenere distinti i crediti contrattuali dai piani di welfare aggiuntivi;
  • impostare scadenze di utilizzo e promemoria per evitare che i crediti restino inutilizzati.

Da quando diventano obbligatori i 250 euro di flexible benefit?

Con il rinnovo 2025-2028 i flexible benefit aumentano a 250 euro, con una prima erogazione prevista entro febbraio 2026.

Posso usare buoni acquisto e gift card per erogare il welfare contrattuale?

Sì. L’importo di welfare contrattuale può essere messo a disposizione anche tramite buoni acquisto e gift card – come i Buoni Acquisto Edenred – oppure tramite una piattaforma di flexible benefit. Quel che conta è che i beni e servizi acquistabili con questi strumenti rientrino tra quelli previsti dall’articolo 51 del TUIR e dalle esemplificazioni dell’articolo 17 del CCNL metalmeccanici.

Aspetti importanti del rinnovo CCNL metalmeccanici per PMI e grandi aziende

L’accordo di rinnovo del CCNL metalmeccanici 2025-2028, arrivato dopo ben 17 mesi di trattative, conferma e rafforza alcune scelte già fatte con il contratto precedente.

Dal punto di vista economico:

  • prevede l’adeguamento annuale dei minimi contrattuali all’indice IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato) al netto degli energetici importati;
  • introduce un aumento complessivo dei minimi di circa 205 euro mensili al livello medio C3, articolato in più tranche tra il 2025 e il 2028;
  • conferma il nuovo sistema di classificazione professionale per campi di responsabilità (aree A, B, C, D). Si tratta di livelli di riferimento che, in parte, corrispondono alle categorie del vigente sistema di classificazione e inquadramento dei lavoratori.

Sul piano normativo, il rinnovo interviene su diversi fronti tra questi: il contrasto alla precarietà, con limiti più stringenti per i contratti a termine e lo staff leasing e con percorsi di stabilizzazione; più tutele per malattia e patologie oncologiche e il rafforzamento del diritto alla formazione.

Ci sono inoltre delle novità per quel riguarda l’orario di lavoro e i permessi retribuiti passati da 5 a 7 giorni all’anno per ogni lavoratore.

Per le aziende e per le risorse umane, queste novità si intrecciano con il welfare contrattuale: l’aumento dei minimi e dei flexible benefit rende ancora più importante presidiare il costo del lavoro, le politiche retributive e gli strumenti di welfare.

Quanto all’assistenza sanitaria integrativa è confermata, attraverso al Fondo Métasalute (costituito allo scopo di erogare prestazioni integrative rispetto a quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale), cui sono iscritti i lavoratori in forza presso il datore di lavoro che applica il CCNL e la cui contribuzione è a totale carico del datore di lavoro medesimo.

Le PMI hanno gli stessi obblighi delle grandi aziende sul welfare contrattuale?

Sì, per chi applica il CCNL Metalmeccanici industria o il CCNL Unionmeccanica Confapi, gli obblighi sul welfare contrattuale valgono indipendentemente dalle dimensioni aziendali. Non sono previste soglie minime di addetti sotto le quali si possa “saltare” l’obbligo di erogazione dei flexible benefit aumentato a 250 euro.

Il welfare contrattuale si sostituisce agli aumenti in busta paga?

No, i 250 euro di flexible benefit non sostituiscono gli aumenti dei minimi, ma si aggiungono al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL. Gli incrementi retributivi sui minimi tabellari e il welfare contrattuale sono due strumenti diversi: il primo agisce sulla busta paga, il secondo su beni e servizi di welfare.

Accordo Unionmeccanica-Confapi: 200 euro per il welfare contrattuale fino al 2027

Per le PMI che applicano il CCNL Unionmeccanica Confapi, il welfare contrattuale segue regole in parte diverse rispetto al CCNL industria Federmeccanica.

Il rinnovo del CCNL per le PMI del settore metalmeccanico,  fino al 31 dicembre 2027, prevede la messa a disposizione di 200 euro per gli strumenti welfare per ogni dipendente, da erogare ogni anno. La disponibilità deve avvenire entro il mese di febbraio.

Sono destinatari del beneficio tutti i lavoratori non in prova in forza al 1° gennaio 2025 o successivamente assunti entro il 31 dicembre con contratto a tempo indeterminato o con contratto a tempo determinato che abbiano maturato 3 mesi di anzianità di servizio (anche non consecutivi) nel corso dell’anno. Sono esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita nell’anno di riferimento.

Welfare aziendale e CCNL e Agenzie Marittime

Non solo metalmeccanici,  le misure di welfare riguardano anche altre tipologie di contratti come il CCNL Agenzie marittine sottoscritto da Federagenti e FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL-Trasporti, che è stato rinnovato alla fine del 2024 e sarà valido fino al 31 dicembre 2026.
Il CCNL prevede, per quel che riguarda il welfare aziendale,

  • l’obbligo per il datore di lavoro di attribuire ai propri dipendenti beni e servizi di welfare aziendale per un valore di 60 euro per ogni anno, da erogare il 1° gennaio di ogni anno;
  • una quota una tantum da erogare in welfare del valore di 300 euro. Questo budget deve essere erogato in due soluzioni: 150 euro dal 1° gennaio 2025 e 150 euro dal 1° gennaio 2026.

Anche in questo caso, l’utilizzo di una piattaforma welfare permette di gestire in modo ordinato budget con importi e scadenze diverse, soprattutto nelle realtà che applicano più CCNL.

E sapevi che i Buoni Acquisto Edenred sono 100% deducibili?

Sostenere i dipendenti con flexible benefit e fringe benefit

L’offerta di benefit a disposizione del dipendente, lo ricordiamo, può essere varia.

Tra gli strumenti più utilizzati ci sono: 

  • buoni acquisto per dipendenti per spesa, shopping e carburante (fringe benefit);
  • rimborsi per spese di istruzione, assistenza ai familiari, trasporto pubblico;
  • voucher per servizi di tempo libero, salute, benessere, formazione (flexible benefit)
  • iniziative di work life balance e supporto al reddito familiare.

I Buoni Acquisto Edenred, per esempio, sono integralmente deducibili per l’azienda e possono essere usati come possibilità per erogare una parte del welfare contrattuale o dei piani di welfare volontari.

Ricordiamo inoltre che i buoni acquisto rientrano tra i fringe benefit che, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025, per il triennio 2025-2026 e 2027, hanno una soglia esentasse fino a 1000 euro per tutti i dipendenti, fino a 2000 euro per i dipendenti con figli a carico.

Con Welfare Edenred quindi è possibile:

  • configurare in modo distinto i budget derivanti dai diversi CCNL;
  • aggiungere eventuali importi extra decisi dall’azienda, anche per target specifici;
  • gestire scadenze, rendicontazione e adempimenti fiscali in un’unica piattaforma;
  • offrire alle persone un catalogo ampio e aggiornato di beni e servizi provenienti da una rete con oltre 300.000 strutture convenzionate, aumentando la probabilità che usino davvero i 250 euro previsti dal contratto.

Si tratta, infatti, di servizi per la persona e la propria famiglia che mirano a offrire il benessere al lavoro ma non solo, anche nella vita privata.

La sfida oggi è fornire ai dipendenti strumenti capaci di sostenere il potere d’acquisto e le necessità familiari, soprattutto con il carrello della spesa che continua ad aumentare. Il welfare in tutto questo è prezioso ed ecco perché l’aumento dei flexible benefit si traduce in una possibilità concreta di migliorare il benessere per le persone con impatti positivi sulla produttività, ma non solo. 

Vuoi scoprire come configurare il welfare in azienda dopo il rinnovo del CCNL Metalmeccanici?

Domande frequenti (FAQ) su welfare metalmeccanici e flexible benefit

Cosa succede se non rispetto gli importi o le scadenze del CCNL?

Il mancato rispetto degli obblighi contrattuali può esporre l’azienda a richieste individuali o collettive e, nei casi più gravi, a contenziosi. Per questo è utile strutturarsi con procedure chiare, strumenti digitali e un partner come Edenred che supporti la gestione operativa del welfare.

Come può aiutarmi Edenred nella gestione del welfare metalmeccanici?

Domande frequenti (FAQ) su welfare metalmeccanici e flexible benefit

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