Welfare aziendale
11 Mar 2025
| 8'

Welfare aziendale per genitori: come voucher e buoni acquisto aiutano la genitorialità

Le aziende oggi possono fare molto per sostenere la genitorialità, anche e soprattutto grazie al welfare aziendale.
Autore
Cristina Maccarrone
welfare aziendale per genitori

Al giorno d’oggi si parla sempre più di genitorialità, un concetto che al suo interno ne racchiude diversi. A differenza di come spesso si crede, il significato di genitorialità non si riduce, infatti, solo all’aspetto biologico, ma coinvolge anche la dimensione sociale, psicologica e culturale.

Possiamo quindi definire la genitorialità come il processo attraverso cui una persona – indipendentemente dall’essere un genitore biologico o adottivo – assume il ruolo e la responsabilità di genitore, fornendo cura, educazione e supporto emotivo al figlio o alla figlia. 

Nonostante ciò, in Italia le politiche attive dedicate alla genitorialità, come sappiamo, sono ancora poche e non sempre a disposizione di tutti.
Basti pensare al numero ridotto di posti disponibili negli asili nido comunali e al costo degli asili privati, delle baby sitter e di tutto quanto serve a un genitore per conciliare lavoro e famiglia.

Ecco perché oggi la genitorialità è un tema sempre più rilevante che da diversi anni coinvolge anche le imprese, le quali possono dare un notevole supporto grazie a misure di welfare aziendale legate alla genitorialità.
Scopriamo in questo articolo quali sono e come attuale partendo con il capire qual è il contesto in cui si muove il welfare oggi. 

Strumenti e supporto alla genitorialità: il welfare aziendale

Stando al Rapporto Famiglie e Lavoro 2024 di ANPAL Servizi, che offre un quadro della partecipazione delle famiglie al mercato del lavoro, il confronto tra madri e donne senza figli dimostra che i carichi familiari influiscono molto sulla carriera delle madri.

Nel 2022, infatti, tra le 25-49enni, il tasso di occupazione è stato pari al 77,4% per le donne senza figli e al 58,7% per le madri. I numeri “peggiorano” quando si mettono a confronto mamme e papà.
Nelle regioni del Nord, il tasso di occupazione dei papà con due o più figli è del 93,2%, ben il 37,2% in più rispetto alle madri nelle stesse condizioni. Differenza che sale nel Mezzogiorno a 44,4% con i padri occupati al 73,9% e le madri al 29,5%.

In tutto questo, può inserirsi il welfare aziendale che supporta madri e padri con misure legate alle genitorialità come:

  • sostegno durante la gravidanza:
  • contributi welfare a rimborso delle spese di istruzione e a sostegno del reddito familiare;
  • voucher per baby sitter o servizi per neogenitori;
  • buoni per l’acquisto per comprare pannolini, abbigliamento, giocattoli, corredini, alimenti e così via;
  • nidi d’infanzia e asili nido aziendali;
  • creazione di spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali;
  • rimborsi di spese già sostenute dal lavoratore/lavoratrice;
  • flessibilità lavorativa con orari flessibili, smart working, part-time;
  • supporto psicologico e consulenza per genitori;
  • corsi di formazione per favorire il rientro al lavoro.

Tali iniziative non solo migliorano la qualità di vita dei genitori, ma hanno anche un impatto positivo sulle aziende: maggiore soddisfazione e produttività, riduzione del turnover e aumento della talent attraction.  

Vedremo, nei prossimi paragrafi, com’è possibile inserirle in un piano di welfare aziendale e come Welfare Edenred può aiutarti in tal senso. 

Bonus per i dipendenti con figli

Prima di entrare nel merito del welfare aziendale, facciamo una breve carrellata tra i bonus previsti per i dipendenti con figli dallo Stato.
Tra questi, possiamo sicuramente annoverare il Bonus Bebè 2025, conosciuto anche Carta per i nuovi nati, che prevede un contributo di 1000 euro una tantum per ciascun figlio, nato o adottato, nel 2025. Tale bonus spetta ai nuclei familiari con un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che non supera i 40mila euro. 

Tra i bonus per i dipendenti con figli, ricordiamo anche l’innalzamento della soglia dei fringe benefit che, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025, sarà fino a 2mila euro.
Tale innalzamento è in vigore non solo per il 2025, ma per tutto il triennio fino al 2027. Si tratta di una misura che, ovviamente, ricade nell’ambito del welfare aziendale e che permette alle famiglie di fare acquisti per i figli esentasse fino alla soglia in questione.
Basti pensare ai buoni acquisto che, come fringe benefit, possono essere utilizzati in negozi, fisici e online, di varie categorie (vestiario, scarpe, libri ecc…)

Un’altra iniziativa a favore delle famiglie, entrata in vigore nel 2016, è  il Bonus Nido, contributo economico per aiutare le famiglie in difficoltà con figli di età inferiore a 3 anni, erogato sotto forma di rimborso per il pagamento delle rette scolastiche e assistenza domiciliare per bambini con patologie.
Si tratta di un bonus che al momento non è stato ancora attivato.

In ritardo sull’attivazione è anche il Bonus Mamma che prevede una decontribuzione parziale per le mamme lavoratrici. Previsto dalla Legge di Bilancio 2025, non esiste ancora il decreto attuativo. 

Restano poi in vigore l’Assegno di Inclusione (ADI) e l’Assegno Unico e Universale (AUU) che nel 2025 hanno visto alcune novità relative ai criteri di assegnazione. 

In un contesto simile si inserisce il welfare aziendale che, come dicevamo, può dare un notevole supporto alle famiglie, visto e considerato che tali iniziative non riguardano l’ISEE o altri requisiti legati al reddito. Con Welfare Edenred i dipendenti possono, infatti, accedere a diversi servizi. Vediamo quali sono. 

Servizi di welfare durante la gravidanza

Il sostegno ai genitori inizia naturalmente a partire dalla gravidanza. Welfare Edenred permette, attraverso, il portale di scegliere numerosi servizi fondamentali in questa fase.  

Come sono per esempio i test genetici prenatali, offerti da BioRep, per rilevare eventuali anomalie cromosomiche comuni e che hanno di solito un costo non indifferente. Con InnovaGenome si può fare il test DNA metabolico per il bambino, il test DNA su eventuali allergie e intolleranze, sequenziando l’intero genoma.

C’è poi la possibilità, grazie a SOS Pediatria, di videoconsulti specialistici in ambito pediatrico, ginnastica in gravidanza e altri servizi. 

Genitori con bambini piccoli: cosa si può fare con il welfare aziendale

I buoni welfare possono essere una buona soluzione se la tua azienda non ha la dimensione adeguata per dotarsi una di una struttura come l’asilo nido aziendale o per definire autonomamente le convenzioni con singole realtà in grado di rispondere efficacemente alle esigenze dei dipendenti.

Per chi è già genitore o lo è diventato per la prima volta, il welfare aziendale può quindi essere un grande sostegno che si va, eventualmente, ad affiancare al Bonus Bebè o al Bonus Nido. Grazie a Welfare Edenred è possibile avere videoconsulti con pedagogisti, pediatri e psicologi infantili che aiutano a vivere meglio il delicato periodo dell’infanzia e dei primi anni di vita.

Inoltre, è possibile usufruire di servizi di baby-sitter, aspetto tutt’altro che banale visto che trovare e scegliere una persona cui affidare i bambini non è semplice e spesso non si sa a chi rivolgersi.

Sempre grazie a Welfare Edenred e Genitori.it i e le dipendenti con figli possono prenotare sessioni di coaching che li aiuteranno ad affrontare un periodo cui non si è mai realmente preparati e a migliorare e sviluppare le abilità genitoriali.

A questo si aggiungono anche i rimborsi che riguardano le rette per iscrizioni all’asilo o i costi sostenuti per le attività di baby sitting (se per esempio si sa già a chi rivolgersi).

Senza dimenticare i buoni acquisto di cui parleremo in un paragrafo ad hoc. 

Sostegno alla genitorialità attraverso voucher scuola e libri scolastici

E quando i figli crescono? Con Welfare Edenred si pensa anche al loro sviluppo. Per i bambini dai 6 ai 14 anni, sul portale welfare si possono scegliere i buoni per libri di testo e formazione, ma anche di utilizzare i buoni per ripetizioni scolastiche

Con TXT Welfare, nostro partner per la scuola, si possono prenotare velocemente testi scolastici di vario tipo mentre i centri Serenamente, per esempio, offrono supporto allo studio sia in presenza che online.

Oltre a tali servizi, ricordiamo che il welfare aziendale per la scuola offre, inoltre, il rimborso delle spese già sostenute per le spese già sostenute per l’istruzione.

Non di sola scuola vivono i bambini – per fortuna! – ma anche di tanto svago.

Con Welfare Edenred è possibile prenotare ingressi a parchi divertimento e acquatici in Italia e nel mondo, dove i bimbi potranno incontrare i personaggi dei cartoni, travestirsi da principi e principesse, esplorare grotte, avventurarsi su ponti sospesi e salpare su navi pirata.

Per i dipendenti con figli adolescenti?

E per i figli adolescenti? Anche in questo caso il Welfare di Edenred ha tantissime proposte per venire incontro ai ragazzi che, ammettiamolo, in questa fase non sono semplici da gestire.

E come assecondare le loro passioni? Per esempio, scegliendo di utilizzare i buoni welfare per corsi di lingua, come quelli organizzati da British School e Speexx, i ragazzi potranno frequentare le lezioni in presenza o gestirsi al meglio online. Potranno, inoltre, scegliere se puntare sull’inglese oppure come nel caso di Speexx su altre lingue.

Per chi preferisce migliorare le competenze linguistiche in inglese, ricordiamo che con i Buoni Acquisto Edenred c’è anche la possibilità di iscriversi ai corsi di My English School.

Ma non solo formazione linguistica, i ragazzi e le ragazze hanno bisogno anche di curare i propri hobby: grazie al Welfare Edenred ci si può iscrivere a corsi di cucina, musica, canto, pittura, teatro, fotografia e molto altro ancora. Un’occasione perfetta per dare libero sfogo alla creatività e sperimentare nuove abilità.

Welfare per genitori con figli più grandi: corsi, università e viaggi

E per chi ha figli “grandicelli”, ossia dai 19 anni in su? Anche in questo caso il welfare può essere di grande supporto. 

Dai corsi di orientamento all’università per individuare il percorso più adatto, alla preparazione ai test di ammissione, fino ai corsi di laurea e post lauream, anche online, il welfare accompagna i giovani verso la realizzazione delle loro aspirazioni e degli obiettivi professionali. Li aiuta a proiettarsi nel mondo del lavoro potendo scegliere se continuare a formarsi con Pegaso, Uniperte, StudyBuddy che sono alcuni dei nostri partner.

E come assecondare la voglia di viaggiare, dei figli ma anche dei genitori? Organizzare le proprie vacanze con il welfare aziendale è davvero una bella opportunità.

Pensate di poter accedere a una piattaforma, come quella di Edenred, in cui poter scegliere se fare una vacanza nella natura, se dedicarvi alle visite culturali o fare viaggi di gruppo. Tante possibilità per i vostri figli, ma anche per i genitori!

Come funziona il voucher per i genitori

Da sapere: ogni singolo ticket deve essere utilizzato per una sola prestazione e deve coprirne l’intero valore.
Nel caso della genitorialità, l’azienda può fornire, come abbiamo, visto buoni welfare dedicati al pagamento della baby-sitter, o a servizi per i neo genitori: dai corsi preparto al sostegno alla neogenitorialità fino ai corsi di acquaticità per genitore e bebè.

I buoni acquisto per le strutture convenzionate

Non solo voucher, un’ottima soluzione per rispondere in modo semplice e veloce alle principali necessità di bimbi e genitori possono essere i buoni acquisto, come in parte accennato.

Con i Buoni Acquisto Edenred, le aziende possono, infatti, offrire ai propri dipendenti con figli fino a 2000 euro spendibili in una rete di negozi convenzionati che incontrano tutte le esigenze dei bambini e ragazzi.

Qualche esempio di strutture convenzionate?

  • per giochi e abbigliamento: Prenatal, OVS, Nike, Foot Locker, Serravalle Designer Outlet,  Mango, Zalando, Scalo Milano, Bata, Pittarosso, Toys Center, Nintendo Shop;
  • per la cameretta e arredo casa: Ikea Family, Ikea Business e BricoIo;
  • per i libri: Feltrinelli Librerie e Giunti al Punto Librerie;
  • per gli occhiali da vista: Salmoiraghi & Viganò, Lama Optical;
  • per la salute: Dental Pro e Lafarmacia.

Anche i buoni acquisto sono quindi un ottimo supporto per i genitori dall’infanzia fino all’età adulta.

I vantaggi del welfare aziendale per i dipendenti con figli

Perché pensare a iniziative di welfare aziendale per i genitori è vantaggio? Per due motivi tra tutti: in primis, come abbiamo visto, per il dipendente che ottiene servizi tutt’altro che scontati.

Ma lo è anche per la tua azienda: i dipendenti che sono genitori in questo modo saranno meno stressati e preoccupati della gestione familiare, si sentiranno molto più sostenuti e di conseguenza miglioreranno il loro work-life balance. Il tutto ovviamente ha un beneficio diretto per l’azienda: aiuta la produttività.

Non solo: il welfare aziendale a sostegno dei genitori offre alle aziende, di qualsiasi dimensione, vantaggi fiscali legati alla deducibilità. L’azienda può dedurre totalmente i costi sostenuti per i beni e servizi previsti come supporto alla genitorialità.

Il principale vantaggio fiscale per l’azienda consiste nell’abbattimento del costo del lavoro che può andare dal 30 al 40% degli importi lordi erogati ai dipendenti genitori (ma non solo).
Le cifre possono variare in base al tipo di piano welfare e anche in base ai contratti collettivi (CCNL) di riferimento. Le deduzioni applicate possono arrivare anche al 100%. Insomma, devono essere rispettati i criteri stabiliti dalla normativa fiscale ma le possibilità sono molteplici.

Ma non solo: in ottica di employer branding, attivare un piano di welfare per i genitori rende la tua azienda più attrattiva come posto dove voler lavorare. Tutti aspetti cui i professionisti adesso prestano sempre più attenzione, in particolare i Millennials. 

Vuoi saperne di più sul welfare per i tuoi dipendenti con figli?

Richiedi maggiori informazioni

Un consulente ti contatterà al più presto gratis e senza impegno