Buoni Pasto
22 Apr 2026
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Come funzionano i buoni pasto nel 2026: cosa sapere per utilizzarli al meglio

Sono nati con Edenred nel 1976 e si sono evoluti tantissimo. Scopri come funzionano, la normativa che li regola e i vantaggi fiscali di questa soluzione. Per i dipendenti ma anche per le aziende.
Autore
Cristina Maccarrone
buoni pasto

I buoni pasto nel 2026 funzionano come voucher aziendali per l’acquisto di alimenti, erogabili in formato cartaceo (fino a 4 euro al giorno detassati) o digitale (fino a 10 euro al giorno detassati).
I buoni pasto si possono usare tutti i giorni, per ogni occasione: per la spesa di prodotti alimentari o per mangiare fuori presso gli esercizi convenzionati, con la possibilità di utilizzarne anche più di uno alla volta, fino a un massimo di 8 per ogni acquisto.

Nel 2026, i buoni pasto sono il benefit che piace a tutti, proprio tutti, come emerge anche dall’Osservatorio Welfare di Edenred. Questo perché sono facili da utilizzare grazie alla loro convenienza e semplicità di utilizzo.

A introdurli per la prima volta in Italia è stata proprio Edenred, prima con la versione cartacea nel 1976, e in formato digitale poi nel 1994.

Cosa sono i buoni pasto

I buoni pasto sono stati ideati per fornire ai datori di lavoro, sia imprenditori che liberi professionisti con partita IVA, la possibilità di assicurare ai propri dipendenti e collaboratori un benefit che consenta loro di avere un importante supporto al potere d’acquisto e di praticare una corretta alimentazione anche al lavoro. Beneficiando, allo stesso tempo, di numerosi vantaggi fiscali.

Quando infatti non c’è la possibilità di organizzare una mensa aziendale, i buoni pasto sono un’ottima soluzione per garantire la pausa pranzo e il giusto relax durante la giornata.  

I buoni pasto costituiscono nel 2026 uno strumento di integrazione al reddito che le persone potranno utilizzare non solo per pranzare al bar o al ristorante durante la pausa nell’orario di lavoro. Potranno utilizzarlo anche per assicurarsi una prestazione di vitto a prescindere dalla circostanza che il suo contratto preveda la pausa pranzo (per esempio contratto di lavoro subordinato a tempo parziale) o no.

I buoni pasto, infatti, possono essere assegnati anche ai lavoratori per i quali non è prevista la pausa pranzo e possono essere spesi anche in altri momenti della giornata. Uno tra tutti: la spesa al supermercato. 

I buoni pasto sono quindi dei documenti di legittimazione che danno una scelta molto ampia ai lavoratori e permettono loro di decidere come usarli secondo le loro esigenze.  

Ma non solo: per i datori di lavoro i buoni pasto sono un modo per aumentare il potere d’acquisto di dipendenti e collaboratori. Il tutto con una incidenza dei costi limitata: le spese sostenute per l’acquisto dei buoni pasto da attribuire ai dipendenti sono deducibili integralmente dal reddito dei datori di lavoro.
Senza dimenticare che i liberi professionisti e gli imprenditori senza dipendenti possono comunque dedurre i costi sostenuti per l’acquisto dei buoni pasto nella misura del 75%, seppur per un importo massimo nel limite del 2% del fatturato.

I buoni pasto hanno caratteristiche differenti in base al formato (cartaceo, digitale, app), il quale incide anche sul valore facciale esente da tassazione per i dipendenti: 4 euro per il formato cartaceo e 10 euro per il formato elettronico o digitale (come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026).

Come funzionano i buoni pasto per le aziende

Per chi volesse sapere come i buoni pasto funzionano per le aziende, c’è da dire innanzitutto che il sistema dei buoni pasto non è particolarmente complesso: sono le imprese, di qualsiasi dimensione, i liberi professionisti o gli enti pubblici che li ordinano e li acquistano dalle società che li emettono, come per esempio Edenred, e li consegnano ai dipendenti – specie se si tratta di buoni pasto cartacei.

Nel caso di buoni pasto digitali, invece, non c’è l’atto fisico della consegna ma viene caricata una carta, messa a disposizione dalle stesse società emettitrici, che può essere usata in ristoranti, bar e supermercati (ne parleremo meglio tra poco). L’alternativa è quella di utilizzare il buono pasto tramite un’app come l’app Edenred.

Una volta che li avrà ricevuti, il dipendente potrà utilizzarli in tutti gli esercizi commerciali convenzionati.

Come anticipato, i buoni pasto nel 2026, così come negli anni passati, possono essere utilizzati per fruire di una prestazione di vitto che può avere ad oggetto diversi prodotti. Il dipendente può, anzitutto, fruire di prodotti pronti per il consumo e utilizzare, quindi, il buono pasto presso bar, ristoranti, gastronomie, rosticcerie, ecc.
Può, altresì, accedere a prodotti appartenenti al genere alimentare e utilizzare il buono pasto anche per fare la spesa presso venditori al dettaglio, come supermercati e mercati.
Dall’app Edenred è possibile inoltre utilizzare i buoni pasto anche online sui siti di e-commerce convenzionati e per il food delivery.

Come migliorare la vita di dipendenti e collaboratori e risparmiare allo stesso tempo? Scoprilo nella nostra guida gratuita ai buoni pasto.

Come funzionano i buoni pasto per le partite IVA

E per i liberi professionisti e gli imprenditori senza dipendenti come funzionano i buoni pasto come Ticket Restaurant? Anche loro possono dedurre i costi sostenuti per l’acquisto dei buoni pasto nella misura del 75%, seppur per un importo massimo nel limite del 2% del fatturato.

Anche per chi ha una propria attività, infatti, i buoni pasto sono una leva interessante sia dal punto di vista operativo che fiscale.
Per esempio, permettono di evitare di perdere tempo con scontrini o richieste di fattura ogni volta che si è in pausa pranzo con i clienti o con i collaboratori o che si acquista un pasto per lavoro. E sono utilizzabili per fare la spesa nei supermercati e per consegne a domicilio.

Da ricordare: la deducibilità analitica delle spese dei buoni pasto non è possibile per chi ha una partita IVA in regime forfettario: in tal caso il reddito viene calcolato applicando un coefficiente di redditività che non tiene conto di spese come i buoni pasto. 

Vuoi saperne di più su cosa sono e come funzionano i buoni pasto?
Guarda la nostra video-guida.

Dove accettano i buoni pasto

La spendibilità è un aspetto molto importante sia per l’azienda che per il dipendente. Immagina se un lavoratore, che non sa quali sono gli esercizi convenzionati dove usare i suoi Ticket Restaurant e con una sola ora di pausa pranzo, deve girare a vuoto: sarebbe davvero una scocciatura!

Allo stesso modo, il lavoratore in smart working potrebbe dover girare in lungo e largo, impiegando il suo tempo libero a cercare un posto adatto alla fruizione della pausa pranzo mediante il suo buono pasto, invece di rilassarsi e consumare un pasto piacevole. Oltre al fatto che spesso, mentre si lavora da remoto, si ha poco tempo per pensare alla pausa pranzo.

Ecco perché sapere dove spendere i buoni pasto e quali sono gli esercizi convenzionati è importante per la scelta dei buoni pasto migliori

Anche considerando che nel caso di Ticket Restaurant® si possono utilizzare i buoni pasto nei bar, ristoranti, supermercati, food delivery di tutta Italia all’interno della rete Edenred, che comprende oltre 300.000 strutture convenzionate.

Dove potrà quindi il beneficiario utilizzare i suoi buoni pasto? Bar, ristoranti, tavole calde così come negozi di generi alimentari e supermercati che ovviamente facciano parte della rete di affiliati.

Quali supermercati accettano i buoni pasto? Nel caso dei Ticket Restaurant®, ci sono nel 2026 supermercati come Carrefour, Conad, Coop, Crai, Esselunga, Eataly, Il Gigante, Pam e tanti altri. E tra le ultime novità ci sono i supermercati PENNY così come i discount quali MD, entrati a far parte della rete Edenred nel 2025. 

Inoltre, si possono utilizzare i buoni pasto per fare la spesa online e per il food delivery. Chi è in possesso dei buoni pasto Ticket Restaurant® per esempio potrà usarli per acquistare su Deliveroo, ma anche su Glovo
I beneficiari potranno così utilizzare i buoni pasto sia per il servizio di consegna della spesa a casa sia per ordinare online e ritirare presso i locali convenzionati.

Tipologie di buoni pasto: cartacei e digitali

Come accennavamo, i buoni pasto si presentano in diversi formati.
Eccoli in dettaglio:

  • buoni pasto cartacei: voucher cartacei consegnabili direttamente in cassa per nei vari esercizi convenzionati. Vengono dati fisicamente al dipendente;
  • buoni pasto digitali: buoni pasto utilizzabili sia tramite tessera elettronica sia da smartphone tramite app;
  • buoni pasto digitali: buoni pasto utilizzabili esclusivamente da smartphone tramite app.

Come si può intuire, i buoni pasto digitali sono l’evoluzione del buono pasto cartaceo. Sono leggibili dai vari POS grazie al chip e alla banda magnetica e chi li riceve ha diritto a utilizzare l’importo corrispondente al valore facciale del buono pasto stesso.

Per quel che riguarda invece l’app, ci sono diversi vantaggi legati all’usare una soluzione che possiamo definire “fully digital” ossia completamente digitale.

L’app Edenred permette di consumare i propri buoni pasto in modo semplice e immediato: davanti alla cassa di un bar o supermercato basta indicare quanti buoni sono necessari e cliccare su “paga ora”. Ma non solo: si può soprattutto trovare un bar o un supermercato vicino grazie alla geolocalizzazione e capire in un solo click dove accettano i buoni pasto.

Inoltre, è possibile visualizzare quanti buoni pasto restano, la data di scadenza dei buoni pasto e dove sono stati utilizzati fino a quel momento.

 
 

Come previsto dall’art. 4, comma 1, Allegato II.17 al D.lgs. 36/2023, i buoni pasto possono essere cumulati e spesi contemporaneamente fino a un massimo di 8 per singola transazione.

Buoni pasto digitali: perché convengono

Chiarite le differenze, perché conviene passare al formato digitale? Per una serie di motivi, tra questi il fatto che si riesce a utilizzare questi formati in maniera più semplice e immediata rispetto alla versione cartacea.

Inoltre, pensa a tutte le volte che un dipendente si dimentica i buoni pasto a casa: con la versione digitale può avere una carta da tenere sempre con sé nel portafoglio e, nel caso dei buoni digitali, non serve altro che lo smartphone.

Altri vantaggi riguardano poi una maggiore sicurezza, grazie alla possibilità di bloccare immediatamente la carta e recuperare i buoni residui, ottimizzazione dei costi di spedizione e gestione, nonché maggiore flessibilità tramite utilizzo su più device.

Lato risorse umane, poi, scegliere il buono pasto digitale permette di evitare la cosiddetta distribuzione fisica ogni mese dei buoni. In questo modo si procede agli ordini con un caricamento massivo.

Tempo risparmiato, non trovi?

 
 

Lato dipendente, i buoni pasto digitali sono più convenienti per le esenzioni fiscali: limite giornaliero di 10 euro a persona per i buoni digitali contro i 4 euro del formato cartaceo.

Scegliere il formato più adatto, tra i buoni pasto cartacei e digitali, è una decisione che ogni azienda o libero professionista con partita IVA può fare al momento dell’acquisto e in base alle diverse necessità.

Grazie a Ticket Restaurant® si può, infatti, andare incontro a tutte le esigenze: da quelle dei più giovani e particolarmente “smart”, con la versione digitale, oppure a quelle di chi è più “tradizionalista” e preferisce la carta o il classico blocchetto cartaceo, conosciuto e accettato ovunque.

Buoni pasto cartacei o digitali? Fatti consigliare dai nostri esperti: la consulenza è gratuita.

Cosa dice la normativa sui buoni pasto: quanto valgono

La normativa per i buoni pasto prevede ampi vantaggi fiscali e gestionali a tutti i possessori di partita IVA, i liberi professionisti e aziende.

Quando si parla di normativa sui buoni pasto, si fa riferimento, essenzialmente nel 2026, all’Allegato II.17 al D.lgs. 36/2023 che stabilisce a chi spettano i buoni pasto oltre alle caratteristiche che devono avere sia le società di emissione che gli esercizi commerciali.

l buoni pasto non concorrono a formare il reddito di lavoro imponibile per il dipendente fino all’importo complessivo giornaliero di 10 euro per il buono pasto elettronico (o digitale), come stabilito dalla Legge di Bilancio 2026, e di 4 euro per il buono pasto cartaceo.
Qualora ci sia un’eccedenza rispetto a tale soglia, viene computata ai fini della determinazione della base imponibile.

Chi ha diritto ai buoni pasto

Per rispondere alla domanda “A chi spettano i buoni pasto?” possiamo dire che possono essere riconosciuti non solo ai lavoratori dipendenti, ma anche a soggetti non titolari di un rapporto di lavoro subordinato.

A beneficiare quindi dei buoni pasto possono essere anche coloro che hanno instaurato un rapporto di collaborazione, non necessariamente subordinato, con il soggetto che corrisponde i documenti di legittimazione. Il buono pasto può, inoltre, essere assegnato anche ai lavoratori autonomi. 

Si tratta quindi di una scelta svincolata dalle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa e dall’articolazione dell’orario di lavoro (cfr. Risp. 132/2021)

L’art. 4 dell’Allegato II.17 al D.lgs. 36/2023 stabilisce che possono quindi ottenere i buoni pasto coloro che prestano lavoro subordinato, sia full time che part time, anche nel caso in cui l’orario di lavoro non dovesse prevedere la pausa pranzo. 

Buoni pasto e smart working

I buoni pasto possono essere previsti anche per chi lavora per un’azienda senza essere di fatto presente, ossia in smart working.

Un aspetto importante che è stato evidenziato anche dal Ministero del Lavoro che il 7 dicembre 2021, con il Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile del settore privato, ha messo l’accento sulla parità di trattamento tra chi lavora in presenza e chi fuori dall’ufficio

Secondo l’articolo 9 affinché ci sia questa parità, oltre all’uguaglianza di trattamento economico e normativo, i dipendenti hanno diritto alle stesse forme di welfare aziendale e di benefit, come per esempio i buoni pasto anche in smart working

D’altra parte, i buoni pasto sono un sostegno al reddito cruciale in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo e possono dare il loro contributo per la ripresa economica. 

I vantaggi fiscali dei buoni pasto per le aziende

I vantaggi fiscali dei buoni pasto per le aziende riguardano il fatto che sono dei voucher 100% deducibili e IVA detraibile al 4%.
In cosa si traduce tutto questo? Nella possibilità di scaricare i costi e di avere un risparmio rispetto alla scelta di erogare, in assenza di mensa aziendale, un’indennità in busta paga.

Hai ancora qualche dubbio? Verifica tu stesso: usa il nostro calcolatore per scoprire la convenienza per la tua azienda.

Inserendo il numero di dipendenti e il valore del buono pasto, potrai conoscere quali sono i vantaggi per la tua azienda e il valore reale per il dipendente.

Per i liberi professionisti il buono pasto rappresenta inoltre una soluzione semplificata per la gestione dei costi, in quanto permette di dedurre tutte le spese tramite un’unica fattura. Scegliere Ticket Restaurant® dà poi un vantaggio in più sia alle aziende che ai freelance: un consulente commerciale dedicato.

I buoni pasto, inoltre, possono essere uno strumento molto conveniente per una buona pianificazione fiscale che interessa non solo le grandi imprese, ma anche le piccole e medie.

I vantaggi fiscali per le partite IVA

I vantaggi fiscali dei buoni pasto ci sono anche per i liberi professionisti e le ditte individuali: voucher deducibili al 75% e IVA detraibile al 10% fino a un importo massimo pari al 2% del fatturato. 

Per i liberi professionisti, inoltre,  il buono pasto è una soluzione semplificata per la gestione dei costi, in quanto permette di dedurre tutte le spese tramite un’unica fattura. Scegliere Ticket Restaurant® dà poi un vantaggio in più sia alle aziende che ai freelance: un consulente commerciale dedicato.

I vantaggi fiscali per i dipendenti

Lato utilizzatori, il buono pasto non costituisce reddito di lavoro dipendente, fino all’importo complessivo per persona al giorno di:

  • 10 euro per il formato elettronico o digitale (carta elettronica o da app)
  • 4 euro per il formato cartaceo (blocchetto cartaceo)

Il buono pasto è più conveniente di un’indennità di mensa, anche quando quest’ultima è esentasse: i casi in cui l’indennità non è tassabile sono limitati come ad esempio il caso dei lavoratori dei caselli autostradali.

Inoltre, come abbiamo visto, l’uso di un prodotto digitale rispetto a uno cartaceo, dà maggiori benefici fiscali.

I vantaggi per i partner

Di vantaggi ce ne sono anche per chi entra nella rete dei partner convenzionati Edenred. Quali?

Sicuramente in termini di:

  • visibilità;
  • aumento del business;
  • fidelizzazione;

Nel caso di un negozio piccolo o di un brand poco conosciuto, infatti Ticket Restaurant® dà la possibilità di farsi conoscere e così di estendere il proprio business. E questo sia che si abbia un negozio fisico che uno store online.

Inoltre, un beneficiario che usi l’app Edenred, quindi si avvalga della geolocalizzazione, è per il partner un vantaggio concreto. Poco importa infatti che non conosca la zona dove si trova in quel momento, basta che cerchi “ristoranti vicino a me” o “bar, supermercati vicini a me” per decidere di provare qualcosa di nuovo. 

Diventare partner Ticket Restaurant® è vantaggioso anche per fidelizzare la clientela. Una persona che ha dei buoni pasto sicuramente tende a preferire i posti dove vengono accettati o a comprare generi alimentari negli esercizi convenzionati. 

Altri vantaggi: flessibilità, velocità, immediatezza

Il buono pasto è una soluzione estremamente flessibile: è adattabile a ogni esigenza e per questo motivo il suo valore può essere scelto liberamente da ogni singola azienda o libero professionista.

Non presenta inoltre, vincoli in merito a quantitativi minimi né ordini fissi al primo acquisto e per gli ordini successivi

 
 

Per il beneficiario, poi, uno dei vantaggi, come dicevamo, è dato dalla spendibilità. Scegliendo il formato buono pasto digitale è possibile utilizzarlo anche su siti e-commerce dei partner convenzionati per la spesa e gli ordini online.

L’usabilità del buono pasto può variare in base alla scelta del fornitore e alla rete network di esercenti partner. Spesso vengono rese disponibili piattaforme ad hoc per consultare la lista degli esercizi che aderiscono al circuito o funzioni specifiche su app, così da rendere maggiormente fruibile il servizio per il beneficiario.

La gestione dei buoni pasto è semplice, intuitiva e rapida soprattutto in caso di card elettroniche e buoni gestibili da app. Utilizzando strumenti come siti, portali e app dedicate, le transazioni saranno più semplici ed immediate.

Domande e risposte frequenti (FAQ) sui buoni pasto

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